Pensiero di Licurgo

Di Redazione Studenti.

La personalità e il pensiero di Licurgo e l'attività della sicofantia praticata nell'antica Atene

PENSIERO DI LICURGO: RIASSUNTO

Teatro di Dioniso fatto costruire ad Atene durante il governo di Licurgo
Teatro di Dioniso fatto costruire ad Atene durante il governo di Licurgo — Fonte: ansa

Licurgo è spesso descritto come una figura patetica di un personaggio sopravvissuto, il quale tentò invano un'impossibile restaurazione del costume ateniese, in un'epoca dilaniata da battaglie e conflitti continui. Inoltre, di lui si dice che pretese di trasformare colpe di adulterio e alterazioni di responsi oracolari in delitti contro lo Stato, creando così un'enorme sproporzione fra l'entità delle colpe, la loro risonanza sociale e politica e le loro condanne; spesso, dunque, le condanne richieste da Licurgo risultavano inadeguate e sproporzionate rispetto alle colpe commesse.

COSA SIGNIFICA SICOFANTE

Nonostante ciò, alcuni studiosi hanno messo in evidenza la grande integrità morale della sua coscienza, che lo distingue dal sicofante. Nell'antica Grecia, il sicofante era inizialmente il cittadino che denunciava alle autorità coloro che violavano la legge; successivamente, questo termine acquisì un significato negativo, indicando il cittadino che faceva l'accusatore di professione, calunniando e ricattando altri cittadini.

Nell'epoca in cui visse Licurgo, l'attività della sicofantia era molto praticata ed egli, nonostante avesse accusato molti cittadini di aver commesso crimini o mancanze nei confronti dello Stato, non fu considerato un sicofante grazie alla sua integrità morale. Licurgo appare come una figura fortemente controversa, in quanto ad Atene, ha avuto sia un'influenza positiva, occupandosi della sua città e abbellendola con la costruzione di grandi monumenti, fra cui il teatro di Dioniso, e di opere pubbliche, sia un'influenza negativa, rilevando crimini infondati nei confronti dello Stato, accusando esageratamente molti cittadini di aver commesso delle nefandezze e richiedendo condanne sproporzionate rispetto alle colpe commesse.

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