Russia e Polonia a metà del Cinquecento

Russia e Polonia a metà del Cinquecento A cura di Bianca Dematteis.

Gli anni dei Iagelloni in Polonia e di Ivan il Terribile in Russia: protagonisti, politica interna, politica estera e riforme dei due grandi paesi a metà del '500.

1La Polonia a metà del 1500

1.1La dinastia degli Iagelloni

Ritratto di Sigismondo II Augusto (1520-1572), re di Polonia, 1565 circa. Collezione del Museo Czartoryski, Cracovia.
Ritratto di Sigismondo II Augusto (1520-1572), re di Polonia, 1565 circa. Collezione del Museo Czartoryski, Cracovia. — Fonte: getty-images

Nel corso del Cinquecento, in Polonia dominava la dinastia degli Iagelloni. Gli Iagelloni erano una dinastia di origine lituana. Essi furono al potere in diversi Paesi. Governarono infatti non solo in Polonia, ma anche in Boemia e in Ungheria. In Polonia gli Iagelloni furono al potere sin dal Trecento e mantennero il loro ruolo di sovrani fino al 1572. 

1.2Il Governo di Sigismondo Augusto

Tra i sovrani più importanti appartenenti a questa dinastia figura Sigismondo Augusto, nato a Cracovia nel 1520. Figlio di Bona Sforza e Sigismondo I, venne incoronato, ancora bambino, re di Polonia. All’incoronazione, avvenuta nel 1529, il padre era ancora in vita. Nel medesimo anno venne proclamato granduca di Lituania. Ebbe poi il potere effettivo di granduca di Lituania dal 1544 e di re di Polonia dal 1548.

Durante il suo regno, la Polonia raggiunse le vette maggiori in quanto a diffusione e sviluppo culturale. Un ruolo di primo piano nel campo culturale fu svolto dalla madre Bona Sforza che riuscì a diffondere i valori culturali del Rinascimento italiano anche in queste terre dell’Europa orientale. Diversi artisti e intellettuali si trasferirono e soggiornarono in Polonia grazie alla sua iniziativa.

1.3La Polonia e la libertà di religione

Nella confederazione di Varsavia non c’erano divieti o vincoli religiosi. Per quanto la Polonia fosse un Paese in cui la religione cattolica era dominante, ogni nobile era libero in materia di fede e dunque questo territorio costituiva, al centro dell’Europa funestata dalle guerre di religione, una vistosa eccezione. Il clima di tolleranza raggiunse il suo apice quando, all’inizio degli anni Settanta del Cinquecento, fu fatto divieto anche al sovrano di perseguitare i protestanti.

1.4Gli attacchi dall’esterno

Unione di Lublino, 1569. Al centro, con la croce in mano, Sigismondo II Augusto Jagellone
Unione di Lublino, 1569. Al centro, con la croce in mano, Sigismondo II Augusto Jagellone — Fonte: getty-images

Nel 1569 Polonia e Lituania diedero vita all’Unione di Lublino per neutralizzare le aggressioni dei Tatari e dei Russi. Sigismondo Augusto, con questo atto, portò a compimento l’unificazione della Polonia con la Lituania

Nel medesimo anno, poi, riuscì a estendere i confini del suo regno anche alla Prussia e a conquistare la Livonia, un territorio affacciato sul Mar Baltico. Il sovrano continuò la sua espansione giungendo a inglobare all’interno dei propri confini anche la Curlandia e la Lettonia. Sigismondo Augusto riuscì quindi a estendere notevolmente i territori della Polonia e a trasformare questo stato in uno dei Paesi più importanti dell’Europa del Cinquecento. 

1.5La nobiltà polacca e la fine della dinastia degli Iagelloni

La nobiltà polacca fu sempre molto forte e rappresentò un fattore di instabilità per la monarchia e la dinastia degli Iagelloni. Già nel 1454 la nobiltà aveva ottenuto il diritto di esprimersi e vincolare le decisioni del re in materia di pace, di guerra e di imposizione di nuove tasse al proprio consenso. Successivamente, all’inizio del XVI secolo, la nobiltà poté poi estendere il proprio potere decisionale anche su altre questioni, relative alla fiscalità e all’emanazione di nuove leggi.

Con la fine della dinastia degli Iagelloni nel 1572, l’anno di morte di Sigismondo Augusto, l’aristocrazia riuscì a conquistare sempre più potere e a minare la solidità dello Stato e del potere centrale.

2La Russia a metà del Cinquecento

2.1Ivan IV: i primi anni

Ivan IV il Terribile
Ivan IV il Terribile — Fonte: getty-images

Ivan IV fu uno dei più sovrani più importanti che la Russia abbia mai avuto. Nacque nel 1530 dal granduca di Moscovia Vassilij III. Nel 1533, ad appena tre anni, Ivan IV salì al trono. Durante la sua infanzia, il controllo del Granducato di Mosca passò nelle mani delle madre Elena che ebbe la reggenza. 

Egli fu anche il primo sovrano a ottenere, nel 1547, il titolo di zar, termine traducibile con la parola imperatore, nel corso di una fastosa cerimonia organizzata da lui stesso. 

Nello stesso anno, raggiunta la vetta del potere, sposò Anastasia, proveniente dalla nobile famiglia dei Romanov

La sua infanzia fu segnata dal tentativo, messo in atto dalla potente nobiltà russa, di erodere il potere alla famiglia regnante. I boiari, cioè i nobili russi, erano infatti estremamente potenti, possedevano sterminate terre, nelle quali lavoravano i servi della gleba, e godevano di numerosi privilegi.

2.2La politica di Ivan il Terribile contro i boiari

L'esecuzione di un boiardo durante il regno dello zar Ivan il Terribile
L'esecuzione di un boiardo durante il regno dello zar Ivan il Terribile — Fonte: getty-images

L’appellativoIl terribile” che Ivan IV si guadagnò durante il suo regno deriva dalla politica spietata e crudele messa in atto da questo sovrano per contenere le rivendicazioni dei nobili e contrastare ogni loro volontà usurpatrice. Ivan IV mirava infatti a realizzare un potere assoluto, indipendente da ogni influenza esterna e totalmente accentrato nelle sue mani. Tra le forze che più di altre contrastavano questo suo progetto politico vi era la nobiltà.

Egli mise così in atto una lotta contro i boiari che, dispiegatasi durante tutti gli anni del suo regno, fu sovente estremamente sanguinaria. Già nei primi anni Quaranta, appena adolescente, Ivan IV condannò a morte quei boiari che si erano dimostrati riottosi e più ostili al suo potere. In seguito, a metà degli anni Sessanta del Cinquecento, Ivan Il Terribile condusse una sistematica politica repressiva che si concretizzò nell’uccisione di migliaia di nobili e nella distruzione di quelle città che non intendevano piegarsi al suo controllo.

2.3Le riforme di Ivan IV il Terribile

Atrocità russe in Livonia nel 1578
Atrocità russe in Livonia nel 1578 — Fonte: getty-images

Per la realizzazione di un governo fortemente accentrato e autocratico, e quindi dispotico, Ivan IV mise in atto una serie di riforme che gli permisero di rafforzare notevolmente il suo potere e di porre le basi per trasformare il Granducato di Mosca in una vera e propria potenza.

Tra le riforme attuate, possono essere ricordate:

  • la creazione di un esercito professionale dotato di reggimenti permanenti;
  • il rafforzamento del potere centrale attraverso una articolata riorganizzazione del fisco e un controllo sulla chiesa ortodossa;
  • la divisione del vastissimo territorio russo tra aree controllate direttamente dalla sua persona, tramite l’opricnina, una sorta di guardia personale dello zar, e territori che godevano di maggiore autonomia, riuniti nella zemscina. L’opricnina comprendeva aree molto vaste, comprendenti oltre venti città e buona parte di Mosca stessa.

Durante il governo di Ivan il Terribile si registrò un notevole aumento dei servi della gleba che, vincolati personalmente ai loro padroni, costituivano lo strato più povero della società.

2.4La politica estera di Ivan il Terribile

La conquista di Kazan nel 1552 di Ivan IV il Terribile
La conquista di Kazan nel 1552 di Ivan IV il Terribile — Fonte: getty-images

Ivan il Terribile perseguì durante gli anni in cui fu al potere una ambiziosa politica estera. Egli desiderava espandere il suo dominio assoggettando le terre circostanti. La sua politica espansionistica fu rivolta verso una pluralità di obiettivi:

  • il controllo del Volga attraverso le conquiste nel Kazan e nell’Astrakhan nella prima metà del Cinquecento.
  • La Siberia, ricca di miniere.
  • I territori della Livonia. Il controllo di quest’area era fondamentale per accedere al Mar Baltico, tra i crocevia più importanti per ciò che concerne il commercio e i traffici nel corso del Cinquecento. Dopo alcuni iniziali successi, la guerra contro i territori che garantivano l’accesso al Baltico si conclusero in un fallimento. Nel 1583 la Russia di Ivan Il terribile dovette giungere alla pace con la Svezia, cedendole numerosi territori.

Ivan IV cercò inoltre di curare i rapporti con l’Inghilterra per facilitare i contatti e gli scambi commerciali tra il suo Paese e la monarchia inglese.

2.5Gli ultimi anni di Ivan il Terribile

La morte di Ivan IV il Terribile
La morte di Ivan IV il Terribile — Fonte: getty-images

La vita personale di Ivan il Terribile fu contraddistinta da momenti tragici. Questo potentissimo sovrano, nel corso di una lite, uccise involontariamente il figlio nel 1581. Ivan IV morì infine nel 1584.

Il Paese, dopo la sua morte, attraversò una fase di forte instabilità. Tale situazione di incertezza ebbe poi fine con la salita al potere della dinastia dei Romanov, una famiglia che avrebbe dominato sulla Russia fino al Novecento.

    Domande & Risposte
  • Perché si chiama Ivan il Terribile?

    L'appellativo "il terribile" deriva dalla politica spietata e crudele messa in atto da Ivan IV per contenere le rivendicazioni dei nobili e contrastare ogni loro volontà usurpatrice.

  • Cosa ha fatto Ivan il Terribile?

    Ha condotto una politica repressiva contro i nobili russi, ha creato un esercito dotato di reggimenti permanenti, ha riorganizzato il fisco e il controllo sulla chiesa ortodossa, e ha diviso il territorio russo tra aree controllate da una guardia personale e aree con maggior autonomia riunite nella zemscina.

  • Quando è morto Ivan il Terribile?

    Nel 1584.