Rientro a scuola, green pass obbligatorio: il possibile dietrofront

Di Redazione Studenti.

Dietrofront sul green pass obbligatorio a scuola: i sindacati richiedono un altro incontro al ministro Bianchi. Tema: i tamponi gratuiti ai docenti

GREEN PASS OBBLIGATORIO

Green pass obbligatorio a scuola: polemica sui tamponi gratuiti ai docenti
Green pass obbligatorio a scuola: polemica sui tamponi gratuiti ai docenti — Fonte: getty-images

Sembrava si fosse giunti ad una risoluzione definitiva in tema di green pass: non necessario per gli studenti - per i quali comunque la campagna vaccinale sta avanzando anche senza prenotazione - e obbligatorio per i docenti e il personale scolastico, pena l'esclusione dal servizio dopo il quinto giorno di quella che viene registrata come assenza ingiustificata.

Un provvedimento che aveva sembrato mettere d'accordo anche i sindacati, che però ora fanno sapere che gli accordi, inizialmente, erano diversi. Le sigle Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola e Snals affermano infatti:

Come oramai caratteristica di codesto ministero, contemporaneamente alla produzione di accordi condivisi si emanano disposizioni unilaterali che interpretano accordi o introducono ulteriori elementi di complessità non condivisi e difformi dalle intese.

Tema del contendere sarebbero le note emanate dal ministero sul DL 111/21 e sul Protocollo sicurezza:

Il complesso di questi atti, che hanno evidenti ricadute sul rapporto di lavoro, non sono stati minimamente condivisi con le OO.SS., per questo siamo a richiedere un incontro urgente al fine di chiarire alcune problematiche, affermano ancora i sindacati.

Intanto uno dei sindacati che non ha firmato l'accordo, l'Anief, fa partire una petizione per dimezzare il numero degli alunni in ciascuna classe.

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Ma quale sarebbe il punto non concordato, secondo i sindacati? Quello relativo ai tamponi gratuiti per il personale scolastico, da effettuare ogni 48 ore se non si è vaccinati. Secondo le OO.SS. avrebbero dovuto essere pagati interamente dal MI con dei fondi appositamente stanziati, ma una nota del ministro aveva specificato che non era così: i tamponi sarebbero stati gratuiti solo per i lavoratori fragili, quelli che per una ragione ben specifica non avrebbero, insomma, potuto sottoporsi a vaccino. 

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Mentre i sindacati chiedono a gran voce un nuovo incontro col Ministro per il prossimo 24 agosto, il MI fa sapere che in questi mesi i sostegni dati alla scuola anche in termini economici non sono stati affatto pochi:

"Con il primo decreto Sostegni sono stati assegnati 300 milioni di euro per l’acquisto, da parte dei dirigenti scolastici, di beni e servizi perla sicurezza e per il potenziamento degli apprendimenti. Con il decreto Sostegni bis abbiamo assicurato 410 milioni di euro alle scuole per affrontare l’emergenza sanitaria, altri 500 milioni sono stati stanziati per il trasporto scolastico, 400 milioni per assumere insegnanti e personale per il potenziamento delle competenze e 270 milioni che andranno agli enti locali, per interventi di edilizia leggera o per noleggiare spazi sostitutivi per la didattica".

Non solo: la nota esplicativa MI del 18 agosto riporta anche un punto specifico relativo ai tamponi, che parla dell'utilizzo di un fondo per le scuole appositamente stanziato in accordo con le ASL:

[...] anche per consentire di effettuare tamponi diagnostici, secondo le modalità previste dall’Autorità sanitaria Locali o con strutture diagnostiche convenzionate, utilizzeranno tali risorse anche per consentire di effettuare tamponi diagnostici al personale scolastico, secondo le modalità previste dall’Autorità sanitaria; il Ministero, al fine di non aggravare l’impegno amministrativo delle istituzioni scolastiche, fornirà il necessario supporto amministrativo e contabile attraverso schemi di accordo e indicazioni operative individuando procedure semplificate.

Allo stato attuale i sindacati minacciano di ritirare la firma dall'accordo se non si arriverà al punto richiesto. Per capire cosa ne sarà nel green pass obbligatorio per i docenti e il personale scolastico non vaccinato - su cui allo stato attuale non si riescono ancora ad avere dati ufficiali certi - bisognerà attendere i prossimi giorni.