Reconquista spagnola: l’espansione dei regni cristiani nella penisola iberica

Reconquista spagnola: l’espansione dei regni cristiani nella penisola iberica A cura di Giulia Guadagni.

Cos'è la reconquista? Storia, significato e cronologia del lungo processo di conquista della penisola iberica ai danni del califfato islamico, compiuto dai regni cattolici del nord fra il IX e il XIII secolo

1Premesse, contesto e conseguenze

Battaglia di Las Navas de Tolosa, 1212
Battaglia di Las Navas de Tolosa, 1212 — Fonte: getty-images

Quando si parla di reconquista ci si riferisce alla progressiva espansione dei regni cristiani del nord della penisola iberica nei territori del califfato islamico di al-Andalus. Un processo molto lungo, durato dal IX al XII secolo.

Considerata dal punto di vista dell’Europa cristiana, la costituzione del califfato islamico nella penisola iberica può essere annoverata fra le invasioni subite dall’Europa nel corso del Medioevo. In questa prospettiva, dunque, i regni cristiani che hanno progressivamente conquistato il territorio del califfato fra il IX e il XII secolo, l’hanno ri-conquistato, riportandolo nell’alveo della cristianità. Da un altro punto di vista, è possibile considerare la reconquista come espansione dei regni cristiani nella penisola iberica e come progressiva sottrazione di territori ai musulmani, fino alla cacciata definitiva e violenta della fine del XV secolo.

La reconquista è durata diversi secoli e ha attraversato molte fasi, che vedremo più avanti nel dettaglio. Non bisogna però fare l’errore di considerarla come un processo unitario, come una sorta di unica lunga crociata determinata da un intento comune ed esplicito dei regni cristiani. Solo in alcune fasi la reconquista ha assunto i caratteri di una crociata

La reconquista può essere considerata come un capitolo di un insieme di processi più vasti: 

  • la riorganizzazione delle monarchie europee e della feudalità nel corso dell’XI e XII secolo;
  • il secolare conflitto fra Cristianità e Islam;
  • le crociate, iniziate alla fine dell’XI secolo.

2I regni cristiani del nord fra IX e X secolo

Castiglia-La Mancia, vista del castello medievale fatto costruire da Alfonso VIII
Castiglia-La Mancia, vista del castello medievale fatto costruire da Alfonso VIII — Fonte: getty-images

All’inizio dell’VIII secolo, l’esercito musulmano composto soprattutto di Arabi e Berberi conquistò la penisola iberica, determinando la fine del regno dei Visigoti

Alcune zone montuose del nord della penisola, però, non furono mai conquistate. Vi si trovavano alcuni piccoli regni e principati, dei quali ricordiamo soprattutto il regno delle Asturie e León, il regno di Navarra e la contea di Barcellona

Fra il IX e il X secolo l’offensiva di questi piccoli regni contro il califfato si limitò a rapide incursioni all’interno dei suoi confini e al ripopolamento di zone scarsamente abitate.

I protagonisti di questa prima fase sono i populatores (i coloni) e i soldati che li seguivano per difenderne gli insediamenti. In diversi casi erano gli stessi coloni ad armarsi e perciò sono ricordati col nome di caballeros villanos.

Sempre in questa prima fase, furono costruiti castelli e fortificazioni a difesa degli insediamenti. Da questo paesaggio fortificato avrebbe poi preso il nome la Castiglia (terra dei castelli), una contea del nord che sarebbe stata una delle protagoniste principali della reconquista nell’XI secolo.

3Crisi del califfato e consolidamento dei regni cristiani (XI secolo)

All’inizio dell’XI secolo il califfato si sgretolò in numerose signorie territoriali: emirati, feudi berberi e principati. L’indebolimento del governo islamico e la fine dell’unità politica concorsero a far riprendere vigore ai progetti espansionistici dei regni cristiani. Con la crisi del califfato la reconquista entrò in una nuova fase.

Nell’XI secolo si formarono la Castiglia e l’Aragona, che assunsero poi la guida della reconquista. La Castiglia da contea divenne regno e incorporò la Navarra e il regno delle Asturie e León, mentre alcuni principati franchi si riunirono nel regno d’Aragona. Successivamente, dalla Castiglia si sarebbe separato il regno di Portogallo e l’Aragona si sarebbe unita alla contea di Barcellona.

Nel corso dell’XI secolo la strategia dei sovrani cristiani cambiò. Pur continuando a configurarsi soprattutto come opera di conquista e colonizzazione, la reconquista assunse anche i caratteri di una guerra politica e religiosa. Agli eserciti spagnoli si unirono nell’impresa contingenti di cavalieri normanni e franchi.

A questa declinazione del processo di reconquista in chiave di guerra religiosa contro gli infedeli contribuì anche il successo del culto di San Giacomo, la cui sepoltura si diceva essere stata ritrovata nel IX secolo a Santiago de Compostela, nel nord-ovest della penisola iberica. Pellegrini da tutta Europa accorrevano a pregare sulla tomba del santo.

Un sostegno esplicito alla reconquista venne anche dal papato, nella persona di Alessandro II che nel 1064 emanò una bolla in cui assicurava la piena remissione dei peccati a chiunque avesse partecipato alla lotta contro i mori

La prima vittoria decisiva per i cristiani fu la conquista di Toledo nel 1085, guidata da Alfonso VI, re di Castiglia e León.

Nel 1086, la dinasta berbera degli Almoravidi riunì il califfato e mantenne il potere fino alla metà del XII secolo, quando fu destituita dagli Almohadi, un’altra dinastia dell’Africa settentrionale. Sotto la guida dei califfi Almohadi la Spagna musulmana riuscì a contrastare in modo efficace l’avanzata dei regni cristiani.

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4Quando e come si è conclusa la reconquista

Statua di Alfonso VIII, re di Castiglia
Statua di Alfonso VIII, re di Castiglia — Fonte: getty-images

La battaglia che segnò le sorti della reconquista, determinando la definitiva vittoria dei cristiani, si combatté a Las Navas de Tolosa, vicino a Cordova, nel 1212. Lì Alfonso VIII di Castiglia riunì un immenso e costoso esercito che sconfisse quello del califfato almohade.

Negli anni successivi gli eserciti cristiani conquistarono le città più importanti della penisola: Cordova e Siviglia furono prese dai Castigliani rispettivamente nel 1236 e nel 1248, mentre le isole Baleari e Valencia furono conquistate dagli Aragonesi. Il neonato regno di Portogallo, separatosi dalla Castiglia, conquistava nel frattempo la costa atlantica.

Si può dire che a metà del Duecento il processo di reconquista fosse terminato. Ai musulmani rimase solo il sultanato di Granada, in Andalusia, che pagava però tributi alla Castiglia e le era quindi formalmente sottoposto. 

Nel corso dei secoli XIV e XV la penisola rimase suddivisa in quattro regni cattolici: Aragona, Castiglia, Navarra e Portogallo, caratterizzati da una forte instabilità politica e dinastica. 

Nel 1469 l’erede al trono di Castiglia, Isabella, sposò Ferdinando, erede d’Aragona e si posero così le basi per l’unificazione dei due regni. L’ultimo episodio della reconquista si inserisce nel contesto di questa difficile unificazione e fu progettato per favorire la coesione fra i due regni.  

Nel 1492 – lo stesso anno in cui Colombo arrivò in America – dopo alcuni anni di guerra, i Castigliani e gli Aragonesi conquistarono anche l’ultimo baluardo della Spagna islamica, il sultanato di Granada. Il 1492, dunque, è la data “ufficiale” di conclusione della reconquista.  

    Domande & Risposte
  • Cosa significa Reconquista?

    La reconquista è la progressiva espansione dei regni cristiani del nord della penisola iberica nei territori del califfato islamico di al-Andalus.

  • Quanto è durata la Reconquista?

    Tutto il Medioevo, praticamente 750.

  • In quali anni si svolge la Reconquista?

    La Reconquista inizia nel 718 d.C. e si conclude nel 1492 con la cacciata voluta dai Re Cattolici.