Capitolo 4 I promessi sposi, riassunto e spiegazione | Video

Di Marta Ferrucci.

Riassunto, trama e spiegazione del quarto capitolo de I promessi sposi, dedicato a Fra' Cristoforo. Guarda il video

CAPITOLO 4 PROMESSI SPOSI: RIASSUNTO

Fonte: Video Interni

In questo capitolo il primo elemento a cui fare attenzione è quello che viene definito realismo psicologico manzoniano. Di cosa si tratta? In Manzoni personaggio e paesaggio hanno due vite completamente separate; non è più vero che personaggi e paesaggi devono sempre avere una correlazione: questo perchè Manzoni, nella fase borghigiana dei Promessi Sposi, tiene sempre separati i 3 livelli di narrazione: la descrizione dei personaggi e della loro psicologia, la descrizione del paesaggio, la descrizione degli ideali che muovono i vari eventi.

In questo capitolo vedremo quella che è la prima conversione ne I Promessi Sposi, ovvero quella di Lodovico (il nome di Fra Cristoforo prima di prendere i voti) in Fra Cristoforo.

RIASSUNTO CAPITOLO 4 DE I PROMESSI SPOSI

La narrazione si apre con il frate Cristoforo che sta uscendo dal suo convento di Pescarenico per recarsi da Lucia così come anticipato nei capitoli precedenti. Di questo passaggio devi ricordarti la descrizione del paesaggio fatta da Manzoni, si tratta del realismo psicologico manzoniano. A differenza di quello che succedeva nel Romanticismo d'oltralpe, in Manzoni il personaggio e il paesaggio hanno due vite completamente separate. Non è più vero, come invece facevano di solito gli altri autori, che paesaggi e personaggi devono sempre avere fra di loro una correlazione.

Alessandro Manzoni
Alessandro Manzoni — Fonte: ansa

IL REALISMO PSICOLOGICO MANZONIANO

Manzoni tiene sempre ben separati tre livelli di narrazione. Questi tre livelli sono:

  • La descrizione dei personaggi e della loro psicologia
  • La descrizione del paesaggio
  • Quella degli ideali che muovono i vari eventi

In questo capitolo dedicato a Fra Cristoforo vedremo quella che è la prima conversione all'interno dei Promessi Sposi, che poi è la conversione da Lodovico, che era il nome di Fra Cristoforo prima di prendere i voti, in Fra Cristoforo. Lodovico è un ragazzo ricco figlio di un mercante che si è sempre vergognato di questa sua condizione di mercante ben educato e rimasto orfano abbastanza presto.

Lodovico, pur essendo di natura molto buono, era piuttosto violento e voleva sempre difendere i più deboli e gli innocenti: per questo in città aveva molti nemici.

Un giorno, mentre sta attraversando una via con il suo fedele servitore Cristoforo, gli si para davanti un signore  suo nemico: nessuno dei due vuole far passare l'altro e quindi si giunge al duello. Ma mentre Lodovico vuole semplicemente difendersi, l'altro attacca per uccidere, e infatti riesce ad uccidere Cristoforo.

Lodovico accorgendosi di questo, quasi senza rendersene conto, finisce anche lui con l'uccidere il suo nemico: ed ecco qui c'è la vera conversione da Lodovico a frà Cristoforo raccolto dalla folla e trasportato in un convento di frati dove verrà curato, Lodovico decide di lasciare tutti i suoi beni alla famiglia di Cristoforo e di farsi frate.

Da questo episodio che cosa dobbiamo capire?

  1. Che Manzoni aveva dato un quadro molto importante delle classi sociali dell'epoca;
  2. Che l'eroe incarnato da fra Cristoforo non è l'eroe classico del romanticismo, ma è un eroe che agisce sempre ed esclusivamente basandosi sull’etica, non è al di là del bene e del male.

IL CONFLITTO DELLA CHIESA TRA POTERE TEMPORALE E POTERE SPIRITUALE

Il frate guardiano del convento è in difficoltà perché, pur dovendo accettare la conversione di Lodovico in fra Cristoforo, non vuole inimicarsi la famiglia dell'uomo che ha ucciso. Qui Manzoni è molto severo perché sta descrivendo uno dei più importanti conflitti della Chiesa: quello che il potere temporale il potere spirituale, perché in realtà a questo frate non dovrebbe interessare quello che pensano i nobili di lui ma di fatto non è così.

Fortunatamente l'episodio si conclude per il meglio perché Cristoforo, prima di essere mandato a fare il noviziato in un altro convento, si reca a casa del fratello della vittima a scusarsi. il suo atteggiamento è talmente in odore di santità che ha un effetto positivo, simile a quello che Lucia su Renzo (per fare un collegamento con i capitoli precedenti).

Il fratello della vittima perde improvvisamente tutta la propria rabbia e perdona Cristoforo che così può partire per il suo viaggio con l'animo molto più leggero. A questo punto Manzoni riprende le redini della vicenda, ritorna al presente e, concludendo, ci dice che come previsto, finalmente fra Cristoforo è giunto da Lucia.

Guarda gli altri riassunti

Introduzione| Capitolo 1|Capitolo 2 |Capitolo 3 |Capitolo 4 |Capitolo 5|Capitolo 6| Capitolo 7| Capitolo 8 | Capitolo 9 | Capitolo 10| Capitolo 11| Capitolo 12|Capitolo 13| Capitolo 14| Capitolo 15| Capitolo 16| Capitolo 17| Capitolo 18| Capitolo 19| Capitolo 20| Capitolo 21| Capitolo 22| Capitolo 23| Capitolo 24| Capitolo 25| Capitolo 26| Capitolo 27| Capitolo 28| Capitolo 29| Capitolo 30| Capitolo 31| Capitolo 32| Capitolo 33| Capitolo 34| Capitolo 35| Capitolo 36| Capitolo 37| Capitolo 38|