Petronio: il pensiero

Di Micaela Bonito.

Riassunto su Petronio: pensiero del politico e dell'autore latino del Satyricon; considerato uno scrittore ribelle e anticonformista

PETRONIO: PENSIERO

Rispetto al panorama culturale del tempo Petronio può essere visto come uno scrittore ribelle e anticonformista, ma questo non deve farne un rivoluzionario anche nella sua concezione del mondo e dei suoi rapporti sociali. Egli infatti rimane il portavoce di una morale sostanzialmente aristocratica e passatista, anzi, prospetta sempre una fuga nel buon tempo antico. Il ricorso costante alla tecnica dell’inversione, con il rovesciamento degli schemi tradizionali della società, è un modo per esorcizzare un possibile pericolo (come nella novella della matrona di Efeso, in cui la rappresentazione di un rapporto paritario tra uomo e donna più che una speranza, sembra un modo di allontanare il pensiero di una tale eventualità). Petronio, comunque, non assume mai atteggiamenti scopertamente moralistici, ma attraverso l’uso dell’ironia e della parodia lascia intravedere le sue prese di posizione al lettore capace di cogliere i vari livelli del racconto. 

PETRONIO SATYRICON

Il Satyricon, dunque, appare un’opera ben più complessa di quanto si possa pensare, che va al di là di una trama dalle tinte boccaccesche, divertente e disincantata. Basti pensare al protagonista Encolpio, che con le sue peregrinazioni, sembra incarnare il modello di un moderno Ulisse: il lungo vagare di Encolpio corrisponde ad una sofferta ricerca di verità in un mondo in cui è difficile distinguere tra verità ed apparenza. Gli ostacoli, le trappole che si susseguono nelle pagine del romanzo, la capacità del protagonista di cacciarsi nei guai e di scegliere sempre la soluzione sbagliata, il ritornare sempre sui proprio passi, il credere nell’amicizia e nell’amore, pur essendone sempre deluso, scandiscono il senso profondamente amaro del romanzo petroniano.

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