Preraffaelliti: caratteristiche, opere e protagonisti

Storia, caratteristiche e protagonisti della Confraternita dei Preraffaelliti, una delle associazioni artistiche più importanti e influenti della pittura inglese nel periodo vittoriano del XIX secolo
Preraffaelliti: caratteristiche, opere e protagonisti
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1Chi sono i Preraffaelliti?

Rappresentazione del periodo vittoriano, XIX secolo.
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La Pre-Raphaelite Brotherhood, nota in italiano come la Confraternita dei Preraffaelliti, è stata una delle associazioni artistiche più importanti e influenti della pittura inglese durante il periodo vittoriano del XIX secolo.

Per quanto diverso, il Preraffaellismo può essere accostato alle coeve correnti artistiche europee del Simbolismo e dell’Art Nouveau, nonché considerato una trasposizione pittorica tutta inglese del tardo Romanticismo e del Decadentismo.

2Storia

2.1Contesto

Regina Vittoria d'Inghilterra
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Durante la cosiddetta epoca vittoriana (1837-1901) la pittura inglese ebbe un grande sviluppo. Qui il contesto artistico era dominato dalla Royal Academy of Arts di Londra che dettava legge sia sugli stili che sul gusto, imponendo quindi il modello accademico.

Tra gli artisti che disapprovano questo primato dell’arte accademica figuravano John Everett Millais (1829-1896), Dante Gabriel Rossetti (1828-1882) e William Holman Hunt (1827-1910), i quali condividevano un indefinito linguaggio medievalista.

2.2Nascita della Confraternita

Thomas Woolner, l'unico scultore della Confraternita dei Preraffaelliti
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Millais, Rossetti e Hunt, a cui si aggiunsero poi i letterati Frederic George Stephens (1827-1907) e William Michael Rossetti (1829-1919), e gli artisti James Collinson (1825-1881) e Thomas Woolner (1825-1892), fondarono a Londra, nel 1848, la Confraternita dei Preraffaelliti

Diverse personalità tra artisti e letterati aderirono al movimento, tra tutti Ford Madox Brown (1821-1893), William Morris (1834-1896) ed Edward Burne-Jones (1833-1898).

Agli albori il lavoro della Confraternita fu molto intenso: nel 1849 i Preraffaelliti iniziarono ad esporre le opere pubblicamente e nel 1850 uscì il primo numero di The Germ, la rivista letteraria preraffaellita: la prima risposta della critica sembrava essere positiva

2.3Epilogo

Considerata anche blasfema, la pittura dei Preraffaelliti non piacque a molti recensori, tra tutti Charles Dickens (1812-1870). L’unica personalità di rilievo favorevole al movimento fu il critico inglese John Ruskin (1819-1900), che però divenne protagonista di uno scandalo pubblico che mise in cattiva luce la Confraternita.

Nel momento in cui la critica si presentò meno aggressiva e alcuni collezionisti iniziarono a mostrare interesse per le opere preraffaellite, nel 1854 la Confraternita si sciolse.

La Confraternita preraffaellita, cessata di esistere come gruppo, fu portata avanti sia stilisticamente che idealmente soprattutto da Rossetti, ma in maniera differente. Quest'esperienza pittorica, per quanto breve e insulare, ebbe il merito di mettere assieme gli aspetti cardine della cultura europea

3Caratteristiche

3.1Ideali

Beata Beatrix, opera di Dante G Rossetti, conservata presso la Tate Britain di Londra.
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Il nome della Confraternita indicava come questi artisti, su modello dei Nazareni, praticassero il rifiuto di Raffaello (1483-1520), quindi anche la sua estetica che, per arrivare alla “bellezza”, aveva tradito la “verità”. I Preraffaelliti erano convinti che con la loro arte sarebbero riusciti a cambiare il mondo.

L’ideale estetico dei Preraffaelliti, conseguibile attraverso una pittura primitiva e naturalistica, era quello di riproporre un passato immaginario e nostalgico, ossia quello medioevale, che loro vedevano come una sintesi tra i concetti di vita, arte e bellezza.

3.2Stile

La partecipazione alla Confraternita, nonché l’espressione artistica all’interno del movimento, era libera: l’unico vincolo era la condivisione degli ideali estetici.

Al netto delle differenze, i caratteri formali in comune dei Preraffaelliti erano:

  • Lineamenti tra il goticheggiante e il rinascimentale;
  • Adesione al dato naturale con restituzioni iperrealistiche;
  • Ambienti, figure e dettagli elaborati e raffinati;
  • Pittura rievocativa con rimandi allegorici e simbolici.

3.3Temi

La pittura preraffaellita è da intendersi tendenzialmente come una reazione ad una realtà, di cui diffidavano e che andava sempre più in direzione del progresso industriale: per questo sceglievano di rappresentare prosaicamente temi poetici e religiosi

Attraverso il travestimento medievale e con lo spirito della morality vittoriana, gli altri temi cari ai Preraffaelliti erano quello del sociale e quello della figura femminile

4Protagonisti

Dante G Rossetti, pittore della Confraternita dei Preraffaelliti (1828 - 1882)
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Dante Gabriel Rossetti fu la personalità più significativa della Confraternita. Le stesure fluide e le linee sinuose fanno della sua arte un dialogo romantico tra la pittura e la poesia. Le sue opere più note sono Ecce ancilla Domini (1849-1850) e Beata Beatrix (1864). 

L’artista preraffaellita più brillante e dotato era John Everett Millais: la sua pittura si caratterizza per uno stile definito sentimentalista, proprio del gusto vittoriano. Ofelia (1851-52) e Ragazza cieca (1854-1856) sono i capolavori più celebri.

William Holman Hunt è lo spirito moraleggiante del Preraffaellismo: fedele fino alla fine ai principi della Confraternita, Hunt si distingue per la rappresentazione iperrealistica e lussureggiante di scene religiose e letterarie. I suoi lavori più noti sono Luce del mondo (1853) e Lady of Shalott (1888-1905).  

Lavoro, opera di Ford Madox Brown, pittore della Confraternita dei Preraffaelliti
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L’indirizzo sociale del Preraffaellismo fu portato avanti da Ford Madox Brown. Con il suo stile energico e artificioso, mostrò la vita delle classi lavoratrici nel mondo moderno vittoriano: importanti esempi sono Partenza dall’Inghilterra (1855) e Lavoro (1852-1863).

Noto per aver fondato Arts and Crafts e per essere il precursore del design moderno, William Morris aderì all’ideale della Confraternita del rifiuto dell’invasione industriale nell’arte, affermando invece un’estetica pura, medievaleggiante e artigianale. Bella Isotta (1858) è il suo dipinto preraffaellita principale.

Raccolta l’eredità rossettiana, Edward Burne-Jones andò in una direzione più estetizzante e simbolista: la sua arte è la via d’accesso ad un mondo fantastico fatto di bellezza pura. Le sue opere più conosciute sono Seduzione di Merlino (1874) e Scala d’oro (1880).