RomeCup 2019: torna la sfida della robotica a Roma

Di Veronica Adriani.

Torna la sfida fra le scuole d'Italia alla Romecup 2019, la gara di robotica quest'anno ospitata dall'Università degli studi Roma3. I protagonisti

ROMECUP 2019

Il robot danzante del G. Marconi di Nocera Inferiore
Il robot danzante del G. Marconi di Nocera Inferiore — Fonte: redazione

La sfida delle scuole torna anche nella nuova edizione della Romecup: la gara di robotica che ha sede nella Capitale e promossa da Fondazione Mondo Digitale ha trovato spazio quest'anno nella sede della facoltà di Ingegneria dell'Università Roma 3.

Tantissime le scuole che hanno esposto i loro lavori accanto a enti di ricerca, università, aziende, per mostrare progetti di eccellenza vivaci e innovativi. E così, se il G.Marconi di Nocera Inferiore realizza per l'occasione le Tekaplant, due teche per la coltivazione indoor frutto di un progetto portato avanti con Enea, oltre a un robot che danza a ritmo di musica, i ragazzi dell'A. Volta di Frosinone danno vita a quella che chiamano Fontana canterina. "Ci siamo ispirati alle fontane di Las Vegas", dichiarano. Per metterla in funzione basta una scheda SD che contiene una serie di canzoni, e l'acqua esce a tempo di musica. Un progetto non semplicissimo, soprattutto per i costi di realizzazione. Ma l'obiettivo è una nuova RomeCup: "è in previsione il continuo del juke box, sarà una sorpresa".

ROBOTICA A SCUOLA

C'è anche chi con i prototipi sperimenta applicazioni industriali vere e proprie: "Siamo partiti da un progetto con scheda con valenza didattica per passare poi a una di tipo industriale con difficoltà di programmazione maggiore" spiegano dall'E.Mattei di Urbino. La differenza fra le due? Maggiore efficienza e capacità di fare più cose contemporaneamente: proprio come le macchine utilizzate dalle grandi aziende.

La RomeCup è anche una vetrina d'eccellenza per università ed enti di ricerca, in prima fila anche quest'anno con progetti estremamente interessanti. Un esempio? iPED, La speciale bicicletta realizzata dal Biolab3 di Roma3: i suoi pedali speciali, che a breve potranno interamente sostituire quelli tradizionali, sono in grado di valutare tipologia ed intensità della pedalata dei ciclisti, dando suggerimenti per la sua correzione.

ROBOTICA EDUCATIVA

Dal Vallauri di Fossano, provincia di Cuneo, arriva invece Vertigo, la macchina che realizza le uova di Pasqua. Si tratta di una stampante a centrifuga che produce oggetti cavi: basta inserire nel macchinario degli stampi di uova e cioccolato fuso perché questo si distruibuisca uniformemente lungo i lati. Ma non solo: fra le altre applicazioni possibili c'è quella di ridurre la rugosità dei metalli, rifinendone la superficie.

Ma la RomeCup non è solo esposizione: grande spazio quest'anno è stato dato a due Hackathon: uno su Robotica e scienze della vita e l'altro sulla creazione di robot di utilità sociale alla portata del pubblico: Superconnected Robot. "Stiamo creando un sistema di irrigazione autonoma per agricoltura urbana" spiegano i ragazzi dell'istituto agrario Garibaldi di Roma, che partecipano al primo dei due hackathon. "Abbiamo pensato a un sistema adatto non solo ai vivai ma anche al singolo, anche dal punto di vista economico". Il sistema è in grado da solo di determinare l'esatta quantità di acqua di cui ha bisogno la pianta in base alla sua tipologia, evitando gli sprechi.

Completamente diverso è il progetto del team composto da Valerio Di Giambattista, Dario Albani e Vincenzo Suriani della Sapienza di Roma. Eco sfera, il progetto presentato nel corso del secondo hackathon, è composto da piccole unità robotiche che monitorano l'ambiente, valutandone la qualità dell'aria e dell'acqua. Il sistema è destinato a due tipi di utenti finali: "le aziende a cui interessano i dati raccolti su questo piccolo ecosistema di sfere, e il cittadino smart, che può utilizzare l'unità per misurare la qualità dell'ambiente che lo circonda".

Un momento importante della Romecup quest'anno non è stato destinato prettamente alla robotica, ma alla scienza. Protagonista, Emilio Giovenale, ricercatore Enea e divulgatore scientifico nelle scuole, in un talk su Scienza e falsa scienza. Alla domanda sul perché oggi si tenda a non riporre fiducia nella scienza, lui risponde così: "abbiamo un'enorme quantità di informazioni disponibili e molti pochi mezzi per distinguere quelle corrette da quelle scorrette", cosa che lascia campo libero a semplificazioni anche estreme. Qual è la tendenza nelle scuole? Tanta ricettività da parte dei ragazzi rispetto agli adulti, "perché non hanno preconcetti. Se la mentalità dei ragazzi è quella giusta, affronteremo il futuro con una consapevolezza scientifica sicuramente migliore". Come veicolare l'informazione? "Spiegando" afferma sicuro Giovanale, "non mettendosi su un piedistallo e rispondendo sempre alle domande, anche dicendo non lo so".

ROMECUP 2019

Leggi le interviste a due dei partecipanti alla Romecup 2019: