Petra e la civiltà dei nabatei: origini e storia

Petra e la civiltà dei nabatei: origini e storia A cura di Bianca Dematteis.

Origini e storia dell'antica città di Petra e della civiltà dei nabatei, i suoi antichi abitanti provenienti dall'Arabia Saudita che controllavano importanti rotte commerciali. Petra è oggi considerata una delle sette meraviglie del mondo antico.

1Che origini ha l’antica città di Petra?

Petra
Petra — Fonte: getty-images

Petra è una località dell’attuale Giordania. Il nome deriva dal termine roccia o pietra in greco antico. La sua denominazione riflette la particolarità del luogo che circonda Petra: essa è infatti collocata tra ripide gole e montagne, in un luogo estremamente isolato e decisamente arido

Questa antica città è oggi un importantissimo sito archeologico: Petra è stata infatti inserita sin dal 1985 tra i luoghi definiti patrimonio mondiale dell’umanità dall’Unesco, un’organizzazione nata nel 1946 che si pone tra i molteplici obiettivi quello di preservare e valorizzare le località e i siti archeologici riconosciuti di maggior pregio dal punto di vista artistico e culturale. 

Attualmente Petra è una meta del turismo mondiale e attrae turisti affascinati in particolare da alcune architetture di notevole valore, scavate direttamente nella pietra arenaria, caratterizzata da un particolarissimo colore rosa. Si tratta di opere monumentali, spesso adibite a tombe e alte fino a 30 metri, che sorgono dove un tempo era costruita la città di Petra.

La riscoperta di questi siti risale all’inizio dell’Ottocento quando, grazie all’iniziativa dell’esploratore e studioso svizzero Johann Ludwig Burckhardt, le rovine di tale sito tornarono alla luce. Oltre a questi monumenti di grandissimo valore artistico, vennero rinvenuti i resti anche di quella che era l’antica città di Petra, una realtà urbana di antichissime origini e molto importante dal punto di vista commerciale. Gli scavi archeologici furono portati avanti nel corso del XX secolo e permisero di indagare maggiormente questa realtà urbana e la civiltà dei Nabatei, il popolo che la abitava.

2La civiltà dei Nabatei: chi erano e da dove venivano

Le tombe reali nell'antica città giordana, Petra
Le tombe reali nell'antica città giordana, Petra — Fonte: getty-images

I Nabatei erano un popolo di origine araba. Le prime notizie che si possiedono su di loro ci informano che si trattava di popolazioni nomadi. Al secondo secolo a.C. erano ormai sicuramente sedentari e organizzati in una monarchia particolarmente florida. La loro capitale divenne Petra e i loro territori si estendevano in una regione collocata a Sud del Mar Morto ed a Est della Giudea.

Petra divenne una città abitata da circa 30mila persone e importantissima a livello commerciale. I Nabatei erano infatti un popolo di mercanti. La posizione di Petra era senz’altro strategica: naturalmente fortificata, era difficilmente attaccabile. Essa sorgeva inoltre in un crocevia fondamentale per accedere alle vie carovaniere, le vie commerciali tra le più importanti dell’epoca che permettevano di mettere in comunicazione Oriente e Occidente e di collegare i mercati dell’Egitto con quelli della Siria.

Tra le merci che permisero a Petra di accumulare tra i più grandi tesori dell’antichità sono da annoverare l’incenso, la mirra, le spezie, prodotti particolarmente richiesti e costosi.

Petra potè inoltre espandersi grazie all’ingegnoso sistema di canali che garantiva l’approvvigionamento dell’acqua alla sua popolazione e consentire così ai Nabatei di ovviare alle carenze idriche legate alle caratteristiche geomorfologiche dell’area desertica in cui vivevano. Petra riuscì così a prosperare grazie all’abilità dei suoi abitanti, divenendo una delle città più ricche al mondo durante l’antichità.

3La storia del regno dei Nabatei

Petra, teatro romano scavato nella roccia
Petra, teatro romano scavato nella roccia — Fonte: getty-images

La storia del regno di Nabatei è molto complessa da ricostruire e poche sono le tracce documentarie che hanno permesso agli storici di ricostruire la genesi e lo sviluppo di questo popolo. Non si conservano infatti testi dei Nabatei, ma gli archeologici e gli storici si sono potuti concentrare sullo studio delle iscrizioni incise sui monumenti e sullo studio delle monete. I Nabatei parlavano e scrivevano in aramaico, una antica lingua diffusa in Oriente.

La storia di questo popolo è conosciuta in particolar modo in relazione ai sovrani che lo guidarono. Il più antico re conosciuto è Areta I che resse i Nabatei attorno al secondo secolo a.C.

4L’influenza di Roma e Areta III

Dal 62 a.C. l’influenza da Roma fu particolarmente forte e si fece particolarmente evidente nel contesto dell’espansione portata avanti da Pompeo in Oriente. Pompeo, infatti, arrivò in Asia, estese i domini romani a danno della Giudea ed espugnò Gerusalemme. In questo contesto, ai Nabatei fu imposto il pagamento di un altissimo tributo. Essi non venivano direttamente assoggettati, ma da quel momento il controllo di Roma fu decisivo e Petra entrò nell’orbita romana.

All’epoca era sovrano Areta III, vissuto tra l’87 e il 62 a.C. Durante il suo regno i territori dei Nabatei si estesero notevolmente. Con la politica militare condotta da questo sovrano, infatti, i Nabatei arrivano a controllare anche l’importante città di Damasco, in Siria, e una regione facente parte dell’odierno Libano.

5Areta IV e il periodo di splendore dei Nabatei

Stele funeraria con rilievo, civiltà nabatea. Giordania, Museo Nabateo
Stele funeraria con rilievo, civiltà nabatea. Giordania, Museo Nabateo — Fonte: getty-images

A cavallo tra il primo e il secondo secolo d.C. il regno dei Nabatei raggiunse il massimo fulgore. In questo periodo fu al potere il sovrano Areta IV, a capo del regno per quasi cinquant’anni, tra il 9 a.C. e il 40 d.C.

Egli seppe distinguersi per qualità strategiche e diplomatiche. Grazie a lui, i Nabatei riuscirono a svincolarsi dal controllo di Roma e ottenere che il loro regno venisse ufficialmente riconosciuto. In questo periodo, venne scavata nella roccia la tomba monumentale che ancora oggi attira turisti e visitatori, nota con il nome di El Khasneh.

6El Khasneh, il “tesoro”

El Khasneh, Petra
El Khasneh, Petra — Fonte: getty-images

Questo capolavoro dell’architettura risale a circa 2000 anni fa e oggi è considerato una delle opere architettoniche più note al mondo. Ha una struttura imponente, alta 40 metri e larga circa 25. Questa costruzione monumentale scavata nella roccia era adibita a tomba.

L’esterno, caratterizzato da colonne, è riccamente decorato da fregi e figure mitologiche. Sulla parte superiore è costruita un’urna. Il colore rosa, gli ornamenti, la particolare struttura ottenuta attraverso un lavoro di scavo della roccia, la posizione – questa opera è situata allo sbocco di una strettissima via di accesso – rendono tale monumento architettonico tra i più visitati al mondo.

All’interno di esso vi sono tre sale completamente disadorne, molto vaste. La leggenda narra che in questo luogo fosse nascosto un immenso tesoro. Questa è la tomba più nota, ma la civiltà dei Nabatei ha lasciato numerosi monumenti sepolcrali che, a tutt’oggi, sono oggetto di studio.

7Traiano, la provincia di Arabia e la fine dei Nabatei

Si è soliti considerare come momento di cesura e cifra della fine del regno dei Nabatei il periodo coincidente con la ripresa dell’espansionismo romano avvenuto all’epoca dell’imperatore Traiano. La conquista di quest’area si inserisce infatti nelle importanti politiche espansionistiche condotte da tale sovrano.

Busto dell'imperatore Traiano
Busto dell'imperatore Traiano — Fonte: getty-images

Traiano, vissuto tra il 53 e il 117 d.C., estese il controllo di Roma su un’area commerciale fondamentale: annettendo nel 105 d.C. il territorio dell’attuale Giordania, che sotto i romani prese il nome di Arabia Petrea, e le aree intorno alla penisola del Sinai, Traiano riuscì a inserire la potenza di Roma nelle rotte commerciali che si diramavano tra Mar Mediterraneo e Mar Rosso, un crocevia fondamentale per i traffici di quell’epoca. 

Quando il regno dei Nabatei divenne provincia, la capitale venne spostata a Bosra e l’assetto urbano di questa città venne ampiamente modificato dai romani. All’interno di essa vennero costruiti edifici, anche di notevole pregio artistico, infrastrutture e strade. Con lo spostamento della capitale da Petra a Bosra, si registrò un lento declino di Petra.

Nonostante gli scavi siano iniziati nel corso del XIX secolo solo una minima parte della Petra antica è stata portata alla luce e ancora oggi gli archeologi sono impegnati a cercare di far emergere questa antica e ricca città.

    Domande & Risposte
  • Chi erano i Nabatei?

    Un popolo di nomadi provenienti dalla penisola arabica. Si erano insediati nelle oasi del Nord Ovest dell'Arabia Antica e controllavano diverse rotte commerciali.

  • Qual era la religione dei Mabatei?

    Erano politeisti e adoravano diversi déi locali.

  • Qual era la forma di governo dei Mabatei?

    La monarchia.

  • A quale territorio corrisponde oggi l'antico regno dei Nabatei?

    Arabia Saudita, Giordania, Egitto.