Maturità, l'esame orale raccontato da chi l'ha finito

Di Veronica Adriani.

Le testimonianze di chi ha sostenuto la maturità 2020. Storie e aspettative per il futuro nei racconti dei maturandi che hanno finito l'esame

MATURITÀ, PRIMO GIORNO

Maturità: ecco i racconti del primo giorno di scuola dei maturandi
Maturità: ecco i racconti del primo giorno di scuola dei maturandi — Fonte: istock

Già la mattina del primo giorno dell'orale di maturità 2020 abbiamo raccolto le testimonianze scritte di alcuni maturandi sul Gruppo facebook della maturità. Successivamente abbiamo deciso di raccontare meglio le loro storie, e lo abbiamo fatto attraverso le voci di chi, fra loro, ha concluso nella prima settimana di esami il lungo percorso scolastico delle superiori.

Ecco quindi i racconti di Angela, Giulia, Crescenzo, Eva, Sabrina, Farouk, Gaetano, Elena e Federica.

MATURITÀ 2020, ORALE

Angela studia materie riguardanti il turismo in un istituto della provincia di Caserta, il Federico II di Capua. "Il mio esame è durato circa 50 minuti" racconta. "Mi hanno fatto domande riguardanti il mio elaborato, dove ho parlato del Business Travel e dei viaggi Bleisure e ho fatto anche un weekend su Birmingham" continua, "poi mi hanno chiesto quali sono i miei progetti per il futuro". Su questo Angela ha le idee piuttosto chiare: "Vorrei fare l'università di scienze della formazione" spiega. La preparazione per l'esame era sufficiente? "La didattica a distanza è andata benissimo, abbiamo avuto massima disponibilità dei professori" racconta. "Dell'esame mi ha spaventato solo il momento della consegna del materiale".

Giulia ha sostenuto l'esame presso il liceo linguistico A.F. Formiggini di Sassuolo (Modena): per lei 45 minuti di orale. Studia lingue, in particolare inglese, francese e tedesco, e proprio sulle lingue aveva i maggiori timori: "avevo paura che i professori entrassero troppo nel dettaglio e che io mi dimenticassi tutto a causa dell'ansia, ma per fortuna è andato tutto bene" racconta.

"In questi ultimi giorni mi sono sentita abbastanza preparata, perché ho tenuto soprattutto conto del mio intero percorso, della mia costanza e del fatto che alla fine abbia avuto meno ansia di quanto mi aspettassi in passato pensando al mio esame". L'esperienza con la didattica a distanza? "È andata discretamente bene. Ho avuto la possibilità di usare un computer solo per me (quindi non da condividere con la mia famiglia), dispongo di una buona connessione internet e dei mezzi per seguire al meglio le lezioni" spiega. Ma aggiunge: "Penso che comunque non ci sia paragone tra le lezioni in classe e quelle a casa. Preferisco di gran lunga quelle in presenza. A casa perdevo spesso la cognizione del tempo ed era più facile distrarmi".

Mentre fa un grande in bocca in lupo ai maturandi che devono ancora sostenere l'esame, Giulia racconta i suoi progetti per il futuro: "Per il futuro spero di riuscire ad entrare nella facoltà di scienze politiche con sociologia a Bologna e dovrei sostenere l'esame a Luglio".

ORALE MATURITÀ 2020

Crescenzo in classe
Crescenzo in classe — Fonte: photo-courtesy

Crescenzo ha sostenuto l'esame alle 12 del primo giorno di orali: "posso dire di essere stato uno dei primi ad affrontare questa nuova maturità", scherza. Ha studiato presso l'Istituto tecnico per geometri Della Porta-Porzio di Napoli, e per il futuro ha già la mente proiettata a un percorso universitario che abbia a che fare con l'informatica.

L'esame è durato un'ora esatta: "alle 13:00 il presidente è stato costretto a cacciarmi perché non smettevo più di parlare, mi mancavano ancora Il P.C.T.O. e Cittadinanza e costituzione" dice. Le domande più spaventose? Quelle sulla discussione del testo e sull'elaborato: "ma alla fine è andato tutto bene: la preparazione dell'elaborato ha richiesto circa 4 giorni e ricordo che l'ho inviato all'ultimo perché non ero certo che tutto fosse scritto perfettamente". Bene anche la parte di Italiano: "Montale ora posso considerarlo un mio amico" dice.

Quando parla della didattica a distanza, il giudizio complessivamente è positivo, ma con alcune riserve: "Nel mio caso avendo tutti i mezzi a disposizione non ho avuto difficoltà, ma ci sono state persone che hanno avuto spesso problemi di connessione e hanno perso quel famoso contatto con i professori che tanto serve".

Anche Eva (I.S.S. Marco Fanno di Conegliano) e Sabrina (Regina Elena di Acireale) hanno sostenuto l'esame il primo giorno: i professori di Eva, nei 45 minuti di colloquio non le hanno praticamente fatto domande: "l'argomento era black lives matter ma ho sempre parlato io...mi hanno fatto una sola domanda, ma piccolissima, mentre mi impanicavo per mettere la chiavetta USB nella LIM" racconta. 45 minuti di orale anche per Sabrina: "Mi hanno solo fatto una domanda di italiano collegata a Pascoli, qualcuna di scienze umane collegata all’elaborato, ed una di scienze. Per il resto ho parlato da sola e fluida", racconta. Anche per lei, come per molti altri maturandi, la paura era soprattutto nella sezione C, quella sul materiale da collegare: "avevo paura uscisse qualcosa che non sapevo bene" dice. Nel suo futuro? La facoltà di economia e commercio.

Farouk
Farouk — Fonte: photo-courtesy

Farouk ha sostenuto l'esame all’istituto G.Ambrosoli di Codogno, centro nei mesi scorsi dell'epidemia di Covid. Poco più di un'ora di orale: tra le domande fascismo, guerra fredda e batteri. Inconvenienti durante l'esame? Uno solo con l'inglese, ma i professori "sono stati gentili e comprensivi", spiega. E la preparazione con la didattica a distanza? "La DAD è ottima come idea" dice "soltanto che alcuni di noi, non avendo la connessione ottima o comunque abitando in periferia o dove il segnale non prende bene, saltano molte lezioni e continuano a rimanere indietro. I professori vanno avanti a spiegare, quindi sono costretti a riprendere appunti da altri o in altri casi andarli a cercare su internet o altre fonti".

Nel tornare in classe dopo tanto tempo, Farouk si è sentito tranquillo: "La paura di entrare in aula non l’ho avuta e ho cercato di evitare più contatti possibili con i docenti. Siamo stati informati su come seguire tutte le indicazioni per entrare e uscire nell’aula d’esame". Progetti per il futuro? "Ho in mente di andare a lavorare in qualche officina privata o industria "

Gaetano ha sostenuto l'esame presso l'Istituto Tecnico Economico A.Sacco, in provincia di Salerno, indirizzo Sistemi Informativi Aziendali. Circa un'ora di esame per lui, così diviso: "20 minuti per le materie di indirizzo (Economia Aziendale e Informatica), 10 minuti Italiano e la restante mezz'ora per il colloquio interdisciplinare, compreso di Cittadinanza e Costituzione e l'esperienza PCTO". Un esame completo, quindi, senza domande aggiuntive: "sono stato in grado di partire dal materiale propostomi dalla commissione e creare un discorso collegato e completo con tutte le materie" racconta. La fase del colloquio che lo spaventava di più? "La fase c, perchè l'unica incognita era il materiale della commissione. Ho iniziato da matematica e poi ho continuato autonomamente con le altre materie. Mi sentivo preparato ed ero sicuro sarebbe andato tutto bene".

Sulla didattica a distanza dice che "nel complesso è andata bene, anche se ovviamente non può sostituire la didattica in presenza, fortunatamente avevo tutti i mezzi a disposizione e non ci sono stati problemi, i prof assegnavano il giusto tra teoria e pratica, le interrogazioni erano dirette principalmente ad "allenarci" per l'esame". Adesso guarda al futuro: "l'anno prossimo studierò Economia e finanza, quindi continuerò il percorso che ho iniziato alle superiori, sono felice e convinto della mia scelta".

Elena
Elena — Fonte: photo-courtesy

Elena ha sostenuto l'Esame di Stato presso l'Istituto di Istruzione Statale Superiore M.K Gandhi di Villa Raverio(Monza e Brianza), indirizzo Odontotecnico. Un'ora di esame per lei, che definisce più facile di quel che sembra e che racconta così: 

Inizialmente sono partita dall'elaborato su due tematiche appartenenti a due discipline di indirizzo tra cui Scienza dei Materiali Dentali ed Esercitazioni di Laboratorio Odontotecnico. Successivamente, la seconda parte si è articolata su un testo di Letteratura italiana svolto nel corso del quinto anno e su qualche domanda di storia. Nella terza parte, invece, una scheda tecnica spunto per collegare le seguenti discipline: Scienza dei Materiali Dentali, Esercitazioni di Laboratorio Odontotecnico, Diritto ed Economia, Inglese (microlingua) e Gnatologia. Il colloquio si è concluso con la presentazione del PCTO e una domanda di cittadinanza e costituzione riguardante un progetto a cui ho partecipato.

All'esame si sentiva sicura? La paura più grande è condivisa con gli altri maturandi: "Nel periodo di preparazione per il mio Esame di Stato ciò che mi preoccupava di più erano i collegamenti interdisciplinari da svolgere perché è la parte più imprevedibile del colloquio", racconta. "Diciamo che nel percorso di preparazione mi sentivo pronta fino alla sera prima dell'Esame ma poi è subentrata la paura e ho riscontrato parecchie insicurezze". La didattica a distanza è servita nella preparazione all'esame? "Era più impegnativa rispetto a quella tra i banchi di scuola" spiega "poiché era difficile mantenere la concentrazione nello studio soprattutto nell'ultimo periodo".

Progetti per il futuro? Per Elena sono molto chiari: "Dal punto di vista universitario ho deciso di iscrivermi al corso di laurea in informatica ma dal punto di vista lavorativo penso che mi dedicherò alla nuove tecnologie in ambito medico soprattutto odontotecnico".

Federica ha sostenuto l'esame presso l'itis Enea Mattei, istituto tecnico industriale di Sondrio, dove ha frequentato il corso di informatica. Anche per lei l'orale è durato circa un'ora e un quarto, e anche per lei l'esame è partito dall'elaborato "riguardante smart working, sicurezza e gestione dei dati", racconta. Si è passati poi a Letteratura: "In seguito ho analizzato un estratto di Uno, nessuno e centomila di Pirandello, poi mi è stata presentata una foto raffigurante lo spettacolo di teatro che, durante l'anno, avevamo visto in lingua originiale, dal titolo The importance of being Hernest". Dopo i collegamenti è stato il turno delle domande di matematica "sulle modalità di integrazione". Dopo l'elaborato PCTO, è stato il momento di passare a Cittadinanza e Costituzione:"un elaborato sviluppato da me, riguardante il 25 aprile, piazza Duomo ed i diritti violati nel periodo fascista".

Il colloquio la spaventava? "La parte che mi spaventava di più era la terza, perché mi è stato presentato un argomento che non potevo conoscere precedentemente e che avrei dovuto collegare, nell'immediato a tutte le altre materie". Tuttavia "mi sentivo molto preparata, dopo cinque anni avevo voglia di concludere egregiamente un percorso cominciato con entusiasmo, anche per soddisfazione personale, ma soprattutto per poter far capire ai miei insegnanti che la funzione della scuola, ovvero far emergere le potenzialità di ogni alunno, con me era stata ampiamente eseguita".

Sulla didattica a distanza racconta che "inizialmente è stata molto complessa, ma i miei insegnanti mi hanno saputo gestire al meglio la situazione, svolgendo regolarmente lezioni, preparandoci al colloquio tramite interrogazioni svolte su meet, e mettendosi a disposizione dei ragazzi per rispondere a domande e chiarire dubbi". Progetti per il futuro? "Ho già le idee chiare: proseguirò il mio percorso di studi a Milano, dove già mi sono immatricolata in università. Non vedo l'ora di cominciare una nuova esperienza".

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