Prima prova 2018, ripasso lampo: gli autori dell'800

Di Veronica Adriani.

Ultimo ripasso prima di affrontare la prima prova 2018? Fallo con le nostre pillole: ecco le cose più importanti da ricordare degli autori dell'800

PRIMA PROVA 2018

Ripasso autori italiani prima prova 2018: gli scrittori dell'800 last minute
Ripasso autori italiani prima prova 2018: gli scrittori dell'800 last minute — Fonte: istock

Siamo gli sgoccioli: manca pochissimo alla prima prova 2018 ed è il momento per l'ultimo ripasso lampo. Abbiamo già fatto i nostri pronostici per il  tototema di maturità e per gli autori papabili (sia di poesia che di prosa) per l'analisi del testo, e naturalmente in nessuno dei due casi abbiamo inserito scrittori italiani dell'800: è molto difficile che le tracce dell'Esame di Stato si concentrino su quel secolo, infatti.

Ma c'è una ragione se ti suggeriamo questo ripasso last-minute sugli autori vissuti a cavallo fra Settecento e Ottocento o fra Ottocento e Novecento: le fonti a disposizione nel dossier allegato alle tracce possono essere le più varie e sapere quali sono i principali temi cari agli scrittori che hanno fatto la storia (e a volte la politica) del nostro paese può essere un'ottima idea. Ecco le cose principali che devi sapere di ciascuno, con il relativo approfondimento se hai qualche dubbio di troppo e un po' di tempo in più a disposizione.

RIPASSO PRIMA PROVA

  • Silvio Pellico (1789-1854) - Piemontese di Cuneo, arrestato con l'accusa di carboneria, Pellico si vide prima condannare a morte e poi commutare la sentenza in 15 anni di carcere duro da scontare presso la fortezza di Spielberg, in Moravia. Ha scritto anche svariate tragedie, ma la sua opera più celebre, per cui ancora oggi lo si ricorda, è Le mie prigioni.
    » Scheda approfondita del libro di Silvio Pellico, Le mie prigioni
  • Guido Gozzano (1883 - 1916) - Piemontese anche lui, da sempre cagionevole di salute, Gozzano è vissuto principalmente nell'800, ma viene considerato un esponente del crepuscolarismo, corrente letteraria nata nel 1910 in Italia. Ricordato anche per le lettere d'amore indirizzate alla scrittrice Amalia Guglielminetti, i suoi scritti sull'India, una serie di fiabe per bambini e per aver iniziato a lavorare a una sceneggiatura su San francesco d'assisi, è noto soprattutto però per le sue delicate poesie sulla sua terra natale, i luoghi remoti e la malattia.
    » Guido Gozzano: vita, opere e poetica
  • Edmondo De Amicis (1846-1908) - Ha partecipato come luogotenente alla battaglia di Custoza, e da giornalista ha vissuto gli anni della presa di Roma. Vicino alle idee socialiste, nei suoi scritti analizza con occhio critico la realtà contemporanea. Il suo romanzo più importante è naturalmente "Cuore". 
    » Edmondo De Amicis, riassunto del libro Cuore
    » La destra e la sinistra storica: differenze
  • Antonio Fogazzaro (1842 - 1911). Senatore del Regno d'Italia nel 1896, noto principalmente per i romanzi Piccolo mondo antico e Piccolo mondo moderno, nelle sue opere analizzò i temi della filosofia positivista e dell'evoluzionismo darwiniano. Con i suoi romanzi si poneva porsi al servizio delle tesi moderniste, cosa che gli portò grandi polemiche e una condanna all'indice da parte della chiesa cattolica nel 1905.
    » Piccolo mondo antico, riassunto del libro di Antonio Fogazzaro
  • Federico De Roberto (1861-1927). Il momento più importante della vita di De Roberto arriva quando dalla Sicilia si trasferisce a Milano e grazie a Giovanni Verga e Luigi Capuana entra negli ambienti della Scapigliatura, conocendo Emilio Praga, Arrigo Boito ed altri autori dell'epoca. Il suo principale romanzo, I Viceré, è del 1894, ma nonostante sia oggi considerato un capolavoro, all'epoca non ebbe il successo che sperava. Giudicò sempre Verga un suo maestro e fu grande studioso dell'opera di Leopardi.
    » Riassunto de I Viceré di Federico de Roberto
  • Grazia Deledda (1871 - 1936). Legata indissolubilmente alla sua terra, la Sardegna, è nota per i suoi romanzi a metà fra regionalismo, verismo e decadentismo. Premio nobel per la letteratura nel 1926, è ricordata soprattutto per Canne al vento, un romanzo ambientato proprio in Sardegna. Fu una scrittrice prolifica: i suoi romanzi uscivano con una cadenza quasi annuale.
    » Grazia deledda, Canne al vento
  • Giovanni Verga (1840-1922). Noto per le sue novelle e per i suoi romanzi fra cui Mastro Don Gesualdo e I malavoglia, Verga è forse il più importante esponente del verismo italiano. Vicino agli ideali risorgimentali, scrive I carbonari della montagna. Frequenta a Milano gli ambienti degli Scapigliati, che lo portano a scrivere romanzi pieni di amore e sensualità. Le sue opere più famose sono comunque quelle di stampo verista, in cui si parla della questione sociale del meridione dopo il brigantaggio, dei deboli e degli umili in lotta con un destino avverso, che soccombono non appena si allontanano dai valori tradizionali di religione, famiglia e lavoro.
    » Giovanni Verga, vita e opere
    » Giovanni Verga, Rosso Malpelo
  • Benedetto Croce. Abruzzese, mai laureato ma di famiglia colta e molto erudito, è stato non solo un grande scrittore italiano, ma anche un filosofo, un politico e un critico letterario. Ruppe la sua storica amicizia con Giovanni Gentile quando questi seguì i dettami del Fascismo, di cui Croce era un feroce avversario fin dai tempi del delitto Matteotti. Liberale e agnostico, suoi sono il Manifesto degli intellettuali antifascisti e il saggio Perché non possiamo non dirci cristiani, che non contiene considerazioni religiose sul Cristianesimo, ma ne riconosce il potere rivoluzionario sul pensiero occidentale.
    » Riassunto sul pensiero e le opere di Benedetto Croce
  • Alessandro Manzoni (1785-1873). Manzoni vive pienamente nell'Ottocento, abbracciando gli ideali risorgimentali del tempo. Le sue opere cambiano con il cambiare del suo punto di vista poilitico e religioso: inizialmente illuminista, neoclassico e poi romantico, Manzoni diventa politicamente liberale e si avvicina alla religione grazie alla calvinista Enrichetta Blondel. Nel teatro lasciò un segno per aver rotto con le sue opere le tre unità aristoteliche di spazio, tempo ed azione, e nella letteratura lo fece con la ricerca linguistica che sottende a I promessi sposi, il suo principale romanzo.
    » Alessandro Manzoni, vita e opere
    » I promessi sposi di Alessandro Manzoni
  • Carlo Collodi (1826-1890). Di ideali risorgimentali e mazziniani, Collodi partecipa a riviste satiriche e umoristiche fino alla metà degli anni '50 dell'800. La sua opera più famosa è naturalmente Le avventure di Pinocchio, cui il suo nome è indissolubilmente legato.
    » Carlo Collodi, Pinocchio. Trama e personaggi
  • Giacomo Leopardi (1798-1837). Leopardi è stato probabilmente il più grande poeta vissuto a cavallo fra il '700 e l'800. Esponente del romanticismo nonostante non si suia mai definito romantico, la sua poesia è intrisa di attenzione verso l'uomo e i suo ideali. Filosofo, filologo e glottologo oltre che poeta, è a torto considerato un pessimista, nonostante la sua ultima opera, La ginestra, sia un capolavoro di solidarietà umana contro l'oppressione della natura.
    » Giacomo Leopardi: vita e opere
  • Giosuè Carducci (1835 - 1907). Figlio di un medico di idee liberali e carbonare, è stato poeta, filosofo e filologo e docente. Sospeso dall'insegnamento per le sue idee vicine agli ideali repubblicani, dichiaratamente antimonarchico e anticlericale, Carducci si affilia alla massoneria e viene perseguitato per le sue idee progressiste. Continua a studiare la poesia popolare ed europea e quando la sinistra va al potere viene eletto deputato. Dopo una breve stretta conservatrice del governo italiano, Carducci sostiene il neonato Governo Crispi e diventa sostanzialmente il poeta ufficiale dell'italia umbertina. Nel 1906 riceve il premio nobel per la letteratura. Famosissime le sue Odi Barbare.
    » Vita e opere di Giosuè Carducci
    » San Martino di Giosuè Carducci, testo e parafrasi