Il Romanico: arte, architettura, caratteristiche

Il Romanico: arte, architettura, caratteristiche A cura di Laura Morazzini.

Arte romanica: storia e caratteristiche dell'arte e dell'architettura tipiche dello stile romanico. Carattere e significato del termine

1Romanico: contesto storico

Basilica di Sant'Ambrogio a Milano
Basilica di Sant'Ambrogio a Milano — Fonte: getty-images

Una volta superato l'anno Mille, invece del tanto temuto Giudizio Universale, si assiste alla graduale conclusione di una crisi secolare per l'Europa e all’avvio della modernizzazione di molti settori. Riprendono artigianato e commercio e, grazie a una conoscenza tecnica più diffusa, si aumenta la produttività delle campagne; i centri abitati tornano a crescere attirando lavoratori dalle zone vicine e devono dotarsi di cinta murarie robuste e di nuovi edifici a uso pubblico, come la chiesa centrale detta cattedrale, simbolo del potere religioso.   

In Italia centro-settentrionale le città conoscono un'evoluzione anche politica: inizia l'era dei Comuni, gli abitanti assumono un ruolo attivo nella guida della città e avviano governi autonomi senza un potere centrale. Sorgono monasteri ed abbazie.   

2La rinascita culturale europea

Grazie al benessere diffuso e agli spostamenti crescenti per ragioni commerciali e politiche, i viaggi diventano sicuri per tutti e la vita nei nuovi centri urbani si fa più complessa: si rafforza l’impegno civico e nascono le figure del pellegrino e del crociato.

Il pellegrino è un fedele che sceglie di compiere un’azione concreta per dimostrare la propria devozione e si mette in viaggio da solo o in gruppo su strade conosciute come vie di pellegrinaggio. Per favorire questo fenomeno, la Chiesa si fa carico del ripristino e della manutenzione delle strade, della creazione di ricoveri per i viaggiatori, della vigilanza per garantire sicurezza lungo tutto il percorso.

Nel 1095 papa Urbano II promuove la prima di una serie di crociate in Terrasanta, predicando un intervento contro i musulmani che tenevano prigioniera la città sacra di Gerusalemme e impedivano ai cristiani di recarsi in pellegrinaggio. Il crociato è una persona, dotata di mezzi e risorse, che accoglie questo invito, ottenendo in cambio l’indulgenza e una ricompensa in termini di denaro e prestigio sociale.

All’inizio del X secolo l’affermazione delle lingue romanze sul latino è ormai definitiva, in Italia il primo documento ufficiale in un volgare italiano è un verbale notarile conosciuto come il Placito capuano, datato 960.

3Cos’è l’arte romanica?

Particolare della Basilica di San Marco a Venezia in stile romanico-bizantino e gotico
Particolare della Basilica di San Marco a Venezia in stile romanico-bizantino e gotico — Fonte: getty-images

Si tratta della corrente artistica che si sviluppa in Europa dalla fine del X fino al XII secolo; gli estremi cronologici variano da un’area europea all’altra, per esempio in Italia si ritarda di mezzo secolo sia l’inizio che la fine, inoltre in molte zone non è possibile distinguere in maniera netta la fine dell’arte romanica dall’inizio della successiva, quella gotica. Lo scopo di quest’arte è formare e consolidare la comunità dei fedeli con un linguaggio figurativo scultoreo e architettonico comprensibile a tutti.  

L’arte romanica è chiamata così da appena 200 anni, da quando l'archeologo francese Arcisse de Caumont ha creato questa definizione per sottolineare una caratteristica basilare del periodo, la volontà di ispirarsi all'arte antica. Però lo studio e la rielaborazione teorica delle qualità dell'arte antica non escludono altri fattori, infatti l'arte romanica ingloba e rielabora molti elementi dell'arte bizantina e di quella araba.

I pellegrinaggi, gli artisti e gli architetti perennemente in viaggio e le nuove relazioni commerciali e politiche, favorite soprattutto dagli ordini religiosi, hanno permesso di avere una pluralità di espressioni artistiche racchiudibili in questa definizione e ogni area geografica ha il suo stile romanico.

4L’architettura romanica

Cattedrale di Santiago di Compostela
Cattedrale di Santiago di Compostela — Fonte: getty-images

In tutta Europa si assiste al rinnovamento dei metodi di costruzione, in particolare con l’impiego di pietra di taglio squadrata ma, in assenza di fonti scritte, non è possibile datare esattamente gli interventi architettonici attribuibili alla corrente romanica. Molte strutture nascono proprio in questo periodo lungo le vie di pellegrinaggio, con tutte le caratteristiche tradizionalmente attribuite al romanico ma, nel corso dei secoli, subiscono numerosi interventi per aggiornare lo stile.

L’architettura è concepita seguendo un sistema rigorosamente logico, gli spazi sono pensati e costruiti in maniera ferrea, dando al corpo dell’edificio un’impressione di solidità e robustezza; la materia che costituisce la struttura deve essere evidente, senza filtri.

Rispetto a quelle in altre aree, in Italia le chiese presentano caratteristiche più variegate poiché gli architetti assimilano gli stili locali e li elaborano in maniera originale.

Le caratteristiche generali dell’architettura sono:

  • la divisione della chiesa in campate con volte a crociera,
  • la creazione di un matroneo sopra le navate laterali,
  • le mura esterne decorate con archi e loggette,
  • la facciata costruita in due modi, a capanna o a salienti,
  • gli archi a tutto sesto,
  • le mura spesse che permettono di creare più file di aperture strette, così gli interni sono caratterizzati da penombra e lasciati volutamente spogli, privi di pittura o abbellimenti,
  • le colonne dalla forma complessa, spesso si tratta di pilastri formati da più semicolonne.

I Normanni nel 1050 conquistano il Sud Italia assoggettando la popolazione di origine araba residente, ma ne assorbono la cultura. Nelle chiese romaniche gli elementi presi in prestito dalla cultura araba sono:

  • la bicromia,
  • la cupole a cipolla,
  • gli archi intrecciati.

Assistiamo anche al rinnovo del linguaggio decorativo geometrico per i pavimenti delle chiese, con il recupero della tecnica dell’opus sectile ad opera di maestri marmorari detti Cosmati.

5La scultura romanica

Dopo secoli di bassorilievi appena accennati, si torna a una forte ricerca del valore plastico. Le caratteristiche sono:

  • la ricca iconografia con temi sia dalla Bibbia (a scopo educativo) e che da leggende e storie alla base dei bestiari medievali,
  • una forte plasticità delle figure con figure dalle proporzioni massicce, semplici e ben leggibili, rappresentate nell’atto di compiere gesti lenti ed essenziali. La resa è lontana dalle immagini stilizzate bizantine, allo scopo di restituire una storia sacra quanto più possibile umana e tangibile,
  • la perfetta integrazione con il complesso architettonico, con opere collocate in punti strategici come i capitelli e i portali,
  • il portale istoriato, cioè con storie scolpite lungo tutto il suo profilo.

6Pittura romanica e arti minori

Abbazia di San Pietro al Monte: complesso architettonico di stile romanico a Civate, Lombardia
Abbazia di San Pietro al Monte: complesso architettonico di stile romanico a Civate, Lombardia — Fonte: getty-images

La pittura del periodo è meno innovativa delle altre arti perché risulta ancora molto vicina alle immagini di stampo bizantino, ma le figure appaiono meno solenni e più reali e sono spesso accompagnate da “tituli” cioè cartigli dipinti con funzione di didascalie.

I colori sono vividi per attrarre lo sguardo del visitatore e gli sfondi sono di colore chiaro, privi di paesaggi.

Miniatura di Cristo in trono
Miniatura di Cristo in trono — Fonte: getty-images

Si intuisce la ricerca di una nuova stilizzazione ma per avere una panoramica corretta le testimonianze sono troppo poche e a volte mal conservate, spesso coperte da pitture successive; tuttavia è in questo periodo che si diffonde la rappresentazione su crocifissi lignei della sola figura del Cristo.

La miniatura conosce più fortuna grazie al moltiplicarsi degli scriptorium nei monasteri: si tratta di un ambiente colto e ricco di stimoli dove opere così complesse possono essere lavorate a lungo (e spesso su commissione). Spesso la figura di Cristo viene dipinta all’interno di una mandorla stilizzata.

L’arte vetraria nasce in questo periodo. L’armatura metallica che contiene le parti colorate esige una elevata competenza tecnica ed esecutiva, è infatti indispensabile creare un progetto perfetto dato che i materiali usati sono costosi e ottenere l’effetto finale è fondamentale: la giusta quantità di luce nei punti giusti serve a colpire i fedeli presenti nella chiesa.

7Opere famose

Navata centrale del Duomo di Modena
Navata centrale del Duomo di Modena — Fonte: getty-images

Basilica di Sant’Ambrogio a Milano - Tra le più belle del nord Italia, dall’aspetto apparentemente povero ma con un’architettura complessa e ricchissima di particolari: facciata a capanna, esterni rossi con l’uso del mattone come materiale costruttivo, rapporto di 2:1 tra la campata della navata centrale e quelle delle navate minori.

Duomo di Modena (cattedrale metropolitana di Santa Maria Assunta in Cielo e San Geminiano) - Chiesa dal grande fascino chiaroscurale, costruita su progetto di Lanfranco nel 1099 e decorato dal ciclo scultoreo creato da Wiligelmo, uno dei pochi casi dove architetto e capo scultore sono certi.

San Marco a Venezia - Costruita nel 829 per custodire le reliquie del santo, quindi l’impianto è a croce greca (palesemente bizantino) ma i pilastri interni sono stati decorati successivamente e appaiono romanici, come lo erano le lunette esterne prima di essere trasformate.

8Guarda il video sull'arte romanica

Il nostro video sull'arte romanica: un breve riassunto della storia e delle caratteristiche del romanico in pittura, scultura e architettura. 

    Domande & Risposte
  • Cos'è l'arte romanica?

    E' una corrente artistica che si sviluppa a partire dalla fine del X secolo fino al XII secolo e ha lo scopo di formare e consolidare la comunità dei fedeli con un linguaggio figurativo scultoreo e architettonico comprensibile a tutti.

  • Perché si chiama arte romanica?

    L’arte romanica è chiamata così da appena 200 anni, da quando l'archeologo Arcisse de Caumont ha creato questa definizione per sottolineare una caratteristica basilare del periodo, la volontà di ispirarsi all'arte antica.

  • Da cosa si riconosce una chiesa romanica?

    La chiesa romanica è caratterizzata da archi a tutto sesto, è divisa in campate con volte a crociera, è presente un matroneo, la facciata è costruita a capanna o a salienti, le mura esterne sono decorate con archi e loggette, gli interni sono caratterizzati da penombra e lasciati privi di pittura o abbellimenti e le colonne sono spesso pilastri formati da più semicolonne.

  • Cosa sono i matronei?

    Gallerie laterali poste in alto destinate esclusivamente alle donne.