Riassunto sulla storia del cinema

Di Redazione Studenti.

Riassunto sulla storia del cinema dai Fratelli Lumiere alle avanguardie Russe, Italiane e Tedesche. I migliori film della storia del cinema

STORIA DEL CINEMA

Da dove parte la storia del cinema?
Da dove parte la storia del cinema? — Fonte: getty-images

Durante il XIX secolo furono inventate numerose macchine capaci di proiettare immagini statiche. Grazie all’invenzione della fotografia, tradizionalmente datata al 1826, si riuscì a proiettare immagini in rapida successione per dare l'idea di movimento.

I fratelli Lumière per primi riuscirono a portare queste immagini alla collettività. Applicando un meccanismo da parte alla pellicola (già inventata in precedenza) che faceva fermare ogni fotogramma davanti a una luce per 1/16 di secondo, si poteva proiettare una rapida successione di fotogrammi che dal cervello umano venivano captate in movimento. L’inizio ufficiale del cinema, quindi, si ebbe il 28 dicembre 1895.

CINEMA, PRIMI TEMI

Sin dal suo inizio, il cinema portava a due strade:

  • la rappresentazione della realtà (seguita dai fratelli Lumière)
  • la ricreazione della realtà tramite la fantasia (seguita da Méliès).

Soni queste le due strade da cui discende tutta la storia del cinema.

I primi anni del cinema furono un successo: nonostante l’assenza del sonoro (i film erano accompagnati da un’orchestra) e i numerosi incidenti (speso la pellicola si incendiava) il cinema piaceva.

Il pubblico andava al cinema per dimenticare anche per pochi minuti la realtà e i suoi problemi, e per vivere avventure impossibili. Durante i primi anni del secolo le comiche ebbero grande successo: si trattava di brevi filmati di pochi minuti, tumultuosi, veloci, frenetici che si basavano su racconti semplici e che soddisfavano il bisogno della gente di distrarsi dalla realtà.

IL KOLOSSAL

Il primo kolossal fu Cabiria. Questo film era il primo del suo genere: metteva in atto un set colossale, con vere e proprie città ricostruite. Si voleva creare un’opera d’arte, con le didascalie di D’annunzio e le musiche di una grande orchestra. La durata era di ben 4 ore.

Erano queste le caratteristiche dei kolossal che si svilupparono a partire dal primo decennio del secolo e che tanto successo avrebbero avuto anche in America.

CINEMA ED ESPRESSIONISMO

L'espressionismo, grande stagione artistica che segnò la letteratura e l’arte, si sviluppò anche nel cinema (soprattutto tedesco) tra gli anni 10 e 20 del secolo XX. Questa corrente portò nel cinema i primi mostri e il regno delle ombre: i film dell’espressionismo utilizzano luci e ombre, costumi spettrali e cercano di scandagliare l’inconscio, dove si fanno spazio le paure e gli incubi, lasciando il pubblico agghiacciato.

LINGUAGGIO CINEMATOGRAFICO

Durante gli anni ’20, l’avanguardia artistica cercava nuovi linguaggi per portare nel cinema quella stessa libertà espressiva raggiunta nella letteratura, nella musica, nella pittura e nella scultura.

Alla metà degli anni ’20, il cinema è una forma d'arte molto apprezzata. Dopo l’invenzione della radio, dato che la gente sta a casa per ascoltarla, il cinema deve correre ai ripari: il 6 ottobre 1927 nasce ufficialmente il sonoro nel cinema, inizialmente  registrato su dischi che dovevano essere sincronizzati con l’immagine sullo schermo, e poi fu inserito a lato della pellicola e letto direttamente al momento della proiezione.

Questa nuova conquista favorì la nascita di generi del tutto nuovi, come il musical e la commedia.

Hollywood, nonostante la crisi del ’29, reagisce bene, e ogni anno produce centinaia di film considerati buoni o cattivi in base al successo che avevano.

In Europa però le cose non vanno così: Comunismo, Nazismo e Fascismo (Urss, Germania e Italia) hanno bisogno di tenere soggiogate le masse: il cinemarisponde a questa esigenza piegandosi alla volontà dei dittatori.

A Hollywood c’erano numerose majors, fabbriche del cinema, tra cui le più famose: Mgm, Paramount, 20th Century Fox, RKO, Universal, Columbia Pictures e la United Artists.

Ogni Major era specializzata in determinati generi, ma tutte le case di Hollywood erano accomunate dallo studio system, ossia la ferrea organizzazione del lavoro nella quale aveva una figura fondamentale il produttore, che aveva la parola finale sul film.

Un altro punto in comune era la tendenza delle case a ingaggiare i divi più famosi, ossia lo star system.

CINEMA, GENERI

Vediamo quali sono i principali generi cinematografici:

  • Il Western è il più tipico dei generi di Hollywood: qui i Cowboy, i buoni, combattono gli Indiani, i cattivi, in imboscate e scontri a campo aperto. Di norma alla fine il Bene trionfa sul Male, la legge sul disordine, la civiltà sulla natura selvaggia.
  • Il noir è anche identificato come gangster movie. A differenza dei western, vengono preferiti ambienti chiusi, con ombre e luci artificiali, e personaggi inquietanti. Grande importanza ha il sonoro.
  • La commedia e il musical hanno un enorme successo dagli anni ’30 agli anni ’50. Sono generi che nascono per puro divertimento e per fuggire agli orrori della vita quotidiana. Entrambi hanno come parola chiave la leggerezza che rende possibile vincere la tristezza, in un mondo fatto di sogno e di serenità. 
  • L'Horror è stato considerato per molto tempo un genere di serie B, con set da pochi dollari, interpreti e registi ancora in erba. In seguito gli horror vengono considerati dei veri e propri classici, impegnando così capitali colossali. Gli horror parlano di avventura, e del rapporto, nella nostra coscienza, tra istinto e cultura, natura e civiltà.
  • Il Neorealismo si affaccia sulla scena cinematografica all'uscita dalla guerra, quando l’Italia si ritrova inondata da film americani e quasi ci si dimentica della produzione italiana. I film del neorealismo parlano delle miserie del popolo italiano: per questo inizialmente furono snobbati, non accettati dall’opinione pubblica. Tutti questi film sono caratterizzati dalla macchina da presa che gira nelle strade, senza abbellire la realtà che ci circonda; gli attori inoltre sono quasi sempre non professionisti. Alcuni autori italiani, come De Sica e Zavattini, aggiunsero a tutto ciò una vena di poesia.
  • La Commedia all'italiana, a partire dagli anni ‘50, nasce sempre con lo scopo di far ridere, prende in giro i principali vizi nazionali, e in seguito, nel decennio successivo, testimonia la realtà nazionale, l’urbanizzazione e la ricostruzione del Paese.