Rivoluzione scientifica del Seicento: premesse, caratteristiche e protagonisti

Rivoluzione scientifica del Seicento: premesse, caratteristiche e protagonisti A cura di Joshua De Loa.

Storia della Rivoluzione scientifica del '600: le premesse, le caratteristiche e i protagonisti che hanno contraddistinto la nascita della scienza moderna.

1Rivoluzione scientifica: le premesse

Galileo e il cannocchiale
Galileo e il cannocchiale — Fonte: ansa

Per Rivoluzione scientifica si intende quella fase della storia europea, tra la metà del XVI alla fine del XVIII secolo, in cui vi fu uno straordinario sviluppo in diversi campi della scienza, come l’astronomia, la medicina, la matematica e la filosofia. Gli storiografi indicano questo periodo come il momento della nascita della scienza moderna. Questo nuovo spirito critico mise in discussione ciò che gli antichi avevano affermato sulla natura, sull’uomo e sul significato del mondo. 

Per lungo tempo, gli studiosi in Europa adottavano una metodologia scientifica che seguiva il modello aristotelico: si ricercava il perché dei fenomeni naturali, indagando quale fosse la causa o il fine, attraverso l’osservazione empirica. Non a caso, la visione astronomica dominante in quel tempo era la teoria geocentrica-tolemaica, con la Terra al centro dell’universo e gli altri corpi celesti che le ruotano attorno, che ha radici proprio in Aristotele.  

Tuttavia, le radici della Rivoluzione scientifica affondano profondamente nelle trasformazioni culturali e mentali del Cinquecento: l’esperienza del Rinascimento e le nuove scoperte geografiche ampliarono notevolmente la conoscenza umana. Basti vedere come si dia come inizio della Rivoluzione scientifica il 1543, la data di pubblicazione Sulle rivoluzioni delle sfere celesti del matematico polacco Niccolò Copernico (1473-1543), avanzando così la teoria eliocentrica, ovvero la centralità del Sole e del movimento della Terra attorno a esso.   

Ma in mezzo a tutti sta il sole. Chi infatti, in tale bellissimo tempio, metterebbe codesta lampada in un luogo diverso o migliore di quello, donde possa tutto insieme illuminare? Copernico, Sulle rivoluzioni delle sfere celesti I, cap. X

2Rivoluzione scientifica: caratteristiche

Francesco Bacone
Francesco Bacone — Fonte: istock

La Rivoluzione scientifica comportò una trasformazione radicale della concezione dell’universo fisico, lo sviluppo di nuovi metodi di indagine e una riconsiderazione degli scopi del sapere scientifico. I suoi caratteri principali furono:  

Una nuova concezione della scienza. Non più considerata come sapere contemplativo, proprio della tradizione scolastica, bensì come sapere pratico. Una scienza che, dalla ricerca delle causalità e delle finalità dei fenomeni, mira alla descrizione del come avvengono gli eventi fisici e naturali, misurandoli e studiandoli oggettivamente. Questo modo di indagare il mondo naturale è chiamato concezione meccanicistica della natura.  

Il miglioramento e lo sviluppo delle tecniche e della strumentazione cambiarono il modo con cui lavoravano gli studiosi, portando a nuove scoperte e invenzioni scientifiche. I costruttori di strumenti divennero il perno dell’attività scientifica e le loro botteghe si trasformarono in luoghi di riunione e di diffusione delle nuove idee, della fondazione delle accademie scientifiche

La formulazione del metodo sperimentale, elaborata da Galileo Galilei, ovvero di un procedimento di indagine e di conoscenza nuovo. Le fasi di questo nuova metodologia sono: l’osservazione diretta e la raccolta dati di un fenomeno, la formulazione di un’ipotesi, verifica attraverso delle prove sperimentali e la dimostrazione in termini matematici. In questa maniera era possibile condividere i risultati del proprio lavoro in un linguaggio universale e oggettivo come quello matematico.   

Il rifiuto del principio di autorità che derivano da modelli antichi o da dottrine religiose. Secondo Francis Bacon, il sapere scientifico si doveva basare solo sull’esperienza e la ragione, ritenute come uniche garanzie di verità, così da liberarsi dai pregiudizi non verificati del sapere tradizionale accumulati nei millenni. Vi è così una progressiva separazione tra la ricerca scientifica e quella teologica.   

Egli [il libro della natura] è scritto in lingua matematica, e i caratteri son triangoli, cerchi ed altre figure geometriche, senza i quali mezzi è impossibile a intenderne umanamente parola. Galileo Galilei, Il Saggiatore

3Rivoluzione scientifica: i protagonisti

3.1Francesco Bacone e il suo pensiero sulla scienza

A contrapporsi alla logica aristotelica-scolastica fu il filosofo inglese Francesco Bacone (1561-1626). Egli sentiva la necessità di passare da una “filosofia delle parole” ad una “filosofia delle opere”. Per questo Bacone propose un nuovo metodo sperimentale, definita nell’opera Novum Organum del 1620, che vede, da una parte, l’affrancamento da false convinzioni e credenze, gli idola, e, dall’altra, lo sviluppo di un’interpretazione della natura attraverso l’uso del ragionamento induttivo.

3.2Galileo Galilei e le sue scoperte scientifiche

Galileo Galilei (1564-1642) sostenne la teoria eliocentrica, con la pubblicazione nel 1632 del Dialogo sopra i due massimi sistemi del mondo, adottando calcoli matematici ma, soprattutto, basandosi su osservazioni dirette con il cannocchiale da lui perfezionato. Esaminando i moti di diversi corpi celesti comprese che la Terra non fosse il centro del cosmo e confermò la teoria eliocentrica avanzata precedentemente da Copernico, sostenuta poi da Giovanni Keplero (1571-1630).  

Inoltre, compì anche degli studi di fisica, come quelli sul moto del pendolo e sull’accelerazione lungo il piano inclinato. Con l’esperimento della caduta di oggetti dalla Torre di Pisa formulò la legge sulla caduta dei gravi.  

Galileo Galilei
Galileo Galilei — Fonte: ansa

Le ricerche scientifiche portate avanti da Galilei incisero profondamente nella società intellettuale in cui viveva: i suoi studi innescarono un processo di cambiamento dell’idea che l’uomo aveva di sé stesso e del mondo circostante. Il contributo fondamentale che Galilei diede alla scienza moderna è la formulazione del metodo sperimentale, ponendo l’esperimento come strumento cardine dell’indagine scientifica e l’adozione del linguaggio matematico.  

I risultati delle sue ricerche astronomiche furono visti con diffidenza dalla Chiesa di Roma: la visione eliocentrica era in netto contrasto con alcuni testi delle Sacre Scritture e con la concezione tolemaica fino ad allora sostenuta dalla Chiesa

Pensando che tali teorie potessero indebolire la fiducia dei fedeli nella Bibbia e nell’interpretazione di essa, il Tribunale dell’Inquisizione sottopose Galilei a due processi, nel 1616 e nel 1633, costringendolo poi all’abiura: lo scienziato dovette negare pubblicamente la validità delle proprie teorie. Solo nel 31 ottobre 1992, papa Giovanni Paolo II ha riconosciuto la gli errori commessi dai suoi precedessori riabilitando e confermando la validità scientifica dell’opera di Galileo. 

3.3Cartesio e il razionalismo moderno

Il matematico francese René Descartes (1596-1650) fonda il suo pensiero sul fatto che un metodo basato sulla razionalità e che, quindi, non si può evitare di essere ingannati. Il sistema cartesiano individua, infatti, nella matematica e nella geometria la chiave fondamentale per spiegare il reale e ordinandola rigorosamente. Il Discorso sul metodo del 1637, secondo Cartesio, avrebbe consentito all’uomo una conoscenza certa del mondo reale

3.4Isaac Newton e la legge di gravitazione universale

Newton e gli studi sulla composizione della luce
Newton e gli studi sulla composizione della luce — Fonte: getty-images

Nel 1642, anno in cui morì Galileo, nacque Isaac Newton (1642-1726). Il celebre scienziato inglese formulò la legge della gravitazione universale, raccolto nel 1687 nell’opera Principi matematici della filosofia naturale, secondo la quale i corpi celesti si attraggono reciprocamente. Newton capì che il movimento degli astri nel cielo è ordinato dalla stessa forza che, sulla terra, provoca la caduta dei corpi al suolo: la gravità

Newton si occupò anche di ottica, studiò la composizione della luce, la meccanica dei corpi in movimento, definì il calcolo integrale e affermò che l’universo è regolato da leggi della fisica e che ogni fenomeno naturale può essere misurato. Egli insegnò all’Università di Cambridge, nel 1689 fu eletto deputato al Parlamento inglese e divenne anche direttore amministrativo della Zecca di Stato e nel 1703 fu nominato presidente della Royal Society. 

4Guarda il video su Galileo Galilei, il padre della scienza moderna

    Domande & Risposte
  • Chi furono i protagonisti della rivoluzione scientifica?

    Copernico, Keplero, Galileo, Newton.

  • Chi è il padre della rivoluzione scientifica?

    Galileo Galilei.

  • Dove e quando è iniziata la rivoluzione scientifica?

    In Europa nella prima metà del Seicento.