Ricerca sull'inquinamento acustico

Di Redazione Studenti.

Cos'è l'inquinamento acustico? Quali danni provoca? Come si misura? Ricerca per tema o relazione sull'inquinamento acustico

COS'È L'INQUINAMENTO ACUSTICO

Cos'è e come funziona l'inquinamento acustico?
Cos'è e come funziona l'inquinamento acustico? — Fonte: getty-images

L'inquinamento acustico è l'insieme degli effetti negativi prodotti dai rumori presenti nell'ambiente in cui si vive.

Il rumore, invece, è una vibrazione sonora che provoca effetti dannosi o disturbanti per l'uomo. L'inquinamento acustico può provocare lesioni all'orecchio interno, e, nei casi più gravi, essere la causa della perdita, totale o parziale, dell'udito.

I rumori molesti possono costituire un elemento di disturbo. Il sonno può essere condizionato, ad esempio, dalla posizione della camera da letto rispetto alla sorgente del rumore, dall’ora della notte in cui il rumore viene prodotto e dalla natura del rumore stesso.

La percezione dei suoni come rumori molesti, spesso dipende da valutazioni soggettive.

Si è cercato di rilevare da quanti individui un dato rumore venga percepito come elemento di disturbo. I suoni alti ed intensi sono stati percepiti come rumori molesti. Per altri suoni il giudizio è stato influenzato dalla durata e dal momento in cui il suono è stato prodotto.

COME SI MISURA IL RUMORE

Il livello del rumore di fondo viene misurato con il fenometro. L’unità di misura usata è il decibel (dB). Il decibel corrisponde al logaritmo della pressione sonora avvertita dal timpano in rapporto ad un valore di riferimento di zero dB, che corrisponde ad un suono con la stessa frequenza della soglia dell’orecchio umano. Quando la pressione sonora si decuplica, il livello di pressione sonora aumenta di 20 dB.

Un altro fattore determinante per la valutazione dell’impatto prodotto dai rumori è la durata. Esistono rumori continui e rumori intermittenti o discontinui.

Dove è possibile distinguere rumori diversi, acquistano importanza il livello sonoro raggiunto, la durata ed il numero di rumori sommati. I valori relativi ai rumori continui si ricavano dalla media dei valori registrati in vari momenti nell’arco di tempo di esposizione.

Fonte: redazione

LIVELLI STANDARD DI TOLLERABILITÀ

Per stabilire i valori massimi tollerabili del livello sonoro vengono adottati criteri di valutazione relativi e assoluti. I dati che sono ricavati da queste valutazioni sono di fondamentale importanza per chi deve stabilire obiettivi e standard delle misure da adottare in difesa dei rumori. Le normative riguardano le emissioni (livello di pressione acustica rilevabile presso la sorgente dei rumori) e le immissioni (livello di pressione acustica rilevabile nell’ambiente presso i luoghi da proteggere) sonore.

Il livello del rumore nell’ambiente esterno alle abitazioni non dovrebbe mai superare i 55 dB, ed il limite massimo ammissibile dovrebbe essere fissato a 50 dB. Questi limiti ideali, però, vengono spesso ignorati, soprattutto nei paesi industrializzati.   

FONTI DEL RUMORE

L’inquinamento acustico è prodotto dai mezzi di trasporto, dagli impianti industriali e commerciali, dai cantieri e dalle infrastrutture legate ad alcune attività ricreative. Il grado di inquinamento acustico dipende dal livello di insonorizzazione degli edifici e dalle tecniche di costruzione e di isolamento acustico utilizzate.

Alcune fonti:

  • il traffico stradale è la fonte di rumore più diffusa nei paesi industrializzati. Per difendere i cittadini dai rumori del traffico stradale, sono stati fissati ed imposti limiti di emissione dei rumori per tutti i nuovi autoveicoli messi in commercio. Di anno in anno questi limiti di tollerabilità vengono abbassati.
  • Il traffico ferroviario può avere un alto impatto ambientale, quindi le linee ferroviarie devono seguire percorsi lontani dai centri abitati ed essere attrezzate con adeguati sistemi di abbattimento dei rumori.
  • L’inquinamento acustico prodotto dai velivoli a motore ha raggiunto un livello tale da indurre le autorità ed i produttori del settore ad ammettere la necessità di sviluppare sistemi di abbattimento dei rumori. La principale sorgente di rumore è il motore.
  • Parecchi macchinari che vengono utilizzati nelle industrie producono rumore. Spesso i rumori rimangono isolati all’interno di fabbriche e officine, talvolta, però, raggiungono le aree abitative circostanti. Soprattutto oggi, le piccole imprese sorgono in mezzo ai centri abitati e disturbano i residenti.
  • All’interno dei cantieri viene prodotta ogni sorta di rumori molesti. Essendo di natura provvisoria, il livello di tolleranza per i rumori prodotti in tali circostanze è superiore a quello consentito per altri tipi di attività e di rumori.
  • Il grado di inquinamento acustico è dovuto al cattivo isolamento delle abitazioni nei complessi plurifamiliari. Questo problema è comportamentale e la soluzione dovrebbe essere lasciata all’educazione dei singoli cittadini.
  • Una piccola percentuale della popolazione è particolarmente sensibile a certi rumori di bassa frequenza. A volte la sorgente di questi suoni è completamente ignota e non può essere individuata in nessun modo, in altri casi è posta a distanze notevoli dal “punto di impatto”. Una volta identificata la sorgente, è spesso possibile ridurre il rumore molesto abbastanza agevolmente.