H.A.I.D.I., l'umanoide in grado di interagire con l'uomo, alla maturità 2018

Di Maria Carola Pisano.

Maturità 2018: c'è spazio anche per progetti innovativi. Scopri H.A.I.D.I., l'umanoide ideato e sviluppato da cinque studenti del Liceo Scientifico delle Scienze Applicate Rainerum di Bolzano

MATURITA' 2018: H.A.I.D.I.

H.A.I.D.I., l'umanoide finalista de I giovani e le scienze 2018
H.A.I.D.I., l'umanoide finalista de I giovani e le scienze 2018 — Fonte: photo-courtesy

H.A.I.D.I., acronimo di (Human-friendly Artificial Intelligence Driven Interaction), è un umanoide sviluppato dal gruppo di robotica del Liceo Scientifico delle Scienze Applicate Rainerum di Bolzano. H.A.I.D.I è arrivato tra i finalisti del concorso I giovani e le scienze 2018 ed è stato presentato da Lorenzo De Noia, Manuel Leoni e Gregorio Giovanazzi, studenti che quest'anno dovranno affrontare anche la maturità 2018: ma come funziona l'umanoide sviluppato dal gruppo di robotica e cosa vuol dire impegnarsi in un simile progetto durante l'anno dell'esame di Stato?

AUTOMATIZZARE LE ATTIVITA' DELL'UOMO

"L’idea nasce dalla necessità di rendere sempre più automatizzate le mansioni che l’uomo svolge, in particolare H.A.I.D.I. ha la funzione di fornire informazioni presso un evento, come per esempio una fiera, fungendo da guida automatizzata e da front desk". Per un simile compito, H.A.I.D.I. interagisce con l'uomo grazie a diversi canali: il parlato, il riconoscimento facciale, uno schermo e un'espressione visiva che aumenta le potenzialità di interazione con l'uomo. Tutte le interazioni, per rendere H.A.I.D.I. più simile a un essere umano, sono regolate da reti neurali programmate dagli studenti.

Il gruppo del Rainerum - formato da Lorenzo De Noia, Manuel Leoni e Gregorio Giovanazzi che hanno lavorato con gli studenti Paolo Somenzi e Francesco Odorizzi - ha cominciato a lavorare al progetto a ottobre, poco dopo l'inizio dell'anno scolastico, e i lavori, spiegano, proseguono per sviluppare nuove features. A seguirli nel percorso di ideazione e sviluppo di H.A.I.D.I. anche due docenti del Rainerum di Bolzano: Stefano Monfalcon e Maddalena Angeli. L'umanoide è inoltre tra i finalisti del corncorso euporpeo Giovani ricercatori cercansi organizzato dall'Eurac di Bolzano con la collaborazione dell'Università di Innsbruck e il Cantone dei Grigioni.

Su H.A.I.D.I. i ragazzi hanno investito molto del loro tempo libero: 3 pomeriggi su 5 giorni di scuola, dalle 3 alle 4 ore ciascuno. Un tempo, quello investito sul progetto, che è solitamente dedicato a hobby e relazioni: "Lorenzo ne è l’esempio perfetto, dato che, oltre alla scuola e alla robotica, studia batteria e suona in varie band e, aggiungendo il fatto che la sua fidanzata richiede anche delle attenzioni, finisce per fare le ore piccole per preparare le lezioni del giorno dopo". Ma nessuno si guarda indietro perché, al netto di sacrifici e ore piccole, "la passione per la ricerca e la soddisfazione di vedere un progetto concluso ci appaga di tutto".

TESINA MATURITA' 2018

Per quanto riguarda invece la maturità, ci confidano che "Manuel porterà il progetto come tesina all’esame di Stato. Non lo ammette", scherzano,"ma in questo modo, avendo dovuto scrivere una relazione per presentare il progetto ai concorsi, ha praticamente la tesina pronta. Scherzi a parte, portare un progetto al quale si ha dedicato molto tempo è il modo migliore per fare una buona impressione alla commissione, dato che presenterà un lavoro di qualità". Anche a proposito dei progetti per l'estate, Gregorio, Lorenzo e Manuel usano un po' di ironia: "A luglio, invece di poterci godere un po’ di montagna, ci ritroveremo a ripassare in vista delle ultime fasi dell’esame di Stato".

Lorenzo De Noia, Mauel Leoni e Gregorio Giovanazzi, i tre maturandi che hanno presentato H.A.I.D.I. a I giovani e le scienze 2018
Lorenzo De Noia, Mauel Leoni e Gregorio Giovanazzi, i tre maturandi che hanno presentato H.A.I.D.I. a I giovani e le scienze 2018 — Fonte: photo-courtesy

I PROGETTI POST ESAME DI STATO 2018

Le strade dei tre ragazzi poi, si divideranno, discostandosi dal progetto: "Manuel andrà a studiare ingegneria del veicolo a Modena, dato che è un appassionato del mondo dei motori. Lorenzo ha deciso di intraprendere la carriera di pilota di voli di linea, per cui si trasferirà oltremanica per inseguire il suo sogno che vive sin da bambino. Gregorio studierà fisica a Trento, volendosi specializzare in fisica nucleare, sperando di poter lavorare in futuro nei centri di ricerca come il CERN". Ambizione, sacrificio e la giusta ironia sembrano gli ingredienti della ricetta perfetta che ha condotto il progetto H.A.I.D.I. fino alla finale dei Giovani e le scienze, facendo vincere al gruppo anche l'accreditamento a un importante evento internazionale: il campo scientifico estivo ISSC, a Praga dal 5 all'11 agosto. 

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