Peppino Impastato, una vita contro la mafia

Di Marta Ferrucci.

Il giovane attivista fondatore di Radio Aut portato al grande pubblico dal film I cento passi è stato assassinato dalla mafia il 9 maggio del 1978

PEPPINO IMPASTATO BIOGRAFIA

Striscione realizzato dopo la morte di Peppino Impastato
Striscione realizzato dopo la morte di Peppino Impastato — Fonte: ansa

Giuseppe Peppino Impastato nasce a Cinisi nel 1948, all'interno di una famiglia mafiosa. Già da ragazzo si ribella al sistema, rompendo con il padre che lo caccia di casa, ed avvia un'attività politica e culturale anti-mafiosa.

Portato sul grande schermo da I cento passi di Marco Tullio Giordana, Peppino Impastato è ricordato per essere un attivista politico, che nel 1968 diventa dirigente delle attività dei gruppi di Nuova Sinistra e appoggia le lotte dei contadini espropriati per la costruzione della terza pista dell'aeroporto di Palermo, in territorio di Cinisi, degli edili e dei disoccupati.

Nel 1976 fonda il gruppo Musica e cultura e nel 1976 Radio Aut, libera e autofinanziata attraverso la quale denuncia delitti e affari mafiosi. Nel 1978 Peppino Impastato si candida nella lista di Democrazia Proletaria per le elezioni comunali ma non ne conoscerà mai il risultato. Pochi giorni dopo gli elettori di Cinisi lo voteranno, facendolo eleggere simbolicamente al Consiglio Comunale.

PEPPINO IMPASTATO MORTE

Quando Peppino Impastato viene assassinato dalla mafia, nella notte tra l'8 ed il 9 maggio, è ormai diventato un personaggio scomodo. Il cadavere viene ritrovato adagiato sulla ferrovia, sopra una carica di tritolo, per simulare un attentato suicida e distruggerne anche l'immagine.
La sua morte passa quasi inosservata poichè nelle stesse ore in cui veniva ritrovato il suo cadavere veniva rinvenuto anche il corpo di Aldo Moro, ucciso dalle Brigate Rosse, in via Caetani.

PEPPINO IMPASTATO: RIASSUNTI E APPUNTI PER LA SCUOLA