Philip Roth, le sue frasi più celebri

Di Veronica Adriani.

Una raccolta delle frasi celebri di Philip Roth, il grande scrittore americano recentemente scomparso, autore di Pastorale Americana

PHILIP ROTH, MORTE

Philip Roth
Philip Roth — Fonte: getty-images

Uno dei più grandi scrittori del nostro tempo, scomparso lo scorso maggio, aveva in realtà smesso di scrivere nel 2012 a causa di terribili dolori alla schiena che gli impedivano di stare seduto: "Raccontare storie per me era tutto. Ora, semplicemente non lo è più", aveva dichiarato. Philip Roth era convinto che fosse la costanza, non il talento, a fare di un uomo un buono scrittore, e quel talento lo aveva coltivato per anni, cesellando le sue opere per tracciare in esse il ritratto più fedele dell'America dei nostri tempi.

Nonostante tutto, Philip Roth non ha mai vinto il Nobel per la letteratura: troppo eccessivo e irriverente, anche se una delle sue opere più famose, Pastorale Americana, gli è valsa un Pulitzer, universalmente considerata come un perfetto affresco delle contraddizioni americane: da un lato il rigido perbenismo ariano dei WASP, dall'altro la protesta, l'irriverenza e la violenza delle nuove generazioni.

PHILIP ROTH LIBRI

Philip Roth, nato a Newark nel 1933, è morto a 85 anni il 23 maggio 2018. Tra le sue opere, oltre a Pastorale americana, ricordiamo Goodbye, Columbus del 1959, Il lamento di Portnoy del 1969, Ho sposato un comunista e La macchia umana, questi due usciti dopo Pastorale Americana. Il suo ultimo lavoro è Nemesi, del 2010, con cui aveva annunciato la sua uscita dai circuiti letterari. Non aveva più nulla da dire, sosteneva, al punto che negli ultimi anni le sue letture erano costituite quasi esclusivamente da saggistica.

Eppure di temi importanti nelle sue opere ce ne sono stati: l'America e le sue contraddizioni, la famiglia, la religione ebraica, il sesso. I suoi temi, così scomodi a livello istituzionale, sono però ciò che rende veramente grandiose le sue opere, insieme alla sua scrittura così pulita. Non mancava di dispensare consigli, infatti, su quello che a tutti gli effetti era la sua vera arma contro l'ignoranza: "Tutto quello che ho per difendermi è l'alfabeto; è quanto mi hanno dato al posto di un fucile" è una delle sue citazioni più note.

PHILIP ROTH FRASI

Abbiamo raccolto una serie di frasi di Philip Roth fra quelle più celebri. Eccole qui:

  • Lo scrittore americano che cerchi di capire, descrivere, e rendere credibile la realtà americana della metà del XX secolo, ha davanti a sé un compito insormontabile. Questa realtà lascia sbalorditi, dà la nausea, fa infuriare, e per finire mette non poco in imbarazzo la nostra misera immaginazione. L’attualità non fa che superare il nostro talento, e quasi ogni giorno tira fuori figure che farebbero l’invidia di qualunque romanziere.
  • Mattina dopo mattina per cinquant'anni, ho affrontato la pagina a venire senza difese e impreparato. L'ostinazione, non il talento, ha salvato la mia vita.
  • Ognuno, ogni giorno, deve opporsi e resistere. [...] Ogni giorno bisogna puntare i piedi.
  • È il sesso a sconvolgere le nostre vite, solitamente ordinate.
  • L'unica ossessione che vogliono tutti: l'"amore". Cosa crede, la gente, che basti innamorarsi per sentirsi completi? La platonica unione delle anime? Io la penso diversamente. Io credo che tu sia completo prima di cominciare. E l'amore ti spezza. Tu sei intero, e poi ti apri in due.
  • Com'è umano avere un segreto, è anche umano, prima o poi, svelarlo.
  • Rimane il fatto che, in ogni modo, capire la gente non è vivere. Vivere è capirla male, capirla male e male e poi male e, dopo un attento riesame, ancora male. Ecco come sappiamo di essere vivi: sbagliando. Forse la cosa migliore sarebbe dimenticare di aver ragione o torto sulla gente e godersi semplicemente la gita. Ma se ci riuscite... Beh, siete fortunati.
  • Non sei tenuto a venerare la tua famiglia, non sei tenuto a venerare il tuo paese, non sei tenuto a venerare il posto dove vivi, ma devi sapere che li hai, devi sapere che sei parte di loro.
  • Odiare l'America? Ma se in America ci stava come dentro la propria pelle! Tutte le gioie dei suoi anni più giovani erano gioie americane, tutti quei successi e tutta quella felicità erano americani, e non doveva più tenere la bocca chiusa solo per disinnescare l'odio ignorante di sua figlia. Avrebbe sofferto di solitudine, da uomo, senza i suoi sentimenti americani. Avrebbe sofferto di nostalgia, se avesse dovuto vivere in un altro paese. Sì, tutto ciò che conferiva un significato alle sue imprese era americano. Tutto quello che amava era lì.