Le forme di protesta studentesca

Di Mattia Toaldo.

Quando le cose a scuola non vanno spesso gli studenti per far sentire la loro voce decidono di protestare attraverso manifestazioni oppure occupando la scuola in cui studiano. Con l'inizio del nuovo anno e l'arrivo dell'autunno, infatti, si torna a parlare di autogestioni, occupazioni e cortei studenteschi. Vediamo quali sono e come funzionano le varie forme della protesta studentesca.

SPECIALE SCUOLA 2017/2018

|Calendario scolastico| Temi di Italiano svolti

L'AUTOGESTIONE

E' quella forma di protesta in cui gli studenti non seguono più le lezioni e organizzano corsi alternativi e assemblee. A seconda di quello che decide il comitato organizzativo (o i rappresentanti d'istituto) si può lasciare o meno la possibilità a chi vuole seguire le lezioni normali di farlo.
E' una forma di protesta illegale e chi vi partecipa può essere indagato per interruzione di pubblico servizio. Da ciò ne consegue che è inutile chiedere l'autorizzazione al preside per fare autogestione...

L'OCCUPAZIONE
E' la forma di protesta estrema: gli studenti "cacciano" professori e preside dalla scuola e fanno entrare solo quei "colleghi" che vogliono partecipare all'occupazione. Di notte alcuni studenti rimangono a dormire nell'istituto. Di solito c'è un servizio d'ordine che decide chi può entrare e controlla che non ci siano danni.
Chi organizza o partecipa ad un'occupazione può essere indagato per interruzione di pubblico servizio e occupazione di suolo pubblico.

LA COGESTIONE
E' la forma di protesta più blanda. Si tratta di concordare con i professori un determinato numero di giorni nei quali viene sospesa la didattica normale e studenti e docenti organizzano insieme dei corsi sui temi più svariati. Da ricordare che il numero dei giorni di lezione ordinaria obbligatorio per legge è di 200, quindi la cogestione si può fare purchè non precluda il raggiungimento di questa cifra.

IL CORTEO
Dal punto di vista formale organizzare un corteo non è molto complicato: basta andare in questura, all'ufficio ordine pubblico e presentare una comunicazione al questore in cui si indica il giorno del corteo, l'orario, il percorso e le motivazioni. Questa comunicazione può essere effettuata anche da un singolo.
Attenzione: secondo la costituzione il diritto a manifestare può essere negato solo per gravi motivi di ordine pubblico.
La stessa procedura va seguita per qualsiasi tipo di iniziativa che si svolga in pubblico: assemblee per strada, sit-in, fiaccolate eccetera.

ALTRE VARIETA'
Ovviamente tra queste forme di protesta ci sono molti livelli intermedi, per esempio l'occupazione nella quale si permette a chi vuole di frequentare le lezioni.
Tutto ciò per quanto riguarda il lato formale-legale, organizzare tutto queste cose dal punto di vista politico è molto, molto più complicato...

Se vi serve aiuto per le vostre autogestioni o occupazioni contatta l'Uds via mail uds@studenti.it oppure telefonate allo 06 44292297 oppure allo 06 44292388.