Protesta contro la DAD e la maturità 2021: le motivazioni degli studenti

Di Veronica Adriani.

Intervista ad Andrea Pimpini, fondatore della petizione su Change.org per abolire l'esame di maturità 2021. Perché annullare l'esame

MATURITÀ 2021, PETIZIONE

Andrea Pimpini, fondatore della petizione su Change.org per abolire l'esame di maturità 2021
Andrea Pimpini, fondatore della petizione su Change.org per abolire l'esame di maturità 2021 — Fonte: photo-courtesy

Continua la raccolta firme per la petizione lanciata dagli studenti per abolire l'esame di maturità 2021. Sono quasi 50.000 gli studenti che stanno chiedendo alla ministra Azzolina di essere ascoltati, soprattutto dopo la dichiarazione secondo cui il Ministero terrà conto delle proposte degli studenti. Nella petizione si legge infatti:

La Ministra Lucia Azzolina intende "coinvolgerci" nelle sue scelte, è il momento che renda attuativa questa buona pratica.
Gli studenti si sono espressi e ormai è tempo di dare le risposte che attendiamo.

Ma perché gli studenti spingono per un'abolizione totale dell'esame, sulla scia di quanto accaduto nelle settimane scorse in Francia e in Gran Bretagna? Perché il maxi orale proposto nel 2020 risulterebbe inefficace? Quali sono i loro suggerimenti?

Tra le motivazioni, una spicca più delle altre, quella economica:

Annullare gli Esami farebbe risparmiare i soldi per i compensi dei Presidenti ed, eventualmente, dei commissari esterni, denaro pubblico che in questo momento andrebbe riconvertito sulla Sanità.

Ma la motivazione del risparmio non è l'unica in campo. Abbiamo parlato delle altre con Andrea Pimpini, fondatore della petizione su Change.org, che sull'esame non usa mezzi termini:

L'esame orale strutturato come l'anno scorso non prova effettivamente che lo studente ha studiato durante tutti e cinque gli anni. I ragazzi che per 5 anni si sono impegnati e hanno riportato bei voti in tutte le materie, rischiano in un solo giorno di vedersi distrutta la loro media dei voti. I motivi sono tanti: l'ansia da prestazione, problemi di salute fisica o mentale (consideriamo che la pandemia ha provocato tantissime vittime e in alcuni casi anche forte depressione), un vuoto di memoria... 
Allo stesso tempo, quei ragazzi che durante tutti e 5 gli anni non hanno studiato o si impegnati al minimo, hanno la possibilità di uscire con votazioni alte.
La domanda sorge spontanea: è veramente necessario un'esame di maturità o un maxi orale? I giudizi effettuati dai professori nel corso dei 5 anni non sono sufficienti? Chi meglio conosce uno studente se non l'insegnante che lo ha seguito per anni?

ABOLIZIONE MATURITÀ 2021

I firmatari della petizione parlano di un disagio insostenibile che si trovano a vivere in questo periodo. Nella vita di Andrea il Covid-19 è entrato in modo pesante, così come in quella di tanti suoi compagni: "Personalmente il Covid mi ha costretto a restare chiuso in casa per tantissimo tempo. Sono uno che rispetta le regole, perciò se mi viene chiesto di isolarmi per non mettere a rischio la salute degli altri, lo faccio" spiega Andrea. "È triste però non avere più niente: non puoi più uscire con i tuoi amici, andare al cinema, frequentare le lezioni di musica, praticare sport, festeggiare il compleanno dei 18 anni, ecc. Questo ha colpito tutti: me, i miei compagni di classe e da quel che leggo su internet il problema affligge la maggior parte dei ragazzi. Come molti altri, ho perso affetti famigliari in questo periodo".

La didattica a distanza è stata senza dubbio uno strumento efficace per tamponare l'emergenza nata con la chiusura delle scuole. Ma quali sono i limiti? E cosa c'è invece di buono, da conservare anche in futuro? Andrea pensa che DAD non sia un problema in sé: "Sono a favore di questa modalità ma naturalmente andrebbero cambiate alcune cose: il metodo di insegnamento e di apprendimento. Stare 5 ore seduti davanti a uno schermo (e altrettante ore il pomeriggio per effettuare ricerche, powerpoint, file word, ecc.) è deleterio. Deleterio per la salute e per l'apprendimento" spiega. "Già dopo 3 ore gli occhi si affaticano causando seri problemi alla vista e di conseguenza alla concentrazione. Bisognerebbe assegnare più lavori manuali (studio dal libro, compiti scritti, letture, disegni, ecc.)".

Ma con il rientro in classe la preparazione potrebbe cambiare? Non del tutto, secondo Andrea. "Io sono di Pescara (Abruzzo). L'11 Gennaio sono tornato in classe insieme ai miei compagni e dal 18, se i casi non dovessero aumentare, torneremo definitivamente a scuola ogni giorno. Comunque sia, il rientro non sarebbe sufficiente per affrontare l'esame. La Francia e la Gran Bretagna questo l'hanno capito".

La DAD ha spesso lasciato indietro diversi studenti: connessioni internet deboli e mancanza di supporti tecnologici sono due problemi su tutti. Per fortuna non è stato il caso di Andrea e dei suoi compagni: "Fortunatamente nella mia classe nessuno è rimasto indietro per problemi tecnici. Purtroppo, però, le connessioni dei professori e della scuola non sempre sono efficaci e in alcuni casi ci siamo trovati nella situazione di dover annullare le lezioni".

LA REAZIONE DEI DOCENTI

Ma come si pongono i docenti rispetto a questa petizione? "In classe molti professori vedono questa petizione come un'offesa rivolta a loro. Io, invece, li sto difendendo dalle ingiurie lette in rete: i giudizi che hanno effettuato durante gli anni sono più che sufficienti per la valutazione dello studente".

Nel suo futuro Andrea vede l'Università, e pensa che la preparazione scolastica sia sufficiente ad affrontare i test: "La scuola sicuramente ci sta preparando per l'università. Spesso gli studenti pensano "ma che mi importa del Latino?", "perché devo studiare chimica se nella vita farò tutt'altro?". Niente è a caso: un liceo, per esempio, da un'infarinatura generale. Arrivato all'ultimo anno ti rendi conto che puoi seriamente frequentare qualsiasi università". E per quel che riguarda i costi, aggiunge: "Visti gli innumerevoli esami che caratterizzano gli studi universitari, un esame di maturità è inutile e solo un costo in più".