Riassunto sui Fenici

Di Redazione Studenti.

Riassunto breve sui Fenici: il territorio, il commercio marittimo, le colonie, la religione e la cultura del popolo fenicio

RIASSUNTO SUI FENICI

Riassunto sui Fenici
Riassunto sui Fenici — Fonte: getty-images

La parola “fenici” viene dal greco “phoinikes”, ossia rossi ed erano un popolo semita che risiedeva in una striscia di terra stretta tra le montagne e il mare, corrispondente all'attuale Libano.

Il territorio. Erano organizzati in città indipendenti l’una dall'altra che fin dal III millennio a.C. avevano sviluppato un’intensa attività commerciale con il vicino Egitto.

Il territorio è stato molto importante per la formazione della loro storia: è una striscia di terra larga tra i 12 e 50 km stretta dalle montagne ad Est e ad Ovest dal mare.

A volte i monti terminavano in promontori rompendo la continuità del territorio e per conseguenza i collegamenti terrestri divenivano più difficili.

Le montagne erano ricche di foreste che fornivano abbondante legname, anche pregiato come il cedro, utilizzato per la costruzione di navi che favorirono l’attività con qui questo popolo è passato alla storia: il commercio.

I FENICI: COMMERCIO MARITTIMO E COLONIE

Le città fenicie possedevano ciascuna una propria autonomia e venivano governate da un re e da un consiglio di mercanti; a volte poteva capitare che il potere del re veniva sostituito con quello di un magistrato – suffeti – che duravano in carica un anno.                                      

Le più importanti città, come Biblo, Sidone, Tiro, Ugarit e Berito (l'attuale Beirut) diedero vita a un'attività commerciale che si estendeva dal Mar Rosso all'Oceano Indiano, dal Mediterraneo all'Atlantico.

I fenici possedevano una straordinaria attività artigianale, producevano: tessuti di lana dipinti con la porpora, placche d’avorio, oggetti di vetro trasparente e infine gioielli.

I Fenici esportavano la loro produzione artigianale e per favorire gli scambi commerciali fondarono diversi scali nelle isole e lungo le coste del Mediterraneo.

Nacque in questo modo un vasto movimento di colonizzazione che riguardò l'Africa, la Sicilia, la Sardegna e la Penisola iberica.

I centri più importanti, come Cartagine, divennero con il tempo città indipendenti dalla madrepatria.

Il commercio marittimo trasse vantaggio dai progressi nella tecnica della navigazione e nella costruzione di imbarcazioni; i Fenici potevano anche contare sulla conoscenza dell'orientamento notturno, delle mappe di navigazione, del ciclo delle maree, della disposizione delle vele e della carena a chiglia che assicurava maggiore stabilità e robustezza alla nave.

Un ulteriore vantaggio era costituito dall'uso del bitume per impermeabilizzare gli scafi delle imbarcazioni. Inoltre ai Fenici i Greci attribuirono l’invenzione delle trireme che per molto tempo furono le regine delle Mediterraneo.

I FENICI: RELIGIONE E CULTURA

La religione dei Fenici era caratterizzata da divinità differenti, una per ogni città, ma ce n’era una più importante delle altre: Tanit, dea della fertilità.

Mentre a Tiro si adorava Melqart a Sidone e a Ugarit si adorava Baal: un giovane dio guerriero, signore della tempesta e difensore dell'ordine contro il caos.

L'invenzione più importante dei Fenici fu la scrittura alfabetica che nacque come perfezionamento della scrittura in uso nella città di Ugarit.