Presidente commissione maturità: chi è e come viene scelto

Di Maria Carola Pisano.

Presidenti commissione maturità 2018: chi sono e come vengono scelti? Ecco le regole del Miur utili per capire chi vi troverete davanti all'esame di Stato 2018

PRESIDENTE DI COMMISSIONE MATURITA' 2018

Come forse sapete già, alla maturità avrete a che fare con una commissione d'esame che non conoscete del tutto: la metà dei prof sono docenti interni, l'altra metà commissari esterni di cui, per ora si conoscono solo le discipline a loro affidate. Di esterno però c'è anche un'altra figura: quella del Presidente di commissione. A proprosito di questa figura che ai maturandi può incutere anche un po' di timore, a poche settimane dall'inizio dell'esame è il caso di conoscere meglio la figura del Presidente di commissione maturità 2018.

Presidente di commissione maturità 2018: quali sono i criteri per la nomina
Presidente di commissione maturità 2018: quali sono i criteri per la nomina — Fonte: istock

Come viene nominato e da dove viene il Presidente di commissione? Come specificato dal Decreto Ministeriale n.6 del 17 gennaio 2007 del Miur, i presidenti di commissione maturità 2018 vengono nominati secondo i seguenti criteri in ordine di precedenza, tra:

  1. Dirigenti scolastici in servizio negli istituti statali di istruzione secondaria superiore, nei convitti nazionali e negli educandati femminili;
  2. Dirigenti scolastici di istituti statali di istruzione primaria e secondaria di primo grado, provvisti di abilitazione all'insegnamento negli scuole superiori;
  3. Docenti in servizio in istituti di istruzione secondaria superiore statale con lavoro a tempo indeterminato e almeno dieci anni di servizio di ruolo compresi in una graduatoria di merito nei concorsi per dirigente scolastico;
  4. Docenti come sopra che abbiano svolto, però, per almeno un anno nell'ultimo triennio - compreso l'anno in corso - l'incarico di dirigente scolastico;
  5. Docenti come al punto scrivi numero che abbiamo svolto per almeno un anno nell'ultimo trienno l'incarico di collaborato del dirigente scolastico;
  6. Docenti in servizio in istituto di istruzione secondaria superiori statali con rapporto a tempo indetermintato e servizio di ruolo di almeno dieci anni provvisti di laurea almeno quadriennale o specialistica;
  7. Docenti come sopra però sprovvisiti di laurea;
  8. Professori universitari di prima e seconda fascia;
  9. Ricercatori universitari confermati;
  10. Direttori di istituti di alta formazione artistica, musicale e coreutica;
  11. Docenti di ruolo degli istituti di alta formazione artistica, musicale e coreutica;
  12. I dirigenti scolastici di istituti statali di istruzione secondaria superiore, collocati a riposo da non più di tre anni;
  13. I docenti di istituti di istruzione secondaria collocati a riposo da non più di tre anni.

Ad aggiungersi a questi criteri per la nomina del Presidente di commissione, ci sono anche le cosiddette fasi territoriali di nomina. Le nomine vengono fatte seguendo le seguenti fasi territoriali:

  • Il Presidente di commissione è nominato nell'ambito del comune di servizio o di residenza, secondo l'ordine della preferenza che ha espresso;
  • Nell'ambito della provincia di servizio o residenza, secondo l'ordine delle preferenze espresse;
  • D'ufficio nel comune di servizio o residenza, quando non è stato possibile nominarlo in base alla preferenze espresse.

Nel caso in cui non si potessero rispettare queste fasi territoriali si procede alla nomina in ambito regionale mentre le nomine in ambito interregionale sono disposte solo in casi eccezionali e dal Direttore Generale competente. In tutti i casi l'ordine di assegnazione viene fatto a partire da un criterio di viciniorità.

Ora che conosci i criteri per la nomina del presidente di commissione puoi stare più tranquillo: è sicuramente un docente che non conosci perché è esterno e lo conoscerai direttamente alla maturità.

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