Polemiche Maturità 2022: ecco perché l’esame non si può eliminare

Di Marta Ferrucci.

Si può eliminare l'esame di maturità? E' una polemica che si sente spesso ma il prof. Serianni ha chiarito perchè non si può fare: c'è un motivo formale e molti motivi sostanziali.

Abolizione dell'esame di maturità: se e come si può fare

Tornano di frequente le polemiche sull’esame di Stato, soprattutto dopo i due anni di pandemia. In molti si sono chiesti se sia una prova che ha ancora senso fare, se davvero abbia un valore aggiunto.  Secondo il Prof. Luca Serianni sì, l’esame c’è e deve rimanere. Serianni, linguista e filologo, professore di Storia della lingua italiana all’Università Sapienza di Roma, spesso consultato sui temi della maturità, lo ha detto nel corso di una recente intervista a Orizzontescuola dove ha dichiarato che "l’esame è un rito di passaggio dall’adolescenza all’età adulta", uno spartiacque tra il prima e il dopo: c’è chi proseguirà con gli studi e chi, invece, affronterà subito un concorso oppure cercherà un lavoro.

La maturità, dunque, ha un importante valore umano e formativo e non sarebbe giusto privare di questo gli studenti. Ma c’è anche un motivo formale, legale: “Possiamo definirlo un esame non fondamentale” – ha dichiarato Serianni -  “potrebbe anche essere eliminato ma per farlo la procedura è molto complessa. L’esame di maturità è infatti previsto dall’articolo 33 della Costituzione Italiana, l’articolo può essere modificato ma per farlo ci vorrebbe una procedura lunga e complessa. Tenerlo o toglierlo non dipende quindi dal singolo ministro, sarebbe una decisione molto più ampia.”

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Esame di maturità, cosa dice l’Art. 33 della Costituzione Italiana

(…) E'  prescritto un esame di Stato per l'ammissione ai vari ordini e gradi  di  scuole  o  per la conclusione di essi e per l'abilitazione all'esercizio professionale.
L’esame di maturità è un rito che segna due momenti diversi della vita di ciascun individuo: si abbandonano l’infanzia e l’adolescenza e si passa ad un altro status. Diventare maggiorenni significa votare, avere responsabilità penale, significa poter fare testamento, ovvero atti giuridicamente significativi. L’esame, dunque, è un rito di passaggio che traghetta i ragazzi e le ragazze verso la loro nuova vita adulta.

Se eliminarlo comporterebbe una procedura complessa, si può invece ripensarlo così da dare ai ragazzi la possibilità di far emergere altro della loro personalità e della loro preparazione. Sarebbe utile introdurre delle novità per renderlo più vicino agli studenti di oggi e ai percorsi che hanno compiuto anche se – precisa il prof. Serianni - l’esame è già cambiato molto rispetto al passato: ad esempio è recente la grande importanza che ora si dà al percorso che lo studente ha compiuto negli ultimi anni di studio e questo, da solo, oggi pesa il 50%.