Capitoli 25 e 26 de I promessi sposi di Manzoni, riassunto | Video

Di Marta Ferrucci.

Riassunto dei capitoli 25 e 26 in cui si narra della visita del Cardinale a Pescarenico, del rimprovero che questo fa a Don Abbondio e del rimorso dell'Innominato

Fonte: Video Interni

RIASSUNTO CAPITOLI 25 E 26 DE I PROMESSI SPOSI - Il Cardinale arriva a Pescarenico e questa visita agita Don Abbondio che teme un rimprovero per la sua cattiva condotta. In questo capitolo entra in scena Donna Prassede che offre ospitalità a Lucia mentre l'Innominato, per farsi perdonare, le fa avere 100 scudi.
Nel frattempo Renzo si trova a Milano e la sua presenza fa infuriare il Governatore che non vuole nel suo ducato un promotore della sommossa.

In questi capitoli, la narrazione prima del finale, ritorna un attimo al punto di partenza. Torniamo proprio al paese di Renzo e Lucia, dove stanno iniziando ad arrivare i primi pettegolezzi sulla vicenda, pettegolezzi che spingono don Rodrigo ad abbandonare il paese e a partire alla volta di Milano, con il cuore pieno di desiderio di vendetta.

CAPITOLO 25 I PROMESSI SPOSI: TESTO RIASSUNTO

Pochi giorni dopo arriva in paese il cardinale Borromeo, e qui Manzoni ne approfitta per mettere in campo una figura retorica: l'antitesi che sviluppa nei confronti di due coppie di personaggi: da una parte abbiamo il cardinale Borromeo e don Rodrigo. Il primo è un esempio del successo che può avere un uomo e l'altro invece è un esempio di sconfitta, perché sta fuggendo da un paese in cui era temuto e rispettato.
Dall'altra parte invece abbiamo la coppia del cardinale Borromeo e di don Abbondio il quale, sapendo benissimo di dover dare delle spiegazioni al suo superiore, si ritira in una chiesa sperando così di sottrarsi al confronto.

La copertina dell'edizione del 1840 dei "Promessi Sposi", intitolata Storia della Colonna Infame
La copertina dell'edizione del 1840 dei "Promessi Sposi", intitolata Storia della Colonna Infame — Fonte: ansa

Ma il parrocco è ormai costretto a rispondere alle domande del cardinale ma, a questo punto, le cose si complicano perché mentre il cardinale Borromeo vorrebbe disporre che Lucia torni a casa, riceve una lettera da donna Prassede, la quale offre ospitalità a Lucia per aiutarla ad evitare il matrimonio con un ragazzo considerato un poco di buono. Parla in realtà di Renzo che è, al momento, ricercato dalla polizia.
Manzoni ne approfitta per prendersi gioco dei due personaggi: da una parte la donna che rappresenta il lato più bigotto della fede cattolica, dall'altro suo marito don Ferrante che rappresenta tutto quello che la cultura, secondo Manzoni, non dovrebbe essere.

I PROMESSI SPOSI CAPITOLO 25 ANALISI

La narrazione si conclude con il confronto fra Federico Borromeo e don Abbondio, il quale chiaramente arranca nel dare delle  spiegazioni, fornendo così a Manzoni un altro esempio per fare dell'ironia. Nel confronto tra i due c'è un'ultima cosa che devi ricordarti del capitolo 25: la condizione in cui si trova Lucia. La ragazza, infatti, ha fatto voto alla madonna di non sposare Renzo ma non riesce a confidarlo alla madre. Se quindi da una parte c'è Agnese piena di speranze, dall'altra l'animo della ragazza è triste.

CAPITOLO 26 I PROMESSI SPOSI RIASSUNTO

Il capitolo 26 si apre con il confronto tra Borromeo e don Abbondio che spiega che cosa è successo, dimostrando di essere un uomo che agisce solo per salvarsi la pelle. Il cardinale Borromeo lo critica e gl spiega che la soluzione più facile sarebbe stata quella di ricorrere al suo superiore, cioè la stessa soluzione che gli aveva proposto Perpetua all'inizio. La narrazione prosegue con la partenza di Lucia che al mattino successivo si prepara per separarsi dalla madre e, in lacrime, si avvia verso la casa di donna Prassede

Illustratione di F. Gonin nell'edizione dei Promessi Sposi del 1840
Illustratione di F. Gonin nell'edizione dei Promessi Sposi del 1840 — Fonte: ansa

L'innominato si ricorda della promessa fatta a Lucia, quella di starle sempre vicino e invia quindi ad Agnese una lettera e cento scudi d'oro per il matrimonio della fanciulla. Agnese si reca dalla figlia per darle la buona notizia e a questo punto finalmente il cuore di Lucia si scioglie perché può confessare il suo voto e può confessare la verità.

Questo è molto importante perché Manzoni, in questo passaggio dopo aver usato un registro più sarcastico nel confronto fra Borromeo e don Abbondio, entra in un lirismo puro che quasi anticipa lo stile dei crepuscolari perché per l'animo di lucia Manzoni tocca le corde più alte del suo stile, in questo caso quello che vuole comunicarci è che la ragione nulla può sull'amore e quindi, per quanto la ragazza si  sia imposta di tener fede al proprio voto, non riesce a smettere di amare Renzo.

I PROMESSI SPOSI CAPITOLO 26 ANALISI

 

Lucia dice alla madre di mandare la metà di questa somma a Renzo, con una lettera, con cui lei prenderà le distanze definitivamente da lui. A questo punto la narrazione si conclude proprio con un altro stile, un altro cambiamento per darci notizie di Renzo. Manzoni ci racconta che Renzo è scomparso dalla circolazione perché suo cugino Bortolo è riuscito a confondere le acque. Qui Manzoni si prende un po' gioco di tutta
la burocrazia e di tutti i passaggi della polizia dell'epoca che riesce a farsi prendere in giro da un Bortolo qualunque che è riuscito a far cambiare identità a suo cugino e a farlo assumere alla filanda.

Con Renzo trasformatosi in Antonio Rivolta si conclude la narrazione di questo 26esimo capitolo dei Promessi Sposi.

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