Prima prova maturità 2024: come gestire il tempo durante il primo scritto

Come gestire il tempo alla prima prova maturità 2024? Ecco i consigli del docente Vincenzo Lisciani Petrini per affrontare il primo scritto

Prima prova maturità 2024: come gestire il tempo durante il primo scritto
redazione

Prima prova maturità 2024

Simulazione prima prova: il prof risponde
Fonte: redazione

La prima prova di maturità è lo scritto d'italiano dell'esame di Stato che si svolgerà in tutta Italia il 19 giugno a partire dalle ore 8:30. Gli studenti hanno 6 ore di tempo per lo svolgimento e possono portare con sé un vocabolario. Sei ore possono sembrare tante, ma non è poi tanto se si tiene conto della complessità delle tracce, non tanto nel contenuto quanto nel numero di richieste. Basti pensare che il testo argomentativo comprende, oltre al tema in sé, anche una parte di analisi del testo, e che la divisione per punti costringe a un certo rigore nello svolgimento dei quesiti.

Prima prova 2024: come gestire il tempo

Di questo e di molto altro abbiamo parlato con Vincenzo Lisciani Petrini, docente di italiano, durante una diretta facebook in cui abbiamo commentato le tracce scelte dal MIUR per la maturità. Qui sotto trovi il video, dove il prof risponde anche a un'altra serie di quesiti:

  • Come si svolge un testo argomentativo?
  • Meglio fare un discorso unico o rispondere per punti?
  • Quanto deve essere lungo il commento all'analisi del testo?
  • Come esprimere le proprie opinioni personali all'interno del commento?
  • Quanto conta l'opinione personale del prof nella correzione di un tema?
  • Quali tracce possiamo aspettarci alla maturità?

Una delle domande a cui il prof. ha risposto riguarda la gestione del tempo durante la prima prova di maturità. Come gestire le sei ore a disposizione in modo efficace?

"Un buon suggerimento è quello di prendersi 30 minuti per riflettere sulle tracce, leggerle con calma, prendere la matita e sottolineare quello che ci colpisce di più" ha spiegato il prof. L'importante è capire, insomma, in che modo possiamo venire a capo dei quesiti in modo intelligente ed esaustivo, scegliendo la traccia migliore per noi.

A proposito di quesiti: è bene rispondere a tutti punto per punto? Secondo il prof. sì, ed è la fase da affrontare immediatamente dopo il ragionamento sul testo: "Il vantaggio della divisione in punti è che consente di non andare fuori traccia", permettendo di rispondere a tutto in modo ordinato e senza tralasciare nulla. Meglio mantenere una certa linearità, dunque, e conservare i propri commenti solo per l'ultimo punto, quello più personale, limitandoli ad un punto specifico dell'elaborato.

Ma un altro punto molto importante riguarda le proprie capacità: "chiediamoci quanto siamo bravi e cosa abbiamo da dire di significativo" consiglia il prof. "È l'ultimo tema che faremo ed è bene lasciare una prova della nostra maturità. Per questo è bene scegliere qualcosa che ci contraddistingue e su cui ci sentiamo forti".

Il consiglio, quindi, è di non sottovalutarsi né sopravvalutarsi: ciascuno conosce le proprie capacità nella materia e nell'uso della lingua, e sa in che modo e su quali temi può dare il meglio.

Se pensi di voler affrontare il tema argomentativo, qui trovi due tracce svolte dal prof. Vincenzo Lisciani Petrini sulla base degli esempi del MIM, con tutti i consigli per strutturare un ottimo elaborato passo dopo passo:

Le tracce della prima prova

Ecco qualche consiglio per affrontare tutte le tracce:

  • Traccia A, analisi del testo: secondo gli studenti la traccia di maturità più difficile. Ecco i nostri consigli per non farsi prendere dal panico
  • Traccia B, testo argomentativo: Una delle tracce più temute, ma che può dare grandi soddisfazioni se si padroneggia la materia. Allo studio devi pensarci tu, ma i consigli per strutturarla come si deve te li diamo noi
  • Traccia C, il tema di attualità: Considerata la traccia più semplice, nasconde in realtà delle insidie. Ecco come affrontarla al meglio
Un consiglio in più