Riforma maturità e diritto allo studio: le sfide del nuovo ministro dell'Istruzione

Di Chiara Casalin.

Il nuovo Ministro dell’Istruzione dovrà affrontare punti importanti come la riforma della maturità e altri temi caldi. Ecco gli aggiornamenti e le prime dichiarazioni del Ministro Fedeli

NUOVO MINISTRO DELL’ISTRUZIONE

È Valeria Fedeli il nuovo ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca. Ex sindacalista, militante storica del Partito Democratico e vice presidente del Senato, Fedeli va a occupare il posto di Stefania Giannini e, ora che si prepara a prendere le redini del Ministero, si troverà ad affrontare degli argomenti molto importanti lasciati in sospeso con le deleghe della Buona Scuola. Tra i punti più importanti ci sono la riforma dell’esame di maturità, di quello di terza media e i temi più caldi legati al mondo dell’università e del diritto allo studio.

RIFORMA DELLA MATURITA’

Il nuovo Ministro dell'Istruzione Valeria Fedeli
Il nuovo Ministro dell'Istruzione Valeria Fedeli — Fonte: ansa

Una delle questioni che stanno più a cuore agli studenti è proprio quella della riforma della maturità. Nei mesi scorsi si è parlato tanto dei possibili cambiamenti previsti, tra i quali troviamo l’eliminazione della terza prova, la modifica dei punteggi attribuiti alle diverse prove d’esame, importanza data all’esperienza di alternanza scuola-lavoro durante l’orale e l’inserimento di una prova Invalsi da fare durante l’anno scolastico.

UNIVERSITA’

Un'altra questione importante con cui il nuovo Ministro Fedeli dovrà confrontarsi riguarda il diritto allo studio. I sindacati studenteschi UDU e Rete degli Studenti Medi hanno diffuso un comunicato stampa in cui chiedono al nuovo Ministro dell’Istruzione di intervenire e di riaprire il confronto su alcuni temi.
Elisa Marchetti, coordinatrice dell’Unione degli Universitari, afferma: “È innanzitutto fondamentale riaprire la discussione sulla legge di bilancio, che, se da un lato contiene misure positive come la no tax area e l’aumento del fondo statale per le borse di studio, necessita ancora di importanti revisioni su aspetti fortemente critici, primo tra tutti quello delle superborse. Gli aspetti sistemici su cui chiediamo al nuovo Ministro di intervenire sono molti: l’emergenza del sotto-finanziamento sia delle università che del sistema del diritto allo studio, che si ripercuote nel calo costante di iscritti all’università; il superamento del sistema del numero chiuso; il coinvolgimento nella discussione delle lauree professionalizzanti.”

DIRITTO ALLO STUDIO E ALTERNANZA SCUOLA-LAVORO

Anche Giammarco Manfreda, coordinatore della Rete degli Studenti Medi, è intervenuto per commentare il cambio ai vertici del Ministero dell’Istruzione e ha affermato: “Ci auguriamo che questo cambiamento al MIUR sia figlio della volontà di tracciare un percorso alternativo, caratterizzato da un maggior dialogo con gli studenti. In un momento in cui infatti alle porte c’è la discussione sulle deleghe della 107, che deve essere portata a termine entro gennaio: temi fondamentali, a partire dalla valutazione, ad esempio, su cui le linee guida sono state già tracciate e rispetto alle quali abbiamo espresso molte criticità, per arrivare a quella particolarmente importante sul diritto allo studio”. Manfreda ha poi continuato dichiarando: “Inoltre è necessario guardare con atteggiamento critico alcuni effetti negativi già evidenti dall’entrata in vigore della Buona Scuola, a partire dalla tanto discussa alternanza scuola-lavoro: bisogna approvare subito lo Statuto degli studenti e delle studentesse in alternanza e riaprire un confronto serio sul come rimette questa esperienza su binari giusti e formativi per gli studenti”.
Queste sono solo alcune delle tante questioni aperte con cui il nuovo Ministro dell’Istruzione dovrà confrontarsi nelle prossime settimane e mesi, in un’agenda che si prospetta davvero impegnata.

LE PRIME DICHIARAZIONI DEL MINISTRO FEDELI

Come riporta il sito Orizzonte Scuola, dopo la nomina il neo-ministro Valeria Fedeli ha dichiarato di sentirsi onorata di ricoprire un ruolo così importante per il nostro Paese e ha affermato: “Lavorerò per una scuola di tutte e di tutti. […] La scuola è il luogo dove si costruisce il futuro dell’Italia, è una responsabilità che cercherò di assolvere con impegno e dedizione, ascoltando e coinvolgendo le migliori forze di quel mondo: gli studenti, i genitori, i lavoratori ed i loro rappresentanti. C’è tanto da fare, da domani sarò al lavoro, ringrazio il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e Paolo Gentiloni per la fiducia.”