Proprietà commutativa dell'addizione

Di Redazione Studenti.

La proprietà commutativa dell'addizione: cos'è, cosa dice e a cosa serve. La spiegazione dell'enunciato con un pratici esempi

Introduzione

Proprietà commutativa dell'addizione
Proprietà commutativa dell'addizione — Fonte: getty-images

In questo articolo vi spiegheremo qual è la proprietà commutativa dell'addizione. L'addizione è quella operazione che fa corrispondere a due numeri un altro numero, che è ottenuto dal calcolo successivo del primo, tante unità quante ne indica il secondo numero.

In un'addizione, se uno degli addendi è il numero zero, ad esempio, la somma resta uguale all'altro addendo. Per tal motivo, il numero zero viene definito un elemento neutro dell'addizione. Continuate la lettura per capire questa proprietà.

L'enunciato della proprietà commutativa dell'addizione

Cominciamo con un esempio: Paolo ha 3 banane, Luisa ha 2 banane. Quante sono le banane in totale? L’operazione da fare è la somma: le 3 banane di Paolo più le 2 banane di Luisa il risultato è 5. Allo stesso modo, se sommiamo le 2 banane di Luisa alle 3 di Paolo il risultato resta invariato, cioè 5.

Quindi: scambiando l’ordine dei numeri il risultato resta uguale.

La proprietà commutativa, infatti, enuncia che cambiando l’ordine degli addendi (i numeri da sommare in un’addizione) il risultato non cambia.

Un altro esempio: 2 + 1 = 3 ma anche 1 + 2 = 3 e allo stesso modo 1 + 1 + 1 = 3.

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