Capitolo 28 de I Promessi sposi di Manzoni, riassunto | Video

Di Marta Ferrucci.

Capitolo 28 de I Promessi sposi: il video riassunto del capitolo della sommossa di San Martino e dell'arrivo della carestia a Milano

RIASSUNTO CAPITOLO 28 DE I PROMESSI SPOSI

Fonte: Video Interni

Abbiamo concluso la narrazione dei capitoli precedenti con Manzoni che ci avvertiva del fatto che Agnese e Lucia, nell’autunno del 1629, non sarebbero riuscite ad incontrarsi. Questo perché - spiega Manzoni - a volte i fatti pubblici sono più importanti dei fatti privati e ne prendono il sopravvento.

Già da questa introduzione avvenuta nel capitolo precedente dobbiamo capire che per Manzoni la Storia è fondamentale ed è un vero e proprio personaggio del romanzo.

PROMESSI SPOSI LA CARESTIA

Ed ecco che il nostro narratore, calatosi di nuovo nelle parti dello storico, ci racconta che a Milano la situazione sta precipitando per via dell’arrivo della carestia.

È importante ricordare che non si inizia subito con la peste e con l’arrivo del peggiore dei mali, ma con la carestia: il cibo è poco, le persone si ammalano, i campi vengono abbandonati, le condizioni igieniche sono scarse, le fabbriche chiudono e anche le attività commerciali vengono man mano abbandonate.

Che cosa succede a Milano? In realtà i potenti stanno facendo poco e niente, e Manzoni da questo punto di vista è molto critico: lui racconta infatti la storia dal basso, così come la subisce il popolo, colui che fa la storia ma purtroppo non la decide.

L’unica persona che cerca di aiutare il popolo in questa situazione è il cardinale Federico Borromeo, il quale con mezzi propri cerca di sopperire alle varie mancanze, e propone anche l’apertura del lazzaretto. Il lazzaretto però viene chiuso in fretta per via delle cattive condizioni igieniche, quindi del fatto che all’interno il contagio era molto più facile.

PROMESSI SPOSI PESTE

La storia però non si ferma qui, e siccome Manzoni deve fare in modo di piegare la fantasia alla storia e quindi ai fatti davvero accaduti, continua a raccontarci quello che avviene a Milano, ossia che stanno avvicinandosi i Lanzichenecchi.

Questa truppa, chiamata perché non si riusciva ad avere la meglio sul Ducato di Mantova, porterà con sé il flagello della peste. Nella conclusione del capitolo vediamo don Gonzalo costretto ad abbandonare Milano tra gli insulti della folla, lasciando poi così il comando a Spinola.

In questo capitolo emerge una visione manzoniana un pochino più addolcita nei confronti del Seicento. Manzoni, parlando del popolo, in qualche modo ne sente le condizioni, e prova per lui pietà. E quindi non solo è meno critico, ma cerca anche di mettere in luce il fatto che, nella sua visione cristiana, un male come la peste, che sta per arrivare, è un male che accomuna tutti, i ricchi come i poveri, chi comanda e chi subisce. E questo influenzerà non poco il resto della narrazione.

Riassunto Promessi sposi - Introduzione| Capitolo 1| Capitolo 2 | Capitolo 3 |Capitolo 4 | Capitolo 5| Capitolo 6| Capitolo 7| Capitolo 8 | Capitolo 9 | Capitolo 10| Capitolo 11| Capitolo 12|Capitolo 13| Capitolo 14| Capitolo 15| Capitolo 16| Capitolo 17| Capitolo 18| Capitolo 19| Capitolo 20| Capitolo 21| Capitolo 22| Capitolo 23| Capitolo 24| Capitolo 25| Capitolo 26| Capitolo 27| Capitolo 28| Capitolo 29| Capitolo 30| Capitolo 31| Capitolo 32| Capitolo 33| Capitolo 34| Capitolo 35| Capitolo 36| Capitolo 37| Capitolo 38|