Prove scritte alla maturità 2022, lo chiedono politici e intellettuali. Bianchi si convincerà?

Di Marta Ferrucci.

Reintrodurre le prove scritte alla maturità 2022. E' questa la richiesta che fa Giorgia Meloni al ministro Bianchi a cui si affiancano anche diversi intellettuali. Il ministro si convincerà?

Maturità 2022, facciamo tornare lo scritto di Italiano

Dopo l'intervista a Che tempo che fa in cui il ministro Bianchi ha fatto praticamente capire che anche quest'anno i maturandi affronteranno un esame di maturità "mutilato", si sono moltiplicati gli appelli da più parti affinchè - dopo un anno di scuola in presenza -  non sia così.
La richiesta è arrivata da Giorgia Meloni, leader di Fratelli d'Italia
. "Inaccettabile l’ipotesi allo studio del ministro Bianchi di cancellarlo perché parliamo di una prova fondamentale nel percorso didattico e formativo dei nostri ragazzi che dopo mesi e mesi di Dad faticano sempre di più ad esprimersi nella scrittura".

È vero – dichiara Maddalena Gissi della Cisl Scuolache occorre aggiornare obiettivi e strumenti della valutazione condotta in uscita dai percorsi formativi, guardandosi bene tuttavia dalla tentazione di abbassare semplicemente l’asticella: sarebbe un danno enorme per il sistema di istruzione, per il Paese e prima ancora per i ragazzi stessi, che hanno invece l’esigenza e il diritto di vedersi offrire una formazione di qualità. Un diritto cui si accompagna per gli studenti il dovere di assumersi fino in fondo la parte di responsabilità e di impegno di loro competenza”.
Della stessa idea anche Elvira Serafini della Snals Scuola: "Eliminare la prova scritta all’esame di Stato sarebbe un errore imperdonabile, significherebbe convincere i ragazzi che non sono più in grado di affrontare questa prova, che la pandemia ha portato via loro le capacità, le competenze, le opportunità".

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