Sbocchi lavorativi di una laurea STEM

Quali possono essere gli sbocchi professionali di un corso di laurea STEM? Ecco prospettive e sbocchi occupazionali delle discipline scientifiche

Sbocchi lavorativi di una laurea STEM
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Cosa sono le discipline STEM e dove può portarti una laurea in quest’ambito?

Sbocchi lavorativi di una laurea STEM
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STEM è un acronimo inglese che sta per Science Technology Engineering & Mathematics (ovvero Scienza, Tecnologia, Ingegneria e Matematica), e che quindi racchiude al suo interno una vasta gamma di aree disciplinari che spaziano dalle scienze pure, come la fisica, la chimica e la matematica, a quelle applicative, come l’ingegneria, l’informatica e moltissimo altro.

Lauree STEM: tra le più richieste al mondo

Ad oggi, le lauree STEM sono tra le più richieste nel mondo del lavoro e innumerevoli studi suggeriscono che la domanda sia destinata ad aumentare a causa del progresso tecnologico a cui da decenni va incontro la nostra società: c’è sempre più bisogno di competenze scientifiche di alto livello per gestire migliaia di aspetti della nostra vita quotidiana - dall’archiviazione dati su cloud allo sviluppo software, alla progettazione di macchinari medici d’avanguardia basati sulle più nuove scoperte.

Basta pensare che ogni tocco che facciamo sugli schermi del nostro telefono ha alle spalle il lavoro di migliaia di persone: c’è chi ha pensato a quale tipologia di vetro fosse la più adatta, chi ha progettato quel sistema touch screen, chi ha sviluppato il software per far funzionare quel piccolo computer, chi invece ha concepito l’hardware e poi lo ha testato… e sono tutte persone che operano in ambito STEM.

Quali sono concretamente gli sbocchi lavorativi che può offrire una laurea scientifica?

Iniziamo con lo sfatare un falso mito: laurearsi in una disciplina STEM non significa dover fare lə scienziatə nel senso generalmente diffuso del termine. Con una laurea in fisica, ad esempio, si può sì andare a fare ricerca in ambiti come la cosmologia o la fisica delle particelle, ma anche lavorare in banca, fare da consulente finanziariə, diventare data analyst per una multinazionale, ritrovarsi in ospedale a prescrivere radioterapie e molto altro ancora…

In particolare, laurearsi in una scienza pura come fisica, chimica o matematica significa acquisire basi scientifiche solide facilmente adattabili a una molteplicità di ambiti disciplinari: spesso basta spingersi poco oltre i confini della propria zona di comfort per accedere a moltissime professioni che sulla carta potrebbero apparire inaspettate. Se sai fare modelli computazionali per sistemi astrofisici, non ti ci vorrà molto sforzo per imparare a fare previsioni di mercato, soprattutto se hai alle spalle un bagaglio matematico importante.

STEM: dal mondo della ricerca alle aziende

Così le lauree nelle scienze pure sono un ottimo modo per inserirsi non solo nel mondo della ricerca, ma anche in quello aziendale che va costantemente a caccia di professionisti con conoscenze più tecniche rispetto a quelle fornite dalle canoniche lauree in economiafinanza e simili.

Ma oltre alle scienze pure ci sono anche moltissimi corsi di laurea indirizzanti sin dal livello triennale (ovvero il primo step universitario dopo la scuola secondaria): principalmente le moltissime ingegnerie e i corsi di laurea quali informaticadata science e simili.

La differenza principale tra questo tipo di percorsi e le scienze pure sta nel loro obiettivo: chi prende ingegneria aerospaziale vuole imparare a progettare e costruire un razzo, mentre chi sceglie astrofisica vuole indagare i meccanismi dello spazio in sé, e solo dopo preoccuparsi eventualmente delle ricadute pratiche.

 

In altre parole, le ingegnerie partono dalle conoscenze scientifiche per farne applicazioni - come macchine, software, sistemi di dati e così via - mentre le scienze pure si focalizzano sull’indagine della natura.

Tutto ciò premesso, non è affatto detto che i due percorsi non si incrocino: moltissimi laureati in scienze pure scelgono di dedicare la propria carriera alle applicazioni, per cui una persona con un background astrofisico può ritrovarsi a progettare razzi (meno spesso chi viene da ingegneria si ritrova a fare ricerca in fisica teorica, principalmente perché risulta più difficile recuperare il bagaglio matematico rispetto a quello tecnico).

I vantaggi di scegliere un corso di laurea specializzato

Ma quali sono i vantaggi di un corso di laurea più specializzato da subito? In genere, la spendibilità più immediata nel mondo del lavoro: lə ingegnerə sono tra le figure professionali in assoluto più richieste, e specialmente raggiungendo una qualifica di laurea magistrale si trovano facilmente posizioni lavorative estremamente appetibili anche da un punto di vista economico.

Quali sono le ingegnerie più famose?

  • Ingegneria meccanica, che si occupa principalmente di sistemi meccanici
  • Ingegneria gestionale, focalizzata sulla progettazione, l'ottimizzazione e la gestione dei processi e dei sistemi aziendali
  • Ingegneria informatica e del software, che tra le varie cose si occupa di sviluppo di applicazioni, sicurezza informatica e intelligenza artificiale
  • Ingegneria civile, che gestisce la progettazione, la costruzione e la manutenzione di edifici, strade, ponti, dighe e sistemi idrici

Ma ce ne sono decine di altre, tutte estremamente appassionanti: per saperne di più puoi esplorare l’offerta formativa degli atenei, e in particolare dei Politecnici di Torino e Milano che da decenni sono un’eccellenza mondiale in ambito ingegneristico.

La professione di ingegnerə è inoltre tra le più retribuite nel mercato del lavoro, e lo sfocio naturale dopo una laurea magistrale di questo tipo è nelle aziende.

Il percorso di chi sceglie le “scienze pure”

Per quanto invece riguarda le scienze pure, il percorso canonico della ricerca prevede il susseguirsi di laurea triennale e magistrale, per poi procedere con il dottorato di ricerca, che conferisce il più alto grado di istruzione in una determinata discipline e che avvia alla carriera accademica prevedendo un progetto di ricerca originale che dura diversi anni.

Ad ogni modo, è importante rendersi conto che i percorsi scientifici hanno il vantaggio di essere estremamente fluidi: laureandosi in una certa disciplina a livello triennale, è facile migrare verso magistrali di aree contigue recuperando le proprie mancanze con qualche esame integrativo, e anche una volta entratə nel mondo del lavoro ci si può formare e riformare per spostarsi verso professioni anche molto diverse tra loro. Proprio per questo se si è indecisi, è sempre meglio intraprendere il percorso più generale, e successivamente andare a specializzarsi.

Link e riferimenti utili per orientarsi

Per scoprire di più sulle prospettive lavorative offerte da una laurea scientifica puoi navigare la linkografia qui sotto, dove troverai varie panoramiche sulle discipline STEM e gli sbocchi che offrono, insieme a dati e report relativi a salari, disuguaglianze e molto altro ancora.

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