La prova svolta di psicologia

Di Redazione Studenti.

SPECIALE MATURITA' 2018

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Psicologia significa conoscenza, descrizione, precisazione della teoria dell'anima, la quale ha costantemente rappresentato momento di ricerca e di interesse dei filosofi, dei teologi, dei letterati e di tutti gli studiosi che si sono posti il problema di conoscere il comportamento dell'uomo.
Tutti i pensatori hanno sempre indagato le realtà che più di tutte le altre potevano servire per capire il passato e per costruire un futuro e hanno tentato di comprendere le persone che più di altre rappresentavano e concretizzavano tutto ciò, i bambini.

Il primo approccio a questo studio, ovviamente, è quello che riguarda la famiglia.
Gli studi sulla famiglia hanno privilegiato uno studio che vede la famiglia come un piccolo gruppo in evoluzione, con una storia passata e delle prospettive future, dunque. Una teoria psicologica chiamata "family stress and coping" ha messo in luce che gli eventi stressanti dello sviluppo della famiglia possono essere l'entrata, l'uscita e lo sviluppo dei membri.

L'adolescenza si presenta come uno degli eventi critici.
A partire dalla metà degli anni '80 si sono incrementati gli studi sulla famiglia e sull'adolescenza. Questi studi hanno focalizzato l'attenzione sul contesto in cui si trova inserito l'adolescente e sulle diverse fasi dell'adolescenza, che sono tre: prima, seconda e tarda adolescenza.
Manca una linea di demarcazione netta della fine dell'adolescenza, anche perché c'è una maggior permanenza del giovane in famiglia. L'adolescente cerca di costruire una propria identità, ma di fatto continuerà ad oscillare tra autonomia e dipendenza dalla famiglia, tra attaccamento e desiderio di esplorazione. Per i genitori si tratta di ripercorrere la propria crescita, ricordando le difficoltà incontrate e di conseguenza riorganizzare il legame coi propri figli.

Il modello educativo scelto dalla famiglia incide sul rapporto che si instaura coi figli. Possono esserci due tipi di atteggiamenti: coercitivo e autorevole.

Una delle fasi più importanti dell'adolescenza e della generale crescita del bambino è lo sviluppo intellettuale, fase in cui si attenua l'egocentrismo logico/affettivo, si afferma la dimensione temporale (passato-presente-futuro) e si sviluppa il pensiero logico (la logica è concreta e legata all'esperienza, però utilizza il linguaggio scritto e i simboli numerici).

Non si dimentichi, inoltre, che questo è il periodo degli interessi oggettivi e astratti: c'è viva curiosità per il sapere, per l'esperimento, c'è abitudine alla decisione, c'è l'esigenza del gioco collettivo, il bisogno di collezionare gli oggetti più diversi, c'è una maggiore cura per le cose personali. Gradatamente il bambino passa dal perché al come delle cose e cerca di applicarsi in molte attività, di distinguersi, cerca di realizzare qualche "impresa" in maniera autonoma per superare il senso di inferiorità che prova nei confronti degli adulti.

Durante l'età scolare, poi, il bambino fa esperienza di un ambiente indifferente verso di lui sul piano affettivo, nel quale deve da solo cercarsi il suo posto, senza beneficiare dei vantaggi dell'amore dei genitori. Deve adattarsi senza discutere a inevitabili costrizioni cui non è abituato e davanti alle quali falliscono le manifestazioni di seduzione e di affetto così efficaci in casa. Scopre per così dire "l'uguaglianza democratica davanti alla legge", in quanto si misura con esseri uguali a lui. Ha in sostanza l'opportunità di definire da solo la sua condizione e di stabilire rapporti di reciprocità con i coetanei.

Il gruppo
, ancora, assume tanta importanza quanta la famiglia, se non di più. Nel gruppo l'egocentrismo infantile entra in crisi. Egli prende coscienza che nel gruppo il gioco continua, anche senza di lui, non importa con chi. D'altra parte non è lui che sceglie i compagni, ma sono gli adulti, la scuola, il quartiere che glieli impongono. Amicizie più intime e personali si formano all'inizio dell'adolescenza.
Nel gruppo il bambino impara a difendere i suoi diritti e le sue idee (prima con musi lunghi, insulti, percosse, poi con la discussione, con le prove, per conquistare il consenso). Ricerca i compromessi, la coerenza, perché ogni contraddizione gli viene rinfacciata con durezza.

I tratti distintivi dell'adolescenza sono, inoltre, la crisi puberale e ancora più importante la crisi d'identità.
Il problema più importante che l'adolescente deve affrontare è quello di costruirsi un'identità personale e un ruolo sociale, staccandosi dal mondo dei pre-adolescenti ed entrando in quello degli adulti. Lo sviluppo dell'organismo comporta un'attivazione degli impulsi istintivi, non solo sessuali ma anche aggressivi, che limitano le capacità di autocontrollo. Riemergono alcune tendenze impulsive infantili, che parevano scomparse da tempo, come l'inclinazione allo sporco, al disordine, alle piccole crudeltà, all'esibizionismo. La vivacità della fanciullezza si trasforma in aggressività o almeno in insofferenza. Ciò è dovuto al fatto che da un lato l'adolescente si trova ad affrontare una rinnovata carica istintiva, dall'altro subisce una pressione educativa o normativa da parte dei genitori, che diventa ancor più repressiva in presenza di questo comportamento disordinato e incoerente.

L'adolescente tende a oscillare tra la fiducia negli altri e la diffidenza più nera, tra il desiderio di staccarsi dalla famiglia e il timore di perderne la protezione, tra l'esigenza di conoscere la realtà adulta e la tendenza a rinchiudersi in un atteggiamento di passività o indifferenza, o, al contrario, di protesta contro ogni forma di autorità.
L'adolescente avverte in sé nuove esigenze: il bisogno sessuale, che non riesce a esprimere subito come istanza etero-sessuale; il bisogno di agire, conoscere, scoprire da sé quello che è importante (di qui l'esigenza di una maggiore autonomia nella gestione del tempo libero); il bisogno di stabilire dei legami nuovi, di trovare nuovi modelli.
I minori, come gli adolescenti hanno, insomma, dei bisogni che sono precipui della loro età e della loro condizione e che vanno trattati con il rispetto proprio di questa specificità.