Poemi omerici: caratteristiche e significato dell'Iliade e dell'Odissea

Di Redazione Studenti.

Poemi omerici: caratteristiche e significato dell'Iliade e dell'Odissea di Omero. Temi, analogie e differenze

I poemi omerici: l'Iliade e l'Odissea

Poemi omerici: carattestiche
Poemi omerici: carattestiche — Fonte: getty-images

Nell'antichità le popolazioni hanno sempre sentito il bisogno di raccontare imprese leggendarie e storie di valorosi eroi. Lo scopo era quello di esaltare le virtù militari o gli altri valori umani ritenuti importanti. Queste opere, nei tempi più antichi, furono celebrate da antichi cantori; in seguito quei canti diedero vita ai poemi omerici: alcuni non ci sono pervenuti, ma tutti conosciamo l’Iliade e l’Odissea, che furono attribuiti ad Omero. In queste opere si riflette la più antica società greca. L’Iliade e l’Odissea ci permettono di ricostruire i costumi e le credenze della società di quel lontano passato. Sicuramente Omero celebrò gli eroi perché era convinto che la poesia li avrebbe resi immortali.

I poemi omerici: caratteristiche

Iliade e Odissea hanno profonde differenze: nell’Iliade, Achille è l’eroe della forza e del valore; mentre nell’Odissea c’è Ulisse che rappresenta l’esaltazione dell’astuzia, della saggezza e dell’intelligenza. Le imprese d’Achille e d’Ettore, le disavventure d’Ulisse ci coinvolgono poiché esprimono: la rabbia, l’ira, la forza, ma anche l’amore e l’amicizia.

Ogni poema si apre con l’invocazione alla musa, affinché  ispiri il poeta a comporre la sua opera e che, in sintesi, gli offra un brevissimo contenuto dell’opera stessa. Il poeta spesso ricorre ad espedienti linguistici come: epiteti, similitudini attraverso le quali chi legge riesce a ricordare i personaggi che possono essere sia uomini che dei. Gli dei che partecipano intensamente alle vicende dei due poemi omerici, hanno caratteristiche soprannaturali, ma sono impulsivi, litigiosi, vendicativi, volubili con vizi e virtù tipicamente umanei. Al di sopra degli dei c'è solo il fato, che stabilisce il destino degli uomini.

L'Iliade: riassunto breve e caratteristiche

Nell’Iliade duelli, assalti, uccisioni si susseguono. Tra i personaggi principali, Achille, figlio di Peleo e della ninfa Teti, è il guerriero più forte e valoroso. Secondo la leggenda, la madre Teti, sapendo che era destinato a morire, gli assicurò l’immortalità; immergendolo nel sacro fiume Stige, rendendolo così invulnerabile in tutto il corpo ad eccezione del tallone destro, per il quale lo aveva tenuto sospeso. Poi, lo fece crescere lontano da tutti facendogli indossare vesti femminili. Ma Achille dovendo scegliere tra una vita lunga ma oscura  e una vita breve ma gloriosa, scelse la seconda. Achille è un valoroso guerriero pronto a sostenere lunghe battaglie, capace d’ire terribili contro il suo rivale, Agamennone. Ma è anche capace di sentimenti vendicativi che lo infiammano,  di crudeltà quando si lancia sul campo di battaglia e fa strage dei troiani; oppure quando egli si trova di fronte ad Ettore, manifestandogli tutto il dolore e la rabbia per la morte dell’amico Patroclo. Proprio qui Achille viene descritto anche come un uomo, attraverso la sua profonda amicizia verso Patroclo; anche per i suoi sentimenti di dolore e di pietà verso il vecchio Priamo che gli chiede la restituzione del cadavere del figlio Ettore, rivelandosi così un uomo sensibile e generoso, meno spietato e assetato di odio, addirittura intenerito dal ricordo del padre Pelio, che dovrà, come Priamo, continuare a vivere dopo la sua morte, perché sa che prima o poi dovrà morire.

L'Odissea: riassunto e caratteristiche

Nell’Odissea, invece, possiamo dire che è soprattutto un poema del “mare”; un racconto d’avventure fantastiche e avvincenti, ma al tempo stesso un racconto di vicende familiari e quotidiane. Nel poema non sono più tanto validi la violenza e l’astuzia, quanto gli affetti familiari, la nostalgia e la riflessione.

Ciò che si evidenzia nel poema è il valore che si dà ai personaggi e ai ruoli affidati a figure femminili, quali: Penelope, Nausicaa, Euricla che sono quasi le fondamenta della storia narrata. L’opera presenta, rispetto all’Iliade, una maggiore unità d’argomento che rende meno difficile raccontare l’intreccio e può considerarsi l’esempio della letteratura romanzesca che esercita una particolare seduzione, un gran fascino per i lettori. Il protagonista assoluto è Ulisse, forte, coraggioso, abile guerriero; valoroso e persino violento nell’Iliade, parzialmente nell’Odissea. Le vicende a cui prende parte Ulisse rappresentano tutte un inno all’intelligenza dell’uomo che può riuscire ad avere ragione della forza bruta. Ulisse, con il suo desiderio di conoscere, la sua attrazione per il mistero, la sua audacia ha creato il “mito d’Ulisse” che ha esercitato tanto fascino  sulla poesia d’ogni tempo.   

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