Ritorno a scuola nel mondo, cosa succede fuori dall'Italia

Di Veronica Adriani.

Cosa succede nel resto del mondo con il ritorno a scuola? Ecco cosa hanno stabilito gli altri paesi e com'è stato il rientro in classe per qualcuno

RITORNO A SCUOLA

Ritorno a scuola
Ritorno a scuola — Fonte: istock

Mascherina sì o no? Ci saranno i banchi monoposto? E la mensa? In Italia si sta rispondendo pian piano a tutte le domande, tra vertici, pareri, rassicurazioni e polemiche.

Si preannuncia un ritorno a scuola di fuoco in tutto il paese, comunque confermato dal comunicato ufficiale del MIUR di qualche giorno fa, mentre il calendario scolastico 2020-21 continua a subire cambiamenti dell'ultimo minuto.

Nel frattempo le linee guida ufficiali sono state redatte nel rapporto ISS COVID-19, che fa luce anche sui possibili scenari del contagio, spiegando nel dettaglio il ruolo delle scuole, delle famiglie, degli studenti e soprattutto del referente covid, una figura nuova e importante prevista dalla nuova normativa, attorno alla quale si stanno già sollevando diverse polemiche.

RITORNO A SCUOLA NEL MONDO

Ma cosa sta succedendo nel resto del mondo? Le notizie arrivano quotidianamente dagli altri paesi, europei e non. A metà agosto è stata diffusa la notizia che i docenti statunitensi si stessero preparando al rientro in classe facendo testamento, e recentemente l'università dell'Alabama ha fatto sapere che nei suoi locali sono stati registrati oltre 500 casi di Covid-19, oltre ai 310 registrati nel corso dei test d'ingresso nel campus principale.

La comparsa di possibili focolai preoccupa ovviamente anche l'Europa, che sta cercando di attrezzarsi al ritorno sui banchi in modo quanto più sicuro possibile.

RIENTRO A SCUOLA, GERMANIA

La Germania ha già riaperto le porte degli istituti scolastici quasi un mese fa. E sono già più di 100 le scuole che hanno dovuto chiudere i battenti per il rischio di diventare nuovi focolai. Per quanto le rassicurazioni di Angela Merkel mirino a far sapere che la situazione è sotto controllo, sono 350 i docenti e 6000 gli studenti attualmente in quarantena.

Come far fronte alla situazione? Con periodi alternati di scuola in presenza e didattica a distanza, una soluzione che anche il nostro paese ha messo al vaglio in alcuni casi particolari.

RITORNO A SCUOLA, SCOZIA

Riaprono le scuole anche nel Regno Unito, dove a inizio agosto i dati dei contagi non lasciavano presagire una situazione positiva. La riapertura degli istituti scolastici potrebbe innalzare ulteriormente i numeri e potrebbe essere necessaria l'introduzione di misure restrittive per mitigare quegli effetti.

Nel frattempo in Scozia, sulla base delle indicazioni dell'OMS, viene emanata un'ordinanza ad hoc: la mascherina viene richiesta solo negli spazi comuni, scuolabus compresi, a partire dai 12 anni di età, e vale per tutto il personale scolastico. L'assenza della mascherina in classe si ha grazie al distanziamento garantito dalla riduzione delle classi e dall'introduzione di turni.

RIENTRO IN CLASSE: FRANCIA E SPAGNA

Arrivano notizie anche da Madrid, dove le misure prese per il rientro in classe sono essenzialmente tre:

  • assunzione di 10.610 insegnanti
  • riduzione del numero degli studenti
  • 100.000 test da effettuare

Il ritorno sui banchi è previsto tra il 4 e il 27 settembre.

Niente mascherine gratuite per gli studenti in Francia: impossibile garantire una simile fornitura, secondo il presidente Macron; saranno garantite per chi la dimenticherà, ma non sarà possibile fornirne di nuove per tutti ogni giorno.

RITORNO A SCUOLA, NEWS

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