Prima guerra mondiale: le 10 cose che devi sapere per superare l'interrogazione

Prima guerra mondiale: le 10 cose da sapere per superare l'interrogazione. Spunti di approfondimento testuali, audio e video

Prima guerra mondiale

Quali sono le cose da ricordare sulla Prima guerra mondiale?
Quali sono le cose da ricordare sulla Prima guerra mondiale? — Fonte: getty-images

La Prima guerra mondiale è uno degli argomenti più ostici per gli studenti che si apprestano a superare la maturità 2023: come ricordare tutti gli schieramenti, le date e i nomi?

Non è semplice, ma uno dei trucchetti può essere quello di fissare su un foglio gli argomenti più importanti, correlati alle principali domande poste dai prof. Dieci cose, insomma, da tenere a mente se dvi affrontare una prova sulla Prima guerra mondiale. In questo articolo lo abbiamo fatto per te.

10 cose da sapere sulla Prima guerra mondiale

Ecco 10 cose che dovresti tenere a mente per un'interrogazione sulla Prima guerra mondiale:

  1. Le cause della guerra vengono fatte risalire a quando, nel 1914, viene ucciso a Sarajevo il principe Francesco Ferdinando, erede al trono di Austria-Ungheria. In realtà ci sono altre concause da non dimenticare:
    - Tensioni internazionali fra le potenze, per il controllo di alcuni territori
    - Tensioni interne che esacerbano il mito del nazionalismo e della guerra come fattore di rigenerazione
  2. Allo scoppio della guerra questo è l'assetto delle potenze: Al momento dello scoppio della guerra, nel 1914, questo è quello che accade:
    - L'Impero austro-ungarico dichiara guerra alla Serbia
    - La Russia mobilita le proprie truppe in sostegno della Serbia
    - La Germania, alleata dell’Austria, chiede alla Russia di ritirarsi e alla Francia di rimanere neutrale: entrambe le potenze rifiutano. La Germania dichiara guerra a Russia e Francia
    - La Gran Bretagna entra in guerra in appoggio di Francia e Belgio
    - L'Italia, al momento, si dichiara neutrale
    - L'Impero ottomano dichiara guerra alla Russia
  3. La Prima Guerra Mondiale è una guerra di posizione. Si utilizzano trincee e reticolati, con fronti che restano statici, poiché gli schieramenti coinvolti guadagnano ogni volta poco terreno.
    La strategia si basa sull'attacco frontale, anche perché le forze in campo sono spesso equivalenti.
    Durante la prima guerra mondiale si ricordano anche eventi tragici, come il genocidio della minoranza armena da parte della Turchia. Si ha anche l'utilizzo, per la prima volta, di gas asfissiante. Si iniziano anche a utilizzare sottomarini.
  4. La produzione industriale nelle potenze coinvolte nel conflitto si intensifica enormemente durante la guerra: alcune industrie vengono riconvertite per produrre armi e munizioni - in Italia succede con la Fiat, ad esempio - ma nelle campagne la produzione agricola inizia ad essere insufficiente, pèerché molti contadini vengono chiamati al fronte. Le donne, rimaste nei paesi di origine, invece, assumono spesso il controllo dei lavori lasciati dagli uomini: questo apre le porte a un'emancipazione femminile che garantisce ad esempio alle donne con più di 30 anni, prima del 1918, il voto in Inghilterra.
  5. Il fronte interno in Italia era inizialmente diviso fra neutralisti e interventisti. Chi spingeva per l'entrata in guerra era mosso principalmente da sentimenti anti-austriaci, mentre frange come i socialisti e i contadini spingevano per non entrare in guerra.
    Quando l'Italia opta per l'intervento, gli obiettivi non sono soltanto Trento e Trieste, ma anche un allargamento dei propri confini nazionali verso i Balcani ed il Mediterraneo e l’ottenimento di un maggiore prestigio internazionale.  
  6. Le due battaglie italiane che si ricordano maggiormente sono Caporetto e Vittorio Veneto. La battaglia di Caporetto del 1917, guidata dal generale Luigi Cadorna, vede uno sfondamento nemico delle linee italiane, che perdono così anche parte del Friuli. I soldati, senza alcuna motivazione, arretrano in maniera scomposta, e il generale Cadorna verrà sostituito da Armando Diaz. Il 24 ottobre 1917, le truppe italiane avranno la meglio su quelle austriache nella battaglia di Vittorio Veneto.
  7. In Russia la Prima guerra mondiale porta una situazione interna completamente diversa: il potere zarista, messo in crisi dai movimenti rivoluzionari interni, crolla definitivamente con la rivoluzione socialista del 1917, guidata da Lenin.

    Il 25 ottobre del ‘17, che in realtà secondo il nostro calendario è il 7 novembre, viene proclamata la Repubblica Sovietica, viene decretata la fine della guerra e l’assegnazione delle terre ai contadini. Il nuovo governo dovrà sottostare a pesanti condizioni di pace imposte dalla Germania.    
  8. A portare gli americani all'intervento è un'aggressiva guerra sottomarina della Germania, che dà il via alla battaglia dell'Atlantico, il confronto più importante e protratto nel tempo tra la marina inglese e statunitense da un lato e la marina tedesca dall'altro.
    Nel maggio del 1915, infatti, i tedeschi affondano il transatlantico inglese Lusitania, provocando la morte di un migliaio di passeggeri, fra cui molti americani. Questo incidente diplomatico, unito alla decisione tedesca di estendere la guerra sottomarina ai paesi neutrali, decretano l'ingresso degli USA nella Prima Guerra Mondiale, voluto dal presidente Woodrow Wilson.
  9. Se nel 1918 Wilson stabilisce un programma in 14 punti per il mantenimento della pace globale, è necessario aspettare la fine della guerra per vedere il nuovo assetto politico reale del mondo.
    L'impero austriaco collassa da solo quado avviene la scissione da parte di Ungheria, paesi Balcanici e Cecoslovacchia, e viene firmato l'armistizio che umilierà la Germania.
    L'Italia avrà quella che viene definita da D'Annunzio Vittoria mutilata: ovvero, resta priva delle terre di Trento, Trieste e della Venezia Giulia, che avrebbe voluto riannettere.
  10. Un anno dopo l'armistizio, il 28 giugno 1919, le potenze vincitrici si incontrano a Parigi e nel corso della conferenza di pace per decidere le sorti delle nazioni al termine della guerra, firmano il patto di Versailles. La Germania, insieme ad Austria e Ungheria, non partecipano alla conferenza e sotto minaccia di riprendere il conflitto si limitano a firmare. Il trattato impone alla Germania la restituzione dei territori acquisiti nel corso della guerra e il pagamento di ingenti spese di guerra: questo creerà le basi per il successivo avvento di Hitler e lo scoppio della Seconda guerra mondiale.
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