Lo strano caso del dottor Jekyll e del mr Hyde - riassunto e spiegazione | Video

Di Marta Ferrucci.

Trama e spiegazione del libro di Stevenson "Lo strano caso del dottor Jekyll e Mr. Hyde", un classico della letteratura fantastica di tutti i tempi

LO STRANO CASO DEL DOTTOR JEKYLL E MR. HYDE: VIDEO RIASSUNTO

Fonte: Video Interni

LO STRANO CASO DEL DOTTOR JEKYLL E DEL SIGNOR HYDE: TRAMA

Il romanzo è ambientato a Londra in un momento non meglio specificato del XIX secolo e ha come narratore, per la maggior parte del tempo, Gabriel John Utterson, il notaio del Dottor Jekyll.

All’inizio del racconto Utterson sta passeggiando per Londra insieme a suo cugino, quando entrambi notano l’uscita di uno scantinato. Il cugino racconta al notaio che qualche tempo prima, proprio da quello scantinato, era uscito un uomo strano che aveva investito e poi calpestato una bambina. Sconvolto dall’accaduto il signor Enfield, il cugino del notaio Utterson, aveva rincorso questo losco figuro costringendolo a chiedere scusa alla famiglia della bambina, e quindi a contrattare con loro un risarcimento.

Si era così venuto a sapere che questo strano personaggio dall’apparenza molto malvagia era Mister Hyde. Mister Hyde non aveva con sé contanti, perciò aveva pagato il rimborso con un assegno firmato dal rispettabilissimo dottor Jekyll.

La stranezza al momento non aveva avuto alcuna conseguenza, ma le cose erano destinate a cambiare. L’avvocato Utterson aveva iniziato a diventare piuttosto sospettoso: il dottor Jekyll aveva infatti nominato come suo unico erede proprio tale Mr Hyde. Con l’aiuto di un altro medico amico del dottor Jekyll, aveva quindi iniziato a sorvegliare la casa, scoprendo così che, all’interno della casa e del laboratorio del dottor Jekyll, Mr Hyde aveva totale e completo accesso.

Una sera finalmente il notaio Utterson riesce a vedere con i suoi occhi Mr Hyde e rimane totalmente sconvolto: l’uomo è l’espressione del Male, anche nell’aspetto fisico.

A questo punto c’è un salto narrativo: d’improvviso è passato un anno, e l’opinione pubblica di Londra è sconvolta da un efferato delitto: il signor Carew è stato ucciso in maniera molto violenta con un bastone di legno. Dato che la vittima è un cliente del notaio Utterson, è proprio l’avvocato a portare la polizia a casa del dottor Jekyll. Qui trovano frammenti dell’arma del delitto, ma il dottor Jekyll dice che questa apparteneva a Mr. Hyde, che come testimonia una lettera che ha lasciato, non tornerà più.

La cosa però è comunque sospetta, perché la lettera è scritta con una grafia molto simile a quella dello stesso dottor Jekyll. Utterson comincia ad essere veramente allarmato, e le cose peggiorano nel momento in cui l’amico di famiglia che fino a quel momento lo aveva aiutato, il signor Lanyon, improvvisamente si ammala e muore, lasciando al notaio una lettera da leggere solamente dopo la morte del dottor Jekyll.

A questo punto il mistero si infittisce: Stevenson è bravo a costruire una buona suspence. Proprio mentre il notaio Utterson e suo cugino passeggiano nei pressi della casa del dottor Jekyll, questi si affaccia alla finestra e inizia a conversare con loro. All’improvviso però è costretto a rientrare dentro, tagliando in maniera brusca la conversazione.

Poco dopo i due uomini vengono chiamati dalla servitù della casa del dottor Jekyll, molto preoccupata perché dall’interno dello studio chiuso a chiave, sentono provenire rumori, grida, lamenti e soprattutto la richiesta di uno strano medicinale. Nel momento in cui il notaio e suo cugino arrivano all’interno dello studio, trovano il corpo di Mr. Hyde senza vita e capiscono che si è suicidato.

Che cosa è accaduto ce lo spiega Stevenson nelle ultime pagine del suo romanzo. La spiegazione è infatti affidata da una parte alla misteriosa lettera che era stata affidata al notaio, e dall’altra proprio al memoriale del dottor Jekyll, che nell’ultimo capitolo diventa il narratore in prima persona.

Poco dopo i due uomini vengono chiamati dalla servitù della casa del dottor Jekyll, molto preoccupata perché dall’interno dello studio chiuso a chiave, sentono provenire rumori, grida, lamenti e soprattutto la richiesta di uno strano medicinale. Nel momento in cui il notaio e suo cugino arrivano all’interno dello studio, trovano il corpo di Mr. Hyde senza vita e capiscono che si è suicidato.

Che cosa è accaduto ce lo spiega Stevenson nelle ultime pagine del suo romanzo. La spiegazione è infatti affidata da una parte alla misteriosa lettera che era stata affidata al notaio, e dall’altra proprio al memoriale del dottor Jekyll, che nell’ultimo capitolo diventa il narratore in prima persona.

Si scopre così che l’amico di famiglia ha avuto il malore dopo aver visto il dr. Jekyll trasformarsi in mr. Hyde:  è proprio a lui infatti che il dottor Jekyll si era rivolto per chiedere l’ingrediente della pozione che riusciva a farlo trasformare dalla sua personalità buona a quella cattiva.

Ma come era accaduta questa trasformazione in due personalità? Lo racconta lo stesso dottor Jekyll. Un giorno, mentre era all’interno del suo laboratorio, aveva scoperto che l’uomo non ha una sola natura, ma due: in ogni essere umano, insomma, convivono sia il bene che il male. Jekyll decide di tentare un esperimento: separarli in due entità, che noi conosciamo appunto come dottor Jekyll e Mr. Hyde: più giovane, più forte, ma anche incredibilmente più cattivo.

Quando l’identità più cattiva inizia ad avere la meglio su quella buona, chiede dei quantitativi di medicinale sempre più alti per riuscire ad essere repressa, fino a prendere completamente il sopravvento: al povero dr. Jekyll non rimane che il suicidio.

DOTTOR JEKYLL E MR. HYDE: SIGNIFICATO

Questo romanzo è molto interessante essenzialmente per due punti:

  1. Ha una presa di posizione piuttosto critica nei confronti della società vittoriana, che voleva che gli uomini reprimessero tutti i loro istinti in favore di una vita fatta soprattutto di facciata. Questo romanzo mette molto in crisi questa visione del mondo.
  2. Stevenson riesce ad anticipare in maniera sorprendente la teoria freudiana, per cui ognuno di noi all’interno di sé ha tre facce della propria personalità: l’Es, l’Io e il Super-io.
    Se da una parte il Super-io è quello che viene condizionato dalla società e quindi rappresentato da tutte le regole e dalla coscienza sociale che ognuno di noi acquisisce vivendo all’interno del mondo, dall’altra parte c’è l’Es, che rappresenta invece tutte le nostre pulsioni, quelle libere, quelle che ci spingono al piacere, o comunque ad agire in base a quello che in quel momento ci sembra la cosa migliore.
    A mediare tra le due, c’è l’Io, che è un po’ la nostra coscienza, che fa in modo che regole e desideri trovino un punto d’incontro.

Diversamente non ci resterebbe che diventare alternativamente il dottor Jekyll oppure Mr. Hyde.

Se vuoi approfondire il romanzo, ecco qualche link che può tornarti utile: