La Pietà di Michelangelo: descrizione e analisi

Di Redazione Studenti.

Pietà di Michelangelo: analisi, significato e descrizione della scultura marmorea realizzata da Michelangelo tra il 1497 e il 1499

LA PIETÀ DI MICHELANGELO

La Pietà di Michelangelo: analisi e descrizione
La Pietà di Michelangelo: analisi e descrizione — Fonte: getty-images

Michelangelo realizza, tra il 1497 e il 1499, una Pietà marmorea per la Chiesa di Santa Petronilla a Roma su commissione del cardinale francese Jean Bilhères de Lagraulas. Il gruppo scultoreo viene però trasferito nella Basilica di San Pietro nel 1517, trovando diverse sistemazioni prima di quella attuale.

LA PIETÀ DI MICHELANGELO: DESCRIZIONE

Michelangelo realizza l’opera fra il 1497 e il 1499. La scultura è alta 174 cm, larga 195 cm e profonda 69 cm. La pietà di Michelangelo è considerata uno dei capolavori del suo genio anche grazie al dinamismo e alla morbidezza delle linee, la resa plastica delle forme corporee e delle pieghe di tessuti. Il gruppo scultoreo rappresenta la Madonna che tiene sulle ginocchia il figlio appena deposto dalla croce.

La Madonna sorregge il figlio, mentre rivolge lo sguardo verso il basso, con la mano destra sotto il braccio del figlio, nelle mani di Gesù sono perfettamente visibili i buchi della croce.

La Pietà di Michelangelo non rappresenta il dolore della Madonna o lo strazio del corpo martoriato di Cristo: l’una e l’altro, la vita e la morte, riuniti insieme, raggiungono insieme, appunto, la perfezione divina.
Si spiega così la struttura piramidale che, dalla larghezza della base salendo a spirale, conduce al vertice, quindi all’unità, nella testa della Vergine. Lo spessore relativamente piccolo, rispetto alla larghezza e all’altezza, significa che lo spettatore è costretto a percepire il gruppo statuario come un rilievo addossato a un piano ideale di fondo. Il punto di vista di Michelangelo, è sempre, perciò, uno solo: quello frontale.

LA PIETÀ, SIGNIFICATO DELLA SCULTURA DI MICHELANGELO

Le pieghe sovrabbondanti della veste fanno risaltare maggiormente la ricercatezza del corpo nudo. Questo ampio panneggio della Madonna è in contrasto con il corpo levigato di Gesù. La perfezione di questo e del volto rassegnato della Vergine esprime il superamento delle fattezze terrene e il raggiungimento della bellezza ideale.

L’estrema giovinezza della madre, in confronto al figlio, è stata scelta da Michelangelo proprio per rendere al meglio la castità di lei.
Nella Pietà non c'è edonismo ma semmai il senso più profondo del neoplatonismo e del classicismo fiorentino: l’idea è compiutamente espressa, le forme sono perciò totalmente finite. L’estrema levigatezza della superficie marmorea conferisce un effetto mimetico straordinario, paragonato da Vasari ad un miracolo.

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