Primo giorno di scuola: il posto in classe lo scelgono i professori

Di Chiara Casalin.

Stop alla corsa ai posti in fondo all'aula il primo giorno di scuola. Ecco la proposta per far assegnare i posti ai docenti

SPECIALE SCUOLA 2017/2018

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PRIMO GIORNO DI SCUOLA 2014 – In questi giorni c’è il fatidico ritorno a scuola per gli studenti italiani. Ogni anno il primo giorno di scuola è una vera e propria battaglia. Al suonare della campanella ragazzi e ragazze di elementari, medie e superiori sfoderano doti atletiche mai viste prima e scattano come nemmeno Usain Bolt saprebbe fare, correndo come gazzelle e scansando insegnanti e ostacoli per conquistare il loro traguardo personale: i posti in fondo all’aula.
C’è qualcuno però che vuole porre fine a questa lotta per il posto facendo assegnare i posti in classe ai professori!

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RITORNO A SCUOLA 2014 – La proposta è stata fatta in Inghilterra dal sottosegretariato all’Educazione inglese che, dopo un sondaggio fra i professori, ha deciso di stilare delle linee guida per imporre maggiore ordine e disciplina fra gli studenti. Fra queste, appunto, c’è l’idea di far scegliere ai docenti chi si deve sedere ad ogni banco, in modo da impedire che si vengano a creare le combriccole di chiacchieroni o disturbatori.

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BACK TO SCHOOL – La proposta potrebbe essere presa in considerazione anche in Italia? Il Corriere della Sera ha intervistato qualche esperto e ci sono voci contrarie e a favore dell’iniziativa.
Secondo Eraldo Raffinati, scrittore e insegnante presso La Città dei Ragazzi di Roma, non far scegliere agli studenti il posto che vogliono non sarebbe una buona idea per imporre un po’ più di disciplina in classe, a meno che non si tratti di separare studenti che chiacchierano fra loro. Piuttosto gli insegnanti dovrebbero essere maestri/amici e dovrebbero “condividere gli sconforti degli studenti, ma stabilire il limite da non superare”.
Per il pedagogista Pierpaolo Triani invece è giusto che insegnanti e professori scelgano i posti degli studenti, in modo da gestire meglio le dinamiche di relazione all’interno della classe, magari modificando spesso la disposizione per valorizzare il contributo di ogni alunno o studente. Tutto ciò a patto che l’assegnazione dei posti non diventi “un’arma di potere”.
Intano, con grande sollievo di molti, quest’anno il primo giorno di scuola si svolgerà in modo regolare quindi… tutti ai vostri posti, tre, due uno… viaaa!