Personaggi de I Promessi Sposi: riassunti, analisi, descrizione e commento

Di Redazione Studenti.

I Promessi Sposi: descrizione e riassunti dei personaggi del romanzo di Manzoni. Leggi l'analisi su Lucia Mondella, Renzo Tramaglino, la Monaca di Monza e tanti altri

PERSONAGGI PRINCIPALI DE I PROMESSI SPOSI: ANALISI E COMMENTO

Sono tanti i personaggi che compaiono nel romanzo I Promessi Sposi di Alessandro Manzoni e ognuno di loro ha, a modo suo, un posto importante all'interno della storia narrata. Manzoni per ciascuno fornisce accurate descrizioni che riguardano il ruolo, le caratteristiche socio-economiche, la psicologia ed il comportamento.

I personaggi principali, ossia i protagonisti, sono ovviamente tre: Renzo, l’eroe; Don Rodrigo, l’antagonista; e Lucia, che rappresenta l’oggetto del desiderio. Tutti gli altri personaggi si possono raggruppare in due grandi gruppi: quello dei buoni e quello dei cattivi. Il primo gruppo è costituito da quelli che aiutano i promessi sposi a realizzare il loro desiderio di sposarsi, mentre i secondi fanno di tutto per ostacolarli. Bisogna tenere a mente, però, che in realtà nessuno dei personaggi descritti da Manzoni può essere definito del tutto buono o del tutto malvagio e che diversi personaggi, nel corso della storia, cambiano molto.

Per ripassare in fretta: I Promessi Sposi: tutti i video-riassunti

Personaggi de "I Promessi Sposi"
Personaggi de "I Promessi Sposi"

PERSONAGGI DE I PROMESSI SPOSI: SCHEMA DEI RUOLI
Una prima suddivisione tra i vari personaggi si può comunque fare secondo lo schema vittima-oppressore. Renzo e Lucia sono le vittime, mentre Don Rodrigo è l'oppressore. Gli alleati di Don Rodrigo sono l’Innominato, il cugino Attilio, il Conte Zio, i bravi e l'Azzecca-garbugli. Invece Fra Cristoforo, il cardinal Federigo Borromeo, Agnese, Perpetua e gli amici al paese, Tonio e il fratello Gervaso, possono annoverarsi fra gli aiutanti delle vittime. Ma bisogna ricordare anche don Abbondio, che, con la sua paura di ribellarsi al signorotto del paese, dà il via alla vicenda, rinviando il matrimonio tra Renzo e Lucia. Oppure la Monaca di Monza che collabora al rapimento di Lucia.

I PROMESSI SPOSI: PERSONAGGI STATICI E PERSONAGGI DINAMICI
I personaggi possono essere ulteriormente suddivisi in due categorie a seconda della loro staticità o dinamicità rispetto allo spazio, se cioè restano fermi in un determinato luogo o sono portati dalle vicende a decidere autonomamente di spostarsi (in questo senso Lucia è statica perché "viene spostata" contro la sua volontà e diviene dinamica solo alla fine quando decide insieme al marito di andare a Bergamo, ma anche qui con una buona dose di staticità, perché in fondo segue il marito). 

  1. Statici
    Nel corso della storia non mutano e restano fedeli a se stessi nel corso del tempo. Sono personaggi statici‚ (o piatti) quelli che non modificano la propria personalità nel corso della narrazione, come don Abbondio. Egli, infatti, proprio perché si comporta in una maniera diversa da come si dovrebbe comportare un normale parroco, non solamente diverte il lettore, che sorride alle sue eccessive paure, alla sua pavidità di coniglio, al suo egocentrismo, alle sue ansie per la propria tranquillità, alle meschinità messe in atto per non compiere scomodi doveri, ma anche riflette sulle proprie piccinerie: in fondo don Abbondio è il personaggio nel quale meglio si riflettono i difetti degli uomini e, soprattutto, le paure e gli egoismi dei mediocri.
  2. Dinamici
    Quelli che nel corso del racconto modificano la loro personalità, cambiano opinione, posizione.

(Nella foto: copertina ed. dei Promessi Sposi del 1840, fonte:Wikipedia)

LUCIA MONDELLA: ANALISI E COMMENTO

Nel corso di tutto il romanzo questo personaggio rimane fedele a se stesso. Il Manzoni ne fa, riguardo a talune vicende, una specie di strumento della Provvidenza Divina come avviene ad esempio nel castello dell'Innominato in cui alcune parole che dice impulsivamente, circa il perdono di Dio, che viene concesso anche solo per un'opera di misericordia, hanno un effetto dirompente sul cattivo signore, in crisi di identità e, ancora inconsciamente, desideroso di mutar vita, stanco di commettere violenze contro innocenti. Lucia sembra essere un mezzo della Grazia Divina, ma non tutti i personaggi sanno accoglierla come accade per la monaca di Monza che si affeziona alla ragazza e si consola al pensiero di poterle fare del bene e di riuscire a cambiare la propria vita grazie alla sua influenza.

DON RODRIGO: ANALISI E COMMENTO

Anche don Rodrigo è un personaggio statico: lo troviamo sempre nel suo palazzotto, dal quale dirige le operazioni per far arrendere Lucia; a un certo punto, vista la sua impotenza, è costretto a spostarsi nel castello dell'innominato per chiedere aiuto, e alla fine viene letteralmente trascinato al lazzaretto, dove finisce la sua miserabile esistenza: in questo senso lo possiamo definire come il simbolo dell'eterna staticità del male nella sua essenza.

RENZO TRAMAGLINO: ANALISI E COMMENTO

Ai personaggi statici (o piatti), si contrappongono i personaggi a tutto tondo‚ (o dinamici), ossia quelli che si evolvono e cambiano nel corso della narrazione, come l'innominato oppure Renzo. Il dinamismo di Renzo non riguarda soltanto la sua trasformazione da giovane ingenuo in accorto imprenditore, attraverso le numerose peripezie a Milano, durante i tumulti e poi all'epoca della peste. Renzo è dinamico anche perché le circostanze lo portano a percorrere, a piedi, chilometri e chilometri.
Attraverso la sua persona, l'azione narrativa stessa acquista dinamismo e si sposta da un luogo all'altro del Milanese: è quella sua la potremmo definire un’odissea poiché, convinto di lasciare il paesino per trovare ospitalità a Milano per qualche tempo, si trova al centro di fatti più grandi di lui. Inseguito dalla polizia, che lo crede una spia responsabile dei tumulti, fugge in direzione di Bergamo. Continua ad essere ricercato ed è costretto a non dare troppa confidenza agli osti e agli avventori nelle taverne dove si ferma a riposar. Poi, quando l'anno successivo torna al paese in cerca di Lucia, viene a sapere che si trova a Milano, ospite di una nobile famiglia. Eccolo ancora nel capoluogo lombardo, scambiato prima per un untore e poi per un monatto, e in questa veste raggiunge Lucia che è ricoverata al lazzaretto: anche in questo luogo di dolore non mancano avventure. Ritrovata la fidanzata, comincia un viaggio interminabile tra il paese, Bergamo (dove torna per allestire la casa) e Pasturo, dove Agnese si è rifugiata per evitare il contagio.

PERSONAGGI STORICI DE I PROMESSI SPOSI

I personaggi storici scelti da manzoni sono figure affascinanti:

  • L'innominato riprende la figura di Bernardino Visconti, feudatario di Ghiara d'Adda, di cui parlano le cronache milanesi del Seicento. Si sa che, per merito di Federigo Borromeo, cambiò vita e, dopo aver congedato i suoi bravi, visse onestamente gli ultimi anni della sua esistenza.
  • La monaca di Monza è un personaggio costruito sulla figura di Marianna De Leyva, figlia di don Martino, costretta a farsi monaca con il nome di suor Virginia. Anch'ella si pentì, come narrano gli storici e, dopo aver subito un processo a causa delle sue malefatte venne murata viva e morì in odore di santità. Questi due personaggi sono "rivisitati" liricamente dal Manzoni. Ciò che di loro tramandano le cronache viene illuminato poeticamente e viene messo in luce quanto la storia non può dire: speranze, timori, pressioni psicologiche, il disagio esistenziale, il bisogno di amore, di bontà, di chiarezza nella vita.
  • Antonio Ferrer, protagonista di una delle più vivaci sequenze durante i tumulti di Milano, viene presentato con le sue caratteristiche storiche e nelle sue connotazioni psicologiche. L'autore immagina il suo atteggiamento umile e cortese di fronte alla folla in rivolta e gli pone in bocca frasi in due lingue: in spagnolo dice ciò che pensa veramente, in italiano pronuncia frasi di circostanza per ammansire i Milanesi inferociti: «è vero, è un birbante, uno scellerato» dice alla gente, ma subito, chinato sul vicario che sta portando in salvo, mormora in spagnolo: «Perdone, usted» (cap. XIII).

I PROMESSI SPOSI: RIASSUNTO DI TUTTI I CAPITOLI

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