Programma il futuro: il coding diventerà una nuova materia a scuola?

Di Chiara Casalin.

Il MIUR, in collaborazione con il CINI, ha lanciato per il progetto Programma il Futuro, che porta il coding nelle scuole

SPECIALE SCUOLA 2017/2018

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CODING NELLE SCUOLE – Sono già più di 22.000 gli studenti che hanno sperimentato il coding a scuola, grazie all’iniziativa Programma il Futuro, progetto triennale basato sull’esperienza americana di Code.org e lanciato nell’anno scolastico 2014/2015 dal MIUR in collaborazione con il CINI – Consorzio Interuniversitario Nazionale per l’Informatica. Il progetto, che si inserisce fra gli obiettivi de “La Buona Scuola”, ha già coinvolto 1.1756 classi italiane, fornendo agli studenti strumenti semplici e divertenti per sperimentare il coding, cioè la programmazione informatica, conoscenza che sarà molto utile per diventare protagonisti e promotori dell’innovazione in un mondo in cui le tecnologie digitali sono sempre più diffuse.
L’obiettivo del progetto Programma il Futuro è quello di permettere agli studenti di imparare già a scuola i concetti base dell’informatica e della programmazione, per fornirgli competenze che gli saranno molto utili in futuro anche nel mondo del lavoro.

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PROGRAMA IL FUTURO - Come ha affermato il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Stefania Giannini, infatti: “Se il Novecento è stato il secolo dell’alfabetizzazione di massa, quello attuale è il secolo dell’alfabetizzazione digitale: è necessario che i ragazzi si convertano dall’essere semplici consumatori di tecnologia a persone in grado di applicare il pensiero logico per capire, controllare, sviluppare contenuti e metodi per risolvere i problemi e cogliere le opportunità che la società è già oggi in grado di offrire”. Il Ministro, in occasione della conferenza stampa sul progetto, ha poi spiegato: “coding nella scuola primaria non significa informatica alle elementari, ma significa dare ai ragazzi quegli strumenti epistemologici, tecnici e strumentali che gli occorreranno per avere una partecipazione attiva alla società.”

CODING COME MATERIA A SCUOLA - Giorgio Ventre, del CINI Università di Napoli, ha spiegato che "il coding verrà introdotto nella scuola primaria non come attività extracurricolare, ma inserito nel programma" e ha continuato "L'iniziativa durerà tre anni. L'intervento sarà quanto più inclusivo possibile e per questo coinvolgeremo tutte le scuole."
A seguire gli studenti in questo programma non saranno docenti specifici, ma gli insegnanti verranno formati tramite affiancamento di esperti, ad esempio del CINI o di Telecom. Una sperimentazione che coinvolge tutti quindi, dagli studenti agli insegnanti, e il coding quindi dovrebbe entrare nel programma scolastico.

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PROGRAMMAZIONE NELLE SCUOLE - Il progetto Programma il Futuro è partito lo scorso 23 settembre. Il MIUR e il CINI hanno messo a disposizione una serie di lezioni interattive e non, accessibili sul sito http://programmailfuturo.it. Ma come si svolge ad esempio una lezione di coding? Lo ha spiegato Enrico Nardelli del CINI: "ad esempio, nella seconda lezione si mostra un labirinto. Da là ad esempio, per cinque volte si fa uno stesso passaggio. Tutti possono fare questi esercizi. Durante la sperimentazione abbiamo incontrato molto entusiasmo da parte delle scuole".

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PROSSIMI APPUNTAMENTI - Fra l’11 e il 17 ottobre 2014 è stata realizzata una prima sperimentazione che ha coinvolto 1.176 classi, 448 insegnanti, e 22.464 studenti, dei quali ben 16.166 hanno completato almeno un’ora di programmazione.
Il prossimo appuntamento è per la “Computer Science Education Week” che si terrà fra l’8 e il 14 dicembre 2014, ed è prevista la partecipazione di oltre 8.000 classi e 155.000 studenti. Le attività dell’anno scolastico 2014-15 proseguiranno successivamente, con una premiazione finale nel mese di Maggio 2015.