Rientro a scuola: come funziona il supporto psicologico gratuito per gli studenti

Di Redazione Studenti.

Puoi richiederlo se senti stress, ansia, insicurezza o ti senti solo, ma anche se hai bisogni di apprendimento. Come funziona il supporto psicologico gratuito

RIENTRO A SCUOLA 2021

Rientro a scuola 2021: si parla anche di supporto psicologico
Rientro a scuola 2021: si parla anche di supporto psicologico — Fonte: getty-images

Nel parlare di rientro a scuola, c'è una novità rispetto allo scorso anno: il Ministero dell'Istruzione ha infatti siglato, all'interno del Protocollo sicurezza, un accordo con l'Ordine degli psicologi per garantire un supporto psicologico gratuito ai ragazzi e al personale scolastico che dovessero averne bisogno nel corso dell'anno. Ma come funziona?

SUPPORTO PSICOLOGICO A SCUOLA

Nell'ultimo anno potresti aver provato un'ansia più forte del solito. O magari uno stress dovuto alla paura di uscire di casa per timore di poterti contagiare. Oppure, tu che hai sempre avuto una media eccellente, potresti aver improvvisamente iniziato ad andare male a scuola, per mancanza di voglia di studiare o per l'isolamento forzato dovuto alla chiusura delle scuole. Potresti aver trovato difficoltà nella DAD, ma anche nel chiamare al telefono il tuo migliore amico, semplicemente perché ti era passata la voglia di farlo.

Se almeno una di queste sensazioni ti è stata familiare dall'inizio della pandemia, sappi che non è assolutamente strano, anzi: tra gli studenti i sintomi dell'ansia e dello stress sono aumentati esponenzialmente da marzo 2020, e non sono rari i casi di studenti eccellenti che hanno visto all'improvviso abbassarsi i loro voti nelle materie in cui andavano meglio.

Questa è la ragione principale per cui, nel piano di rientro a scuola 2021, il MI ha deciso di siglare un importante accordo con l'Ordine degli psicologi per poter intervenire tempestivamente su chi può aver bisogno di una mano.

Da settembre si lavorerà quindi su sportelli di ascolto per gli studenti, ma anche di supporto agli insegnanti, per poter applicare le giuste metodologie di gestione - in presenza e a distanza - degli studenti, anche e soprattutto quelli con disabilità. 

Gli sportelli saranno gestiti dalla scuola insieme agli ordini degli psicologi di ciascuna regione, e - qui c'è la novità - saranno fruibili in presenza o a distanza, sotto forma di colloqui individuali con psicologi, psicoterapeuti, pedagogisti ed educatori.

Informazioni più dettagliate arriveranno dopo la firma del decreto, ma soprattutto da settembre.