Il pensiero di Epicuro: spiegazione e riassunto | Video

Di Marta Ferrucci.

Chi è stato Epicuro e quali sono le caratteristiche del suo pensiero? In questo video di pochi minuti ti raccontiamo l'epicureismo, tra le più importanti correnti filosofiche dell'età ellenistica.

IL PENSIERO DI EPICURO

La morte non è nulla: questa è la famosa frase scritta da Epicuro a nella lettera a Meneceo. Ma come fa Epicuro a sostenere questa affermazione? Te lo spieghiamo in questo video diviso in 3 parti:

  1. Nella prima parte si spiegherà perché Epicuro parli proprio della morte e perché questo tema è così importante per lui.
  2. Nella seconda parte verrà analizzato il suo ragionamento.
  3. Nella terza parte troverai un riassunto che renderà tutto più chiaro.

LA MORTE NON E' NULLA: IL PENSIERO DI EPICURO. GUARDA IL VIDEO

PERCHE' EPICURO PARLA PROPRIO DELLA MORTE?

Per Epicuro la filosofia ha un valore strumentale, cioè serve a qualcosa: la filosofia serve alla felicità umana. La felicità umana però incontra un ostacolo, ovvero i 4 mali:

  1. La paura degli dei
  2. La paura della morte
  3. Il dolore
  4. L'assenza del piacere

Questi mali possono farci soffrire e, per Epicuro, succede perché abbiamo delle false credenze legate a questi 4 mali. La filosofia, però, può portarci a scoprire la verità e a renderci felici. Proprio per il suo valore di cura dell'anima la filosofia è chiamata quadrifarmaco, appunto perché cura questi quattro mali. Ecco perché, per Epicuro, è così importante il tema della morte: perché è una delle cause che rendono gli uomini infelici.

COME PUO' LA FILOSOFIA AIUTARE L'UOMO A SCONFIGGERE LA PAURA DELLA MORTE?

Il ragionamento di Epicuro può essere diviso in due parti:

  1. LA FISICA
    La Fisica di Epicuro è molto simile a quella di Democrito: anche per Epicuro nell'Universo ci sono soltanto gli atomi ed il vuoto. Gli atomi sono le particelle indivisibili che compongono i corpi mentre il vuoto è lo spazio dentro il quale si muovono gli atomi. Gli atomi si avvicinano, si aggregano, oppure si disgregano. Quando si aggregano, un corpo prende vita; quando si disgregano, invece, scompare anche il corpo.
    Gli atomi si muovono in base ai principi del movimento, non per via della divina provvidenza e per questo motivo la teoria di Epicuro è anche chiamata Meccanicismo.
    Anche l'anima è composta da atomi, anche se più leggeri rispetto agli altri. Gli atomi dell'anima si infilano nel nostro corpo e ci pervadono come un soffio caldo. Ma si tratta sempre di atomi, quindi quando si disgregano, l'anima muore. E' questa la conclusione della Fisica di Epicuro: l'anima è mortale.

  2. LA NATURA DELL'ANIMA
    Secondo Epicuro, l'anima è la sede di ogni sensazione. Questo significa che tutto ciò che sentiamo e percepiamo, lo percepiamo grazie all'anima e quando l'anima muore noi smettiamo di sentire. Come detto prima, infatti, essendo anche l'anima composta da atomi, anche questa è mortale perché i suoi atomi si possono disgregare. L'anima però è anche la sede di ogni nostra sensazione e quindi, quando la nostra anima muore, noi smettiamo di sentire. Ecco perché Epicuro dice che la morte non è nulla: perché non possiamo sentirla.
    Come dice egli stesso nella lettera a Meneceo la morte - considerata il più terribile dei mali - non è nulla per noi perché quando ci siamo noi non c'è la morte e quando arriva la morte non ci siamo più noi.

Epicuro continua dicendo che di solito gli uomini hanno paura della morte oppure la desiderano per porre fine ai propri mali ma il saggio sa che la morte non è da temere e neanche da desiderare perché non è nulla. 
Per Epicuro, dunque, è insensato avere timore della morte perché è insensato avere paura di qualcosa che non può farci alcun male

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