Capitolo 5 e 6 de I promessi sposi di Manzoni, riassunto | Video

Di Marta Ferrucci.

Il Capitolo 5 e il 6 dei Promessi sposi sono quelli del confronto tra Fra Cristoforo e Don Rodrigo. Ecco trama, riassunto breve e l'analisi

CAPITOLO 5 E 6 DE I PROMESSI SPOSI: RIASSUNTO

Fonte: Video Interni

La narrazione si apre proprio su fra’ Cristoforo che si sta recando da Lucia. Il frate, dopo aver saputo dalla giovane come stanno i fatti, decide di affrontare Don Rodrigo. E questo dà a Manzoni uno spunto per poter utilizzare di nuovo la sua descrizione e quindi il suo concetto di realismo.

La descrizione del palazzotto di don Rodrigo serve proprio a poter delineare i caratteri fondamentali di questo personaggio. Siamo di fronte a un personaggio totalmente negativo, che pratica il male con indifferenza, non curandosi minimamente delle conseguenze delle proprie azioni.

Il fatto che Manzoni si soffermi sulle descrizioni dei finti avvoltoi che sono di fronte a questo palazzo serve a indicare quanto sia falsamente storica, la figura di don Rodrigo. Questa sua falsità si contrappone al vero manzoniano, che è uno dei punti forti dello scrittore: questo consiste nell'avere il vero come oggetto, l’utile come scopo e l’interessante come mezzo.

Quando Fra’ Cristoforo entra in casa, trova don Rodrigo che sta pasteggiando con dei suoi commensali. Anche in questo caso la scena del banchetto è utile per farci capire di che tipo di personaggi stiamo parlando. Soprattutto, Manzoni si sofferma su tre personaggi:

  • L’azzeccagarbugli, che avevamo già trovato nei precedenti capitoli
  • Il podestà
  • Il cugino di don Rodrigo, quello – per intenderci – con cui aveva fatto la scommessa di conquistare Lucia, che è il Conte Attilio

Questi quattro personaggi discutono su questioni di tipo politico e anche su un’altra questione accaduta a due cavalieri. Manzoni utilizza questa discussione per dimostrare il fatto che talvolta, per trasgredire la legge, basti farsi amici proprio degli uomini di legge, ma corrotti.

Fra’ Cristoforo si tiene fuori dalla discussione. Il suo unico scopo è quello di proteggere Renzo e Lucia: degli innocenti.

Per Manzoni questi personaggi incarnano quelli che avrebbero dovuto proteggere l’Italia dall’ingresso degli oppressori stranieri, ma che in realtà non lo fanno. il risultato è che il popolo, ossia gli innocenti, proprio come Renzo e Lucia, ne subiscono tutte le conseguenze.

Il capitolo si conclude con Don Rodrigo che si decide ad affrontare fra’ Cristoforo direttamente. Subito dopo si apre il capitolo sei.

I PROMESSI SPOSI FRA' CRISTOFORO

Nel capitolo sei i due personaggi hanno un confronto aperto che ne mette a nudo le caratteristiche. Fra’ Cristoforo all’inizio prova in maniera gentile a far capire a Don Rodrigo che ciò che sta facendo è male, che bisognerebbe pensare alla morale, alle conseguenze. Che anche se ora don Rodrigo è il capo, quando sarà in cielo sarà solo Dio a decidere della sua fortuna e del suo destino, in base proprio all’operato terreno.

I PROMESSI SPOSI DON RODRIGO

Don Rodrigo però non ne vuole sapere: pensa che la presenza di Fra’ Cristoforo sia un oltraggio al suo potere. Arriva a provocare fra’ Cristoforo fino a dirgli che se c’è una giovane in pericolo, l’unica cosa che può fare è di dirle di andarsi a mettere proprio sotto la sua protezione.

Dall’altra parte abbiamo fra’ Cristoforo, che comincia il dialogo in maniera più diplomatica, ma poi perde completamente la pazienza. La cattiveria di don rodrigo spinge fra’ Cristoforo quasi a ritornare quel Lodovico precedente alla conversione che abbiamo conosciuto nel capitolo precedente, tant’è che alla fine del dialogo fra’ Cristoforo perde la pazienza e dice a Don Rodrigo che Dio prima o poi di sicuro lo punirà.

Fortunatamente un servo di don rodrigo interviene, e mentre fra’ Cristoforo sta abbandonando il palazzotto, gli dice di stare tranquillo, perché il giorno dopo passerà al convento e gli svelerà parte dei piani del suo padrone.

I PROMESSI SPOSI: MATRIMONIO SEGRETO

Manzoni, da bravo narratore onnisciente, fa uno stacco e ci porta a casa di Lucia, dove Agnese ha in mente un piano: il piano del matrimonio segreto. Gli sposi dovrebbero recarsi a casa di don Abbondio e in presenza di testimoni dire l’uno dell’altro di essere il marito e la moglie. A questo punto, anche se il prelato non dovesse dare la sua benedizione, i due potrebbero legalmente considerarsi sposati.

Manzoni non è d’accordo dal punto di vista morale, ed esprime in maniera evidente il suo dissenso. Renzo invece, al contrario, è perfettamente d’accordo, quindi sceglie Tonio, un suo amico, come testimone. Il capitolo si conclude quindi con una cena a casa di Tonio che fa da contrappunto al ricco banchetto del pranzo che si era tenuto da Don Rodrigo.

In questo capitolo ogni personaggio agisce secondo la propria morale, cercando di raggiungere il proprio fine. Quello che però ogni personaggio ignora è che la Divina Provvidenza, quando agisce, segue delle strade proprie, che non sono mai quelle che gli uomini si aspettano.

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