Rientro a scuola a gennaio: cosa succede in Europa

Di Maria Carola Pisano.

Rientro a scuola a gennaio: cosa succede in Europa? Ritorno in presenza nonostante l'aumento dei contagi, ma si potenzia il tracciamento

RIENTRO A SCUOLA

Rientro a scuola: cosa succede in Europa
Rientro a scuola: cosa succede in Europa — Fonte: getty-images

Gli studenti ritornano sui banchi di scuola dal 10 gennaio dopo la pausa per le vacanze di Natale, ad eccezione delle regioni Campania (in cui si rimarrà in dad fino al 29 gennaio) e Sicilia, in cui si riprende il 13 gennaio. Durante le vacanze è cambiata la gestione delle quarantene in classe per evitare al massimo il ricorso alla dad.  

Nelle ultime settimane si è sollevato il dibattito intorno al ritorno a scuola in presenza, che sta avvenendo con qualche difficoltà considerato il numero dei contagi. Ma cosa succede in Europa? La direzione degli altri paesi è simile a quella italiana: ritorno in presenza e massima attenzione per non dover ricorrere alla dad.  

RIENTRO IN CLASSE: LA SITUAZIONE IN EUROPA

Anche in Francia le scuole riaprono in presenza ma si spinge sul tracciamento, tanto che gli studenti delle classi con un positivo dovranno sottoporsi a tre tamponi in quattro giorni. In Inghilterra, per rientrare in classe, serve un tampone negativo e ogni settimana gli studenti dovranno farne due (in Galles tre). Belgio, Spagna hanno stabilito che le mascherine dovranno essere indossate dai 6 anni in poi, mentre in Germania l'obbligo vale per tutte le fasce d'età.

Pierparolo Sileri, sottosegretario alla salute, a 24 Mattino su Radio 24, ha parlato della prossima discesa dei contagi: "Con questo ritmo raggiungeremo il picco nella seconda decade di gennaio, osserviamo anche ciò che è accaduto negli altri paesi, Regno Unito in primis perché per primo ha avuto esperienza di un grande numero di contagi. Fra la seconda e la terza decade di gennaio dovremmo inizia a vedere la discesa".  

Per Sileri il rientro in classe non avviene senza difficoltà: “Se abbiamo un milione di persone in isolamento è chiaro che tra questi ci sono anche i docenti. Quindi è chiaro che localmente ci possano essere dei problemi ma la nostra linea è quella di andare avanti.

La stragrande maggioranza delle scuole parte in sicurezza ed in più come ha annunciato il commissario Figliuolo si possono fare dei test veloci gratuiti per gli studenti. Abbiamo inoltre cambiato alcune regole come la quarantena, l’isolamento e l’uso della dad a seconda del numero dei contagi. Al di là di questi primi giorni che vedranno un numero maggiore di contagi le cose poi andranno bene per la scuola come per tutta la popolazione”.  

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