Romeo e Giulietta, il riassunto della tragedia di Shakespeare | Video

Di Marta Ferrucci.

Trama e riassunto di Romeo e Giulietta, la celebre tragedia di Shakespeare. Nel video, una scheda libro per fissare i punti importanti dell'opera

ROMEO E GIULIETTA: TESTO

Fonte: Video Interni

Oh Romeo, Romeo, perché sei tu, Romeo?. Questi versi sicuramente ti dicono qualcosa, così come altrettanto sicuramente siamo pronti a scommettere che sai benissimo come finisce la tragedia di Shakespeare “Romeo e Giulietta”. Ma sei sicuro di sapere come si svolgono tutti i fatti? Vediamolo insieme.

Per prima cosa devi ricordare che questo scritto è stato composto da Shakespeare fra il 1594 e il 1596. I fatti si aprono con la narrazione del coro, che racconta il contesto in cui si svolge la tragedia: a Verona vi erano due famiglie, i Montecchi e i Capuleti, la cui inimicizia era tale che soltanto il sangue dei loro figli poté colmarne la distanza.

ROMEO E GIULIETTA: TRAMA

Iniziamo subito con la narrazione dei fatti. Il testo inizia con uno scontro: ci sono infatti le due fazioni dei Montecchi dei Capuleti in lotta. Il combattimento viene interrotto dal sopraggiungere del principe di Verona, che, stanco delle continue battaglie, dice che se si continueranno a verificare, la prossima volta il responsabile pagherà direttamente con la morte.

Si passa poi a più lieti argomenti, perché seguiamo il conte Paride, che chiede al capofamiglia dei Capuleti di poter sposare sua figlia Giulietta, una giovane di 14 anni. La ragazza però è troppo giovane, e così il padre consiglia Paride di cercare di attirare l’attenzione della figlia nel corso del ballo in maschera che ci sarà il giorno dopo.

Conosciamo quindi dapprima Giulietta – la giovane infatti si trova con la madre, che cerca di convincerla con l’aiuto della nutrice che Paride sia effettivamente un buon partito (cerca di ricordare che la nutrice è il personaggio che Shakespeare sceglie per dare una nota comica anche a questa tragedia, e quindi il personaggio che più spesso veicola l’ironia di questo autore) – e poi conosciamo Romeo.

Romeo si sta struggendo d’amore per un personaggio che in realtà non incontreremo mai, che è Rosalina. I suoi amici e parenti Mercuzio e Benvolio stanno cercando di consolarlo: è proprio in quest’ottica che decidono di infiltrarsi alla festa dei Capuleti, che dato che è un ballo in maschera consentirà anche a loro di andare senza essere riconosciuti.

A questo punto si svolge la celeberrima scena della festa, dove Romeo e Giulietta si incontrano e immediatamente si innamorano: prima della fine del ballo, però, già sanno l’uno il nome dell’altra, e quindi sono a conoscenza dell’infausto destino che li attende. Romeo infatti, per poter vedere Giulietta si nasconde all’interno del giardino dei Capuleti e qui, durante la scena del balcone, i due si giurano amore eterno e decidono di sposarsi.

Con l’aiuto della nutrice e di frate Lorenzo il matrimonio effettivamente avviene il giorno seguente. Frate Lorenzo infatti crede che l’unione fra Romeo e Giulietta possa aiutare i Montecchi e i Capuleti finalmente a riappacificarsi.

Ma le cose non vanno così: infatti poco dopo Romeo viene sfidato a duello da Tebaldo. Il giovane però non reagisce; al suo posto reagisce Mercuzio, che non sapendo del matrimonio, si mette fra i due. Romeo, nel tentativo di separare Tebaldo e Mercuzio, fa in modo che il primo possa colpire il secondo a morte. E qui c’è il turning point di tutta la tragedia, perché nella battuta/maledizione che pronuncia Mercuzio morendo, cioè “la peste alle vostre famiglie”, non solo sta il punto di svolta del racconto, ma anche la chiave di quello che sarà il finale.

La scena continua con Romeo che per vendetta uccide Tebaldo, ed è a questo punto che sopraggiunge il principe di Verona, a cui viene narrato da Benvolio che quella di Romeo altro non è se non un’azione dettata dalla necessità di difendersi. Donna Capuleti però, non crede a questa versione, perché è stata raccontata da un Montecchi: a questo punto il principe di Verona decide semplicemente di esiliare Romeo. 

La notizia viene data immediatamente a Giulietta dalla balia. La ragazza è disperata, e con l’aiuto della nutrice riesce a realizzare l’unica notte d’amore con Romeo. Nel frattempo, vedendo Giulietta così affranta e convinta che questo sia dovuto alla morte di suo cugino, i genitori di Giulietta decidono di anticipare le nozze con Paride a giovedì.

Al canto dell’allodola i due amanti si separano: Romeo parte per Mantova e Giulietta poco dopo apprende con suo grande dispiacere di dover sposare Paride. La ragazza protesta il più possibile, ma il padre non sente ragioni: a questo punto Giulietta ottiene semplicemente di potersi confessare da Frate Lorenzo per farsi perdonare – dice lei, nel tentativo di poter almeno uscire da casa – del peccato di non voler ascoltare le volontà del proprio padre.

La ragazza, una volta giunta da Frate Lorenzo cerca di farsi aiutare e il frate, esperto di erbe medicamentose, trova questo escamotage: le dà una sorta di veleno che l’aiuterà a cadere in una morte apparente per 42 ore. Le spiega così tutto il piano e invia un suo messo a Mantova, in modo che possa così avvertire Romeo.

Le cose però non vanno come previsto, perché sebbene la morte di Giulietta venga creduta reale da tutti e si svolga il funerale esattamente come previsto da Frate Lorenzo, il problema è che il suo messo non potrà mai arrivare da Romeo, perché la città di Mantova è sotto quarantena per via di un’epidemia di peste.

Romeo apprende però lo stesso della morte di Giulietta e disperato si reca sulla tomba della propria amata per poterle dare l’estremo saluto. Ed è qui che incontra Paride, furioso: questi si scontra con Romeo, che però lo uccide. A questo punto Romeo, disperato, beve il veleno che ha portato con sé e si dà anche lui la morte, convinto che la sua amata sia ormai perduta.

Poco dopo però, purtroppo, Giulietta si risveglia e sopraggiunge Frate Lorenzo, che cerca di consolarla. Ma quando le urla distraggono il frate, che così esce dalla cripta, la ragazza rimane sola e non potendo sopportare la morte del suo amore, cerca dapprima di uccidersi con un avanzo del veleno, poi, non trovandolo, prende il pugnale di Romeo e si toglie la vita.

Arriviamo così alla conclusione: le famiglie dei Montecchi e dei Capuleti giungono al sepolcro e scoprono lì tutta la verità, raccontata loro da Frate Lorenzo. A tirare le fila della vicenda c’è proprio il principe di Verona, che spiega, così come anticipato dal coro all’inizio, che le due famiglie trovarono la pace solo dopo la morte dei loro due eredi. La frase finale corona tutto questo: “non ci fu storia di maggior dolore che quella di Giulietta e del suo Romeo”.

ROMEO E GIULIETTA STORIA VERA

Romeo e Giulietta: le fonti della storia. Pensando a Romeo e Giulietta, William Shakespeare si è ispirato ad una storia vera. Secondo alcuni studiosi, la vicenda risale al '300, nella Verona degli Scaligeri, e le famiglie potrebbero essere identificate in quelle dei Dal Cappello e dei Monticoli.