Riforma ITS, via libera definitivo. Le novità

Di Redazione Studenti.

Via libera definitivo alla Camera per la Riforma ITS. Cosa prevede la nuova legge, chi sono gli attori in gioco, come saranno la formazione e il diploma

RIFORMA ITS 2022

Via libera alla Riforma ITS alla Camera
Via libera alla Riforma ITS alla Camera — Fonte: getty-images

Dopo essere arrivata in aula, la Riforma degli ITS ha finalmente il via libera. Sarà quindi legge, la riforma che vede una vera e propria rivoluzione positiva nel mondo dell'istruzione superiore, oggi divenuta altamente professionalizzante anche in ambito tecnico.

La legge, che fa parte delle riforme del PNRR per l'istruzione, cambia denominazione agli ITS, che dopo 11 anni di vita si chiameranno ITS Academy. Il punto forte di queste scuole resta l'occupabilità: secondo i dati del monitoraggio nazionale 2022, su 5.280 diplomati, l’80% (4.218) ha trovato un’occupazione nel corso dell’anno 2021, nonostante le restrizioni e le difficoltà causate dalla pandemia.  

ITS ACADEMY

Con questa riforma, gli ITS entrano a fare parte integrante del sistema terziario di Istruzione tecnologica superiore. Queste scuole dovranno sostenere, in modo sistematico, le misure per lo sviluppo economico e la competitività del sistema produttivo del Paese e avranno il compito di sostenere la diffusione della cultura scientifica e tecnologica.

Per iscriversi è necessario avere un diploma di scuola secondaria di secondo grado o di un diploma quadriennale di istruzione e formazione professionale, con un certificato di specializzazione dei corsi di istruzione e formazione tecnica superiore di almeno 800 ore.

ITS, OFFERTA FORMATIVA

Gli ITS avranno un orientamento formativo che tiene molto conto del territorio e del tessuto produttivo della regione in cui si trovano. Tra gli ambiti tematici da potenziare troviamo sicurezza digitale, transizione ecologica e infrastrutture per la mobilità sostenibile.

Per potersi venire a formare, le ITS Academy dovranno dimostrare la partecipazione di più attori: 

  • Almeno una scuola secondaria di secondo grado della stessa provincia, con un’offerta formativa attinente;
  • Una struttura formativa accreditata dalla Regione, situata anche in una provincia diversa da quella sede della fondazione;
  • Una o più imprese legate all’uso delle tecnologie di cui si occuperà l’ITS Academy;
  • un ateneo o un’istituzione dell’Alta formazione artistica, musicale e coreutica (AFAM) o un istituto di ricovero e cura a carattere scientifico o un Ente di ricerca.
    Le istituzioni AFAM vengono equiparate alle università e non sarà più obbligatoria la presenza degli Enti locali.  

ITS ACADEMY: IL RUOLO DELLE IMPRESE

Il punto più importante della riforma è però quello che riguarda il ruolo delle imprese all'interno degli istituti. Non solo il 30% della formazione dovrà essere pratica - il restante 70% dovrà essere distribuito fra teoria e laboratorio, con esercitazioni, project work e corsi per lo sviluppo delle soft skills per il mondo del lavoro - ma il 60% dei docenti impiegati nell'ITS dovrà provenire dalle imprese. Si farà, insomma, lezione direttamente con professionisti del mondo dle lavoro, che si preoccuperanno anche di mantenere i programmi aggiornati in base alle nuove tendenze e alle tecnologie utilizzate maggiormente sul territorio.

il finanziamento è espresso in 48.355.436 euro annui a decorrere dal 2022. Gli ITS potranno anche contare su una vasta rete di supporto per l'orientamento e la trasmissione delle informazioni all'interno delle scuole, con lo scambio di buone pratiche da ITS.

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