Rosa Luxemburg: biografia, pensiero e politica

Rosa Luxemburg: biografia, pensiero e politica A cura di Edoardo Angione.

Storia di Rosa Luxemburg, filosofa, economista, politica polacca nonché sostenitrice del socialismo rivoluzionario. Spiegazione del suo pensiero e delle sue opere

1Vita di Rosa Luxemburg

Rosa Luxemburg
Rosa Luxemburg — Fonte: getty-images

Nata il 5 marzo 1871 presso Zamość, in Polonia (ma all’epoca parte della Russia), morta a Berlino nel 1919, Rosa Luxemburg fu un’attivista rivoluzionaria ed una teorica del socialismo. Giocò un ruolo chiave nella nascita del socialismo polacco, e nella fondazione dello Spartakusbund (Lega di Spartaco) nel 1916, in seguito confluito nel Partito Comunista di Germania.

Luxemburg elaborò le teorie di Marx in chiave umanitaria e democratica, senza mai smettere di credere fermamente che l’unico modo per ottenere il socialismo internazionale era la rivoluzione di massa. Fu assassinata nel 1919 dai Freikorps, corpi paramilitari tedeschi di estrema destra.

2La formazione di Rosa Luxemburg

Ritratto di Rosa Luxemburg (1871-1919)
Ritratto di Rosa Luxemburg (1871-1919) — Fonte: getty-images

Rosa Luxemburg era la minore di cinque fratelli nati in una famiglia della media borghesia ebraica della Polonia, all’epoca governata dalla Russia. Sin dai tempi del liceo, Rosa partecipò ad attività politiche sotterranee, aderendo ben presto a Proletariat, una formazione socialista rivoluzionaria. Nell’Impero Russo chi aderiva a formazioni politiche rischiava l’ergastolo, e per questo la Luxemburg fu costretta ad emigrare, trasferendosi nel 1889 a Zurigo.

In Svizzera, Rosa Luxemburg studiò legge ed economia politica, conseguendo un dottorato nel 1898 con uno studio sullo sviluppo industriale in Polonia. In questi anni a Zurigo si concentravano esuli socialisti in esilio, tra cui un gran numero di russi e polacchi. In questo contesto Rosa Luxemburg sostenne da subito posizioni decisamente internazionaliste, entrando in disaccordo con i leader russi Georgi Plekhanov e Pavel Axelrod.

3Il pensiero di Rosa Luxemburg ed il disaccordo con gli esuli russi e polacchi

Vladimir Lenin
Vladimir Lenin — Fonte: ansa

Insieme a Leo Jogiches, collega universitario e compagno di vita per alcuni anni, Rosa Luxemburg entrò presto in aperta polemica non soltanto con gli esuli russi, ma anche con il Partito Socialista Polacco, che supportava, sulla base di idee nazionaliste, la piena indipendenza della Polonia dalla Russia. I due fondarono così la Socialdemocrazia del Regno di Polonia (1893), riunendo i marxisti internazionalisti in opposizione alle tendenze nazionaliste del socialismo polacco

Alla base di questi conflitti c’era un nodo fondamentale del pensiero della Luxemburg: il nazionalismo. Per lei il nazionalismo e l’indipendenza nazionale non erano altro che concessioni, inutili e dannose, alla borghesia, principale nemico di classe del socialismo. Secondo la riflessione teorica di Rosa Luxemburg il socialismo doveva essere per forza di cose internazionalista: queste idee, in futuro, l’avrebbero portata ad entrare in disaccordo in modo importante con Vladimir Lenin

4Rosa Luxemburg a Berlino e la controversia revisionista

Nel 1898, dopo un matrimonio di convenienza che le consentì di ottenere un passaporto tedesco, Rosa Luxemburg si trasferì a Berlino, dove si unì al Partito Socialdemocratico di Germania (SPD), il più importante partito costituente della Seconda internazionale socialista, organizzazione che, dal 1889, ambiva a riunire tutti i partiti socialisti e laburisti.  

In questi anni il partito tedesco era lacerato da una controversia a cui la Luxemburg prese parte immediatamente: secondo il revisionista Eduard Bernstein la teoria rivoluzionaria marxista, ormai datata, avrebbe dovuto essere sostituita da un approccio graduale, ed i partiti socialisti avrebbero dovuto fare politica attraverso i sindacati ed i parlamenti. La Luxemburg, una rivoluzionaria convinta, si opponeva fermamente a tutto ciò.  

Nel suo libello del 1899 “Sozialreform oder Revolution?” (Riforma o rivoluzione?), attaccò Bernstein, definendo in modo chiaro l’ortodossia marxista, secondo cui la rivoluzione era necessaria, il riformismo non avrebbe realizzato il socialismo, e i parlamenti altro non erano che una finzione borghese. L’influenza del libello, che anticipava per molti aspetti alcune teorie comuniste, fu grande. 

Oltre a ciò, la Luxemburg pubblicò numerosi articoli di analisi in giornali e riviste, individuando molto presto le preoccupanti tendenze militariste ed imperialiste che prendevano piede in Germania, e continuò a fare attivismo politico nell’ala sinistra dello SPD.  

5Le teorie sullo sciopero di massa di Rosa Luxemburg

Eduard Bernstein, 1903: teorico e politico socialdemocratico tedesco
Eduard Bernstein, 1903: teorico e politico socialdemocratico tedesco — Fonte: getty-images

Rosa Luxemburg aveva sempre creduto che il luogo in cui sarebbe scoppiata la rivoluzione era la Germania, ma cambiò nettamente idea con la Rivoluzione russa del 1905. Si recò così a Varsavia, prendendo parte alla lotta e finendo con l’essere incarcerata.  

Dalla sua esperienza trasse le proprie teorie sull’attività di massa rivoluzionaria, elaborate nel 1906 in Massenstreik, Partei un Gewerkschaften (Lo sciopero, il partito e i sindacati). Per la Luxemburg, lo sciopero di massa era lo strumento più importante, sia nell’Europa occidentale che in Russia, per arrivare al socialismo. Lo sciopero di massa doveva derivare da alcune condizioni oggettive, e avrebbe potuto radicalizzare i lavoratori e spingere la rivoluzione in avanti.  

Contrariamente a Lenin, Rosa Luxemburg non si soffermava su una struttura partitica rigida e basata su un’avanguardia di rivoluzionari di professione, reputando piuttosto che un’organizzazione sarebbe emersa in modo naturale dalla lotta.  

6Ritorno a Berlino: L’accumulazione dei capitali

Karl Marx: teorico sociale, politico ed economico tedesco
Karl Marx: teorico sociale, politico ed economico tedesco — Fonte: getty-images

Rilasciata dalla prigionia a Varsavia, Rosa Luxemburg divenne docente presso la scuola dello SPD a Berlino tra il 1907 ed il 1914. In questi anni scrisse la sua opera più importante, “Die Akkumulation des Kapitals” (L’accumulazione del capitale, 1913), uno studio sull’imperialismo, interpretato come il risultato dell’espansione del capitalismo verso le aree meno sviluppate del mondo.

Rispetto al pensiero di Marx, secondo cui il capitalismo sarebbe necessariamente entrato in crisi, Rosa Luxemburg individuava i rischi del capitalismo internazionale e dello sfruttamento dei paesi meno sviluppati.  

Da un punto di vista di azione politica, in questi anni Rosa Luxemburg, spostandosi sempre più a sinistra, svolse un’incessante attività di agitazione popolare che la portò in polemica con i principali leader dello SPD, contrari ad una eccessiva radicalizzazione in senso rivoluzionario.  

Tra i temi che causarono maggior divisione c’era la riforma elettorale dello Stato prussiano, proposta dal cancelliere liberale Bethmann-Hollweg, che avrebbe allargato il diritto di voto, a cui l’ala radicale, di cui faceva parte la Luxemburg, era nettamente contraria. Un ulteriore motivo di rottura per la Luxemburg stava nel fatto che allo scoppio della Prima guerra mondiale il partito socialdemocratico appoggiò le scelte belliche del governo tedesco: una scelta totalmente incompatibile con le sue teorie contrarie al nazionalismo e all’imperialismo.

Karl Liebknecht. Fondò con Rosa Luxemburg la Lega di Spartaco
Karl Liebknecht. Fondò con Rosa Luxemburg la Lega di Spartaco — Fonte: ansa

Nel 1916, con Karl Liebknecht ed altri radicali, Rosa Luxemburg si distaccò in modo definitivo dallo SPD e fondò la Spartakusbund (Lega di Spartaco), che puntava a porre fine al conflitto attraverso la rivoluzione ed un governo del proletariato

Alla base degli ideali della Lega di Spartaco c’era un libello polemico pubblicato in Svizzera nel 1916, che la Luxemburg, arrestata per la sua contrarietà all’entrata in guerra della Germania, aveva scritto dal carcere sotto lo pseudonimo di Junius: “Die Krise der Sozialdemokratie” (La crisi della socialdemocrazia). In questa analisi del movimento socialista, la Luxemburg sosteneva la necessità di un rovesciamento del regime e la formazione a questo scopo di una nuova internazionale, in pieno accordo con le posizioni di Lenin, con cui tuttavia era in disaccordo sul ruolo del partito guida.

7Il tentativo rivoluzionario e la fine

Monumento a Rosa Luxemburg. La statua si trova davanti la sede del quotidiano "Neues Deutschland" a Berlino
Monumento a Rosa Luxemburg. La statua si trova davanti la sede del quotidiano "Neues Deutschland" a Berlino — Fonte: ansa

Per lo Stato prussiano la guerra era diventata insostenibile: il morale della popolazione, gravemente affamata, era ai minimi storici. Dopo una rivolta di marinai presso Keil, sul Baltico (4 novembre) scoppiarono rivoluzioni anche a Monaco e a Berlino, che spinsero il Kaiser Guglielmo II ad abdicare. In questo contesto, a Berlino Rosa Luxemburg, insieme a Liebknecht promosse una rivoluzione armata e proclamò la Repubblica.

I numerosi fatti di sangue che si susseguirono a Berlino in questi mesi provocarono una campagna di denigrazione ai danni della Luxemburg, additata dalla stampa liberale e borghese come “Rosa la sanguinaria”.

Ispirati da ciò che stava succedendo in Russia con la rivoluzione bolscevica, Rosa Luxemburg e Liebknecht puntavano a formare dei soviet dei lavoratori e dei soldati, ma tali aspirazioni dovettero arrestarsi di fronte all’orientamento conservatore dell’esercito e del partito socialista, che temeva la guerra civile. Ciò diede il via ad una repressione armata della rivolta (4-15 gennaio 1919) ad opera dei Freikorps, di ispirazione nazionalista e costituiti in gran parte da veterani della guerra, che schiacciarono i rivoluzionari.

Lavoratori armati occupano il distretto dei giornali con automobili e mitragliatrici nella Lindenstrasse a Berlino durante la rivolta spartachista (4-15 gennaio 1919)
Lavoratori armati occupano il distretto dei giornali con automobili e mitragliatrici nella Lindenstrasse a Berlino durante la rivolta spartachista (4-15 gennaio 1919) — Fonte: ansa

Nel frattempo, nel dicembre del 1918, la Lega spartachista era confluita nel Partito Comunista di Germania, tra i cui fondatori c’era Rosa Luxemburg. L’influenza del comunismo russo era preponderante, anche se la Luxemburg aveva maturato nuove idee che miravano a limitarla. Nel suo ultimo lavoro infatti, pubblicato postumo nel 1922 e dedicato alla Rivoluzione russa, la Luxemburg individuava nel partito di Lenin pericolose tendenze agrarie, nazionaliste e dittatoriali

Rispetto al centralismo democratico di Lenin, Rosa Luxemburg continuò a supportare la decisione democratica, ma non riuscì ad esercitare l’influenza sperata sul nuovo partito comunista. Il 15 gennaio del 1919, a causa del loro ruolo nella rivolta, Rosa Luxemburg e Liebknecht furono arrestati ed assassinati a Berlino dai Freikorps