Promessi sposi: le 10 cose che devi sapere per superare l'interrogazione

Di Veronica Adriani.

10 cose che devi sapere sui promessi Sposi di Alessando Manzoni per superare l'interrogazione: scopri quali sono i punti da tenere a mente

PROMESSI SPOSI

Quali sono le 10 cose più importanti da tenere a mente sui Promessi sposi di Manzoni?
Quali sono le 10 cose più importanti da tenere a mente sui Promessi sposi di Manzoni? — Fonte: getty-images

Croce e delizia di tutti gli studenti, I promessi sposi di Alessandro Manzoni è un caposaldo della letteratura italiana, e come tale si studia a fondo. Talmente a fondo che spesso le interrogazioni sul romanzo più famoso dello scrittore milanese sono estremamente complesse e approfondite, e conoscere tutto di quest'opera risulta un'impresa decisamente ardua.

Ecco quindi quali sono le 10 cose più importanti da tenere a mente quando affronterai un compito o un'interrogazione sui Promessi sposi. Per la trama, invece, non temere: in fondo troverai tutti i riassunti, gli audio e i video per recuperare al meglio anche quella parte.

10 COSE DA SAPERE SUI PROMESSI SPOSI

Ecco 10 cose che non puoi non sapere se affronti un'interrogazione sui Promessi sposi:

  1. I promessi sposi sono il primo romanzo della letteratura italiana, che ha richiesto a Manzoni un lavoro di ben ventuno anni, sulla struttura e sulla lingua. Manzoni cercava di andare incontro a un pubblico ampio interessato a comprendere le radici del proprio passato e a trarne un insegnamento morale, in particolare riguardo al problema del dolore nella propria esistenza.
  2. I promessi sposi è un romanzo storico, cioè un particolare tipo di romanzo in cui l’ambientazione storica ha un valore documentaristico. Il romanzo storico cerca di trasmettere lo spirito, i comportamenti e le condizioni sociali attraverso dettagli realistici e con un'aderenza, fittizia o meno, ai fatti documentati. Può contenere personaggi realmente esistiti oppure una mescolanza di personaggi storici e di invenzione. Nasce nel Romanticismo, quando si manifesta l’attrazione verso il passato, in particolare della propria nazione, interpretato come radice del presente.
  3. Inizialmente Manzoni mostra interesse verso il Neoclassicismo, altra tendenza della sua epoca, ma pian piano se ne discosta. Nelle sue opere, dice, cerca l’utile per iscopo, il vero per soggetto, l’interessante per mezzo.
    Manzoni considera la storia fondamentale perché continua ricerca del senso dell’agire umano: nasce da questa visione anche I promessi sposi.
  4. Esistono più edizioni dei Promessi sposi. Il 24 aprile 1821 inizia la stesura del romanzo, che si conclude il 17 settembre del 1823, con il titolo provvisorio di Fermo e Lucia. Ma Manzoni rileva problemi strutturali e linguistici, così intorno al marzo 1824 inizia la seconda fase di elaborazione. Manzoni abolisce alcune digressioni storiche e gli episodi troppo patetici o inclini al gusto del gotico, e comincia a far prevalere la lingua toscana su tutte le altre. Nel 1827 esce, in tre tomi, il romanzo, col titolo I promessi sposi. L’edizione è chiamata “ventisettana”. Resta il problema della lingua: così nel 1827 Manzoni va a Firenze e inizia a riscrivere il suo romanzo nella lingua fiorentina parlata dalle classi colte. La nuova edizione mira a un'unità linguistica nazionale, ed esce nel 1840: viene chiamata la “quarantana”, l’edizione definitiva.
  5. L’ambientazione scelta da Manzoni è l’area lombarda dei primi decenni del 1600, all'epoca sotto la dominazione spagnola. Si tratta di una scelta molto interessante perché Manzoni vuole dimostrare le caratteristiche di un malgoverno con l’occhio critico di uno storiografo illuminista.
  6. Manzoni comincia a scrivere questo romanzo dopo il fallimento dei moti del marzo 1821. Sceglie il romanzo per indagare le radici storiche dell’arretratezza italiana per offrire alla borghesia progressista la futura società da fondare. Di contro, manzoni propone una società ideale, libera, con un saldo potere statale, una legislazione agile e snella e tutori della legge che non siano in connivenza con i potenti; le classi sociali devono essere in armonia tra loro, evitando prevaricazioni.
  7. I personaggi del romanzo sono posti in simmetria, come se fosse la trama di una commedia: due ragazzi vogliono sposarsi e c’è un antagonista che si oppone.
    Gli otto personaggi principali sono organizzati in quattro coppie. Vittime: Renzo e Lucia. Protettori: padre Cristoforo e cardinale Federigo Borromeo. Strumenti degli oppressori: don Abbondio e Gertrude. Oppressori: don Rodrigo e l’innominato. Ma anche gli antagonisti sono presentati a coppie.
  8. I promessi sposi, oltre alla tesi storica, contengono numerosi temi, che possiamo ricondurre al concetto di male nella storia e sofferenza degli innocenti. Renzo e Lucia, nel finale del romanzo, offrono il loro punto di vista, vicino a quello della gente comune: [. . . ] che i guai vengono bensì spesso, perché ci si è dato cagione; ma che la condotta più cauta e più innocente non basta a tenerli lontani; e che quando vengono, o per colpa o senza colpa, la fiducia in Dio li raddolcisce e li rende utili per una vita migliore. In Manzoni, Illuminismo e Romanticismo si fondono: l’analisi del male poggia su una base razionalistica e teologica. Dice Calvino: «le ragioni della scienza, anche qui, sono anche le ragioni d’una nozione dell’incommensurabilità di Dio, d’una religiosità che nel suo nocciolo profondo non è più ottimista dell’ateismo di Leopardi». In effetti sia in Manzoni che in Leopardi è importante conoscere il nemico, ossia il Male, parte del mistero della vita.
  9. La Provvidenza (trattata come se fosse un personaggio aggiunto) viene interpretata dai due protagonisti con ingenuità, come bambini, credendola infallibile. Ma per Manzoni, solo nell’aldilà la Provvidenza dona certezza del premio (pensa al concetto di «provvida sventura» dell'Adelchi). In altre parole, il male rende consapevoli e, se accettato con la fede, aumenta la virtù.
  10. Nei Promessi sposi c'è molta ironia: il relativismo viene frenato dall’ingenuità dei personaggi, che rappresentano il mondo a cui si sceglie di credere, i valori che è meglio non perdere.
    Il romanzo si rivela proprio in questa contraddizione: da un lato c'è il paternalismo del narratore, dall'altro il pessimismo malcelato dell’autore e il fragile idillio dei protagonisti.
Ascolta su Spreaker.

I PROMESSI SPOSI: APPROFONDIMENTI

La trama dei vari capitoli del romanzo:

Introduzione | Capitolo 1|Capitolo 2 |Capitolo 3 |Capitolo 4 |Capitolo 5|Capitolo 6| Capitolo 7| Capitolo 8 | Capitolo 9 | Capitolo 10| Capitolo 11| Capitolo 12|Capitolo 13| Capitolo 14| Capitolo 15| Capitolo 16| Capitolo 17| Capitolo 18| Capitolo 19| Capitolo 20| Capitolo 21| Capitolo 22| Capitolo 23| Capitolo 24| Capitolo 25| Capitolo 26| Capitolo 27| Capitolo 28| Capitolo 29| Capitolo 30| Capitolo 31| Capitolo 32| Capitolo 33| Capitolo 34| Capitolo 35| Capitolo 36| Capitolo 37| Capitolo 38

Le audiolezioni in formato podcast:

Origine e storia dei Promessi SposiAmbientazione e personaggi dei Promessi SposiCapitolo 1 dei Promessi sposiCapitolo 2 dei Promessi sposiCapitolo 3 dei Promessi sposiCapitolo 4 dei Promessi sposiCapitoli 5 e 6 dei Promessi sposiCapitoli 7 e 8 dei Promessi sposiCapitoli 9 e 10 dei Promessi sposiCapitolo 11 dei Promessi sposiCapitolo 12 dei Promessi sposiCapitolo 13 dei Promessi sposiCapitolo 14 dei Promessi sposiCapitoli 15 e 16 dei Promessi sposiCapitolo 17 dei Promessi sposiCapitoli 18 e 19 dei Promessi sposiCapitolo 20 dei Promessi sposiCapitolo 21 dei Promessi sposiCapitolo 22 dei Promessi sposiCapitolo 23 dei Promessi sposiCapitolo 24 dei Promessi sposiCapitoli 25 e 26 dei Promessi sposiCapitolo 27 dei Promessi sposiCapitolo 28 dei Promessi sposiCapitoli 29 e 30 dei Promessi sposiCapitoli 31 e 32 dei Promessi sposiCapitolo 33 dei Promessi sposiCapitolo 34 dei Promessi sposiCapitolo 35 dei Promessi sposiCapitolo 36 dei Promessi sposiCapitolo 37 dei Promessi sposiCapitolo 38 dei Promessi sposi

PROMESSI SPOSI: MAPPE CONCETTUALI

Capitolo per capitolo, ecco le nostre mappe concettuali sui Promessi sposi: