Recovery plan: cosa succede nella scuola

Di Redazione Studenti.

Cosa è previsto per la scuola all'interno del recovery plan: a cosa serviranno i fondi stanziati e cosa cambierà per studenti e docenti

RECOVERY PLAN

Cosda prevede il recovery plan per la scuola
Cosda prevede il recovery plan per la scuola — Fonte: istock

In questi giorni si fa un gran parlare di Recovery plan, un piano di riforme strutturali per la ripresa economica del paese realizzato con fondi stanziati dall'Unione Europea attraverso il recovery Fund.

La bozza del Recovery plan previsto per l'Italia è in via di approvazione, e buona parte degli investimenti impatteranno direttamente sulla scuola. Ma cosa avverà nel dettaglio? Di cosa si tratta? Vediamolo, spiegando in modo molto semplice cosa cambierà per gli studenti grazie all'impiego di questi fondi.

COSA PREVEDE IL RECOVERY PLAN PER LA SCUOLA

Dettaglio degli interventi sulla scuola
Dettaglio degli interventi sulla scuola — Fonte: istock

Il recovery plan per la scuola prevede una serie di interventi per ridurre gap territoriale, di genere e sociale. In altre parole, i fondi saranno orientati a:

  • Evitare l'abbandono scolastico
  • Inserire le ragazze nel settore delle discipline scientifiche (le STEM), più professionalizzanti sul mercato del lavoro
  • Potenziare gli strumenti utili per la didattica, come ad esempio le connessioni veloci, ma anche i trasporti pubblici per raggiungere la scuola in territori disagiati
  • Finanziare gli studenti che hanno necessità di borse di studio per completare gli studi universitari

Vedremo alcuni di questi aspetti più avanti, ma intanto ti anticipiamo che parte dei fondi servirà ad aumentare le competenze del multilinguismo per docenti e studenti. Cosa significa? Ad esempio, che potrai contare su programmi di informazione e consulenza relativi a Erasmus +, per poter fare esperienza all'estero.

Per quel che riguarda l'adeguamento tecnologico delle scuole, nel piamo sono previsti:

  • Formazione e aggiornamento digitale dei docenti;
  • Ammodernamento tecnologico delle scuole o collaborazione congiunta fra scuole e laboratori esterni.

UNIVERSITÀ E LAVORO

Un punto molto importante riguarda gli ITS, istituti di formazione superiore orientati allo sviluppo di competenze utili per il mercato del lavoro. Saranno proprio queste scuole a godere di un intervento per potenziare la formazione degli studenti: qui potrai ottenere più facilmente le competenze tecniche e profssionali per accedere al mondo del lavoro. Il recovery plan prevede di duplicare il numero degli studenti degli ITS nell'arco di 5 anni.

Lo scopo degli interventi su ITS e università è quello di rendere questi percorsi veramente efficaci per trovare lavoro: questo lo si può fare solo se chi forma gli studenti parla costantemente con chi assume. Se, insomma, le competenze che apprendi nei tuoi studi sono davvero richieste dai datori di lavoro. Ecco perché il Recovery plan prevede, per il post-scuole superiori:

  • Il potenziamento di apprendistati formativi
  • Il riconoscimento di crediti formativi universitari agli studenti degli ITS
  • Percorsi di formazione terziaria professionalizzante per i “drop out” universitari
  • Riforma degli Istituti tecnici e professionali per rendere gli studi più professionalizzanti
  • Moduli di orientamento, non inferiori a 30 ore annue, al quarto e quinto anno delle scuole superiori
  • Lauree abilitanti per l'entrata negli albi professionali
  • Riforma delle classi di laurea
  • Riforma dei dottorati, per coinvolgere nel percorso imprese e centri di ricerca

ALLOGGI E BORSE DI STUDIO

Un altro punto del piano riguarda gli alloggi per studenti e l'istituzione di borse di studio. Per quanto riguarda gli alloggi, il Recovery plan amplierà le possibilità di accedervi, anche per quegli studenti "bloccati" dalle barriere dell'ISEE. Per le borse di studio, ecco invece gli interventi, che verranno anche integrati da ulteriori 600 milioni di euro provenienti dalla Legge di bilancio:

  • Estensione della no-tax area a studenti provenienti da famiglie con ISEE inferiore ai 23.500 €;
  • Incremento delle borse di studio di 700€;
  • Finanziamento delle borse per una quota più ampia di iscritti

INNOVAZIONE E DIDATTICA DIGITALE

Per quel che riguarda la didattica digitale e l'ammodernamento tecnologico delle scuole, studenti e docenti potranno contare su fondi stanziati appositamente per migliorare questi aspetti. Vediamo i punti principali:

  • Collaborazione fra scuole e laboratori esterni pubblici e privati per l'utilizzo di tecnologie specifiche
  • Formazione specifica dei docenti e del personale scolastico sulla didattica digitale

Si legge nella bozza:

Saranno coinvolte nei progetti di formazione, previsti da una pianificazione nazionale, tutte le 8.000 scuole presenti sul territorio italiano. Il sistema digitale sofia.istruzione.it consentirà di garantire il monitoraggio e la governance nazionale del progetto.

Fonte: istock