I romanzi del Superuomo di Gabriele d'Annunzio

Di Redazione Studenti.

Breve spiegazione de Il trionfo della morte, Le vergini delle rocce, Il fuoco e Forse che si forse che no, romanzi sul superuomo di d'Annunzio

ROMANZI DEL SUPERUOMO

I romanzi del Superuomo di Gabriele d'Annunzio sono quattro
I romanzi del Superuomo di Gabriele d'Annunzio sono quattro — Fonte: getty-images

Il superomismo caratterizza i quattro romanzi che Gabriele d'Annunzio pubblica tra il 1894 e il 1910: Il trionfo della morte, Le vergini delle rocce, Il fuoco e Forse che s Forse che no: sono identificati, appunto, come i romanzi del Superuomo.

Parliamo però di un superomismo problematico, perché i personaggi restano quasi sempre deboli e sconfitti: sono fatalmente attratti dalla decadenza e dalla morte, rappresentate entrambe, sempre, da figure femminili.

TRIONFO DELLA MORTE

L'esteta Giorgio Aurispa è travagliato da una malattia interiore che lo svuota delle sue energie vitali, e cerca un nuovo senso della vita. Inizialmente torna in famiglia, ma si trova a rivivere il rapporto conflittuale con il padre.

La ricerca porta il protagonista a tentare di riscoprire le radici della sua stirpe: lo fa insieme alla donna amata, Ippolita Sanzio.

I due si ritirano dunque in un villaggio d'Abruzzo, dove riscoprono gli antichi costumi e le credenze. Tuttavia, Aurispa non riesce a a trovare la soluzione al suo problema, sentendosi invece respinto da quel mondo.

Troverà una soluzione nel messaggio di Nietzche: secondo il filosofo la vita deve essere vissuta in tutta la sua pienezza, ma Aurispa non è pronto poiché è attratto dalle forze negative e dalla morte. Il romanzo termina con il suicidio del protagonista, alter ego di D'Annunzio, in cui l'autore proietta la parte piu oscura e malata di sé.

LE VERGINI DELLE ROCCE

Questo romanzo segna una svolta ideologica radicale: D'Annunzio non vuole piu proporre un personaggio debole, ma un eroe forte e sicuro di sé.

Si racconta la storia di un eroe, Claudio Cantelmo, sdegnoso della realtà borghese contemporanea, che vuole generare il superuomo per farlo diventare il futuro re di Roma. Cerca la sua compagna in una famiglia che stava affrontando un periodo di decadenza.

In questo scenario l'eroe cerca la futura generatrice del Superuomo tra le figlie del principe Montaga. Il protagonista crede di riuscire ad uscire da questo scenario di decadenza, ma non può: non riesce a scegliere, o meglio, la compagna che desidera (Anatolia) non è disponibile, perché ha il compito di occuparsi dell'intera famiglia.

La storia si conclude con l'eroe che si lascia affascinare da Violante, donna fatale, immagine di non fecondità creatrice, ma di eros perverso: non riesce quindi a raggiungere il suo obiettivo.

IL FUOCO

L’eroe Stelio Effrena vuole scrivere una grande opera artistica nella quale si fondano poesia, musica e danza. Attraverso di questa spera di creare un nuovo teatro. Anche qui però vi sono delle forze negative che gli si oppongono: la forza oscura in questo caso prende il nome di Foscarina Perdita, grande attrice che con il suo amore nevrotico e possessivo ostacola l’eroe nella sua impresa.

Il romanzo si conclude con il sacrificio di Foscarina, che lascerà libero Stelio; nonostante ciò, però, il protagonista non riuscirà a portare a compimento la sua opera.

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FORSE CHE SÌ, FORSE CHE NO

Il protagonista Paolo Tarsis realizza la sua volontà eroica nel volo aereo: tuttavia, si scontra con una forza negativa, che si incarna in una donna sensuale e perversa (Isabella Inghirami).

Tarsis, tuttavia, nel momento in cui sembra dover soccombere alla donna e al suo influsso negativo, e mentre cerca la morte tentando di precipitare in mare, riesce ad approdare sulle coste della Sardegna rimanendo illeso.