Rischio sismico scuola: potrebbe slittare l'adeguamento ma le scuole riaprono

Di Veronica Adriani.

Le scuole riaprono, ma molte senza gli adeguamenti sismici necessari. E con il decreto Milleproroghe i tempi potrebbero slittare ulteriormente

RISCHIO SISMICO SCUOLA

Rischio sismico e vulnerabilità: le scuole riaprono ma molte non sono a norma
Rischio sismico e vulnerabilità: le scuole riaprono ma molte non sono a norma — Fonte: istock

Primo giorno di scuola in molte zone d'Italia: i cancelli riaprono, ma senza la sicurezza dell'adeguamento sismico necessario previsto dalla Legge 45/2017, secondo cui entro lo scorso 31 agosto 2018 tutti gli edifici scolastici situati nelle zone sismiche 1 e 2 previste dal D.L. 189/2016 avrebbero dovuto essere sottoposti a verifica di vulnerabilità sismica. Non facevano naturalmente eccezione le scuole che sorgono nelle zone colpite dai terremoti del 2016 e del 2017: Abruzzo, Lazio, Marche ed Umbria.

VERIFICA DI VULNERABILITÀ SISMICA

Ma qualcosa è andato storto, come fa sapere Cittadinanzattiva, che nel suo XVI rapporto che presenterà ufficialmente il prossimo 27 settembre ha incluso anche un'oimportante dato: le scuole che hanno dato seguito alle verifiche di vulnerabilità sismica correndo ai ripari sono solo il 5% complessivo in Italia (fonte: Agenzia DIRE).

Un dato che il ministro Bussetti sembra aver preso molto seriamente, dal momento che a seguito della Conferenza Unificata sull’accordo quadro in materia di edilizia scolastica che lo ha visto protagonista insieme a Regioni e Comuni, il MIUR ha promesso interventi seri e veloci, oltre allo sblocco di più di un miliardo da destinare agli enti locali per la manutenzione degli edifici.

IL DECRETO MILLEPROROGHE

Ma intanto il decreto Milleproroghe in discussione in Parlamento in questi giorni allunga i tempi sulle verifiche: non più il 31 agosto ma il 31 dicembre 2018 sarebbe il nuovo termine ultimo per sottoporre gli edifici scolastici alle dovute verifiche di vulnerabilità. E intanto i ragazzi, anche nelle zone colpite da sisma, continuano ad andare a scuola. La scelta di tenere le lezioni all'interno di edifici non adeguati o, al contrario, di ordinare sgomberi di aule, piani o intere strutture, in questi giorni viene dagli enti locali, come accaduto ad esempio in questa scuola di Sesto San Giovanni.